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Riparte il viaggio di  Borghi e Sapori – Scoprendo l’Italia  tra le eccellenze gastronomiche e i tesori nascosti del Belpaese

Oggi  Borghi e Sapori – Scoprendo l’Italia  riapre il suo taccuino di viaggio. Lo fa in Calabria, sul Medio Tirreno Cosentino, davanti a un borgo che da secoli affida la sua storia alle porte delle proprie case, come se ogni soglia avesse qualcosa da confidare a chi passa.

Benvenuti a Fuscaldo. Si arriva salendo, e a ogni curva il mare si allarga alle spalle finché, a circa 350 metri di quota, il paese appare aggrappato al suo rilievo, con lo sguardo rivolto al Tirreno. Qui il vento porta insieme l’odore del sale e quello dei boschi, perché collina, montagna e mare convivono nello stesso territorio, tra il centro storico, le frazioni e la Marina. Lo chiamano “paese di pietra e di vento”, ma il nome che gli resta addosso è un altro: “il Paese dei Cento Portali”. Basta entrare nei vicoli per capirlo. Tra archi e antiche dimore, gli ingressi scolpiti si susseguono uno dopo l’altro, e ognuno sembra aspettare qualcuno che si fermi ad ascoltarlo.

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Le origini di Fuscaldo si perdono nel tempo, e una data certa di fondazione non esiste. Il territorio era però frequentato già in epoca greca e romana, come testimoniano le tombe, le monete e gli oggetti ritrovati in diverse contrade. Una delle prime denominazioni documentate è “Castrum Fuscaldi”, legata alla presenza longobarda tra il VI e il VII secolo. La collina era un punto strategico da cui controllare le vie tra la costa e l’entroterra. Dopo secoli di dominazioni e famiglie feudali, dal 1496 il feudo passò agli Spinelli, che lo conservarono fino all’abolizione della feudalità nel 1806.

Ed è proprio nella pietra che si nasconde la vera sorpresa di Fuscaldo. I portali in pietra tufacea sono decorati con rosoni, motivi floreali, capitelli, colonne, stemmi, volute e chiavi di volta scolpite. Non erano semplici ingressi: erano opere d’arte, il biglietto da visita delle famiglie e la firma degli scalpellini locali. La loro scuola fiorì soprattutto tra il XVI e il XVIII secolo e lasciò il segno anche in altri centri della Calabria Citra.

Tra le dimore più note spicca Palazzo Valenza, con il suo portale scolpito e un suggestivo cortile interno. Il racconto continua con Palazzo Mazzei, Palazzo Montesani, Palazzo Plastina, Palazzo Calabria e Palazzo Vaccari. Accanto ai palazzi ci sono le chiese, che raccontano una fede antica: la Chiesa Matrice di San Giacomo Apostolo e la Chiesa dell’Immacolata. Quest’ultima risale ai primi anni del Seicento e la sua storia è legata alle maestranze del paese, tra muratori, capimastri, scalpellini ed ebanisti. La Confraternita dell’Immacolata fu eretta canonicamente nel 1633. E c’è un legame che i fuscaldesi custodiscono con orgoglio: quello con Vienna da Fuscaldo, che la tradizione ricorda come madre di San Francesco da Paola.

Ma un borgo si conosce davvero solo quando se ne assaggia il sapore. Qui la cucina nasce dall’incontro tra mare e terra. Nei giorni di festa arriva in tavola la pasta chjna, con polpettine di carne, uova sode e salame. La tradizione contadina offre minestre sostanziose con carne di maiale, spesso preparate con la cotica, e gli strangugliapreviti, piccoli gnocchi rigati e consistenti.

Il mare porta invece il pesce azzurro: alici, sarde e rosamarina, preparate in molte forme. La Marina ha costruito proprio su questo la sua tradizione di pesca e conservazione. Il resto della dispensa viene dai boschi e dalle campagne intorno: castagne, noci, funghi, origano e asparagi selvatici.

Durante l’anno il calendario del borgo si riempie di appuntamenti. Ci sono Spirito Mediterraneo, il Festival delle alici del Tirreno cosentino e l’Expo delle De.Co. della Calabria, insieme alle feste patronali, alle manifestazioni estive e alle iniziative che animano i quartieri.

Fuscaldo tiene insieme cose che sembrano lontane: la collina e il mare, gli scalpellini e i pescatori, le confraternite e le ricette di famiglia. Qui i nonni conservano storie che spesso nessun libro riporta. Ed è in questa trama di pietra, fede e sapori che il borgo trova la sua identità. È un luogo dove la pietra smette di essere solo materiale da costruzione e diventa memoria scolpita.

Con questa immagine chiudiamo la prima puntata della nuova stagione di  Borghi e Sapori – Scoprendo l’Italia . Vi aspettiamo alla prossima tappa.

Amministrazioni comunali, associazioni, produttori locali e cittadini possono condividere le proprie storie o suggerire borghi e realtà da raccontare scrivendo a BorghieSapori@ditutto.it oppure contattando la redazione al numero 329 544 3270, anche su WhatsApp.

Antonio Torretti

Fuscaldo torna capitale del gusto: sabato 3 ottobre la 4ª Expo delle De.Co. di Calabria

Sabato 3 ottobre 2026 il centro storico del borgo dei Cento Portali ospiterà la 4ª Expo delle De.Co. di Calabria. L’evento è organizzato dall’associazione Le Meraviglie del Borgo in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Fuscaldo, guidata dal sindaco Giacomo Middea.

Saranno presenti circa 40 Comuni dalle cinque province calabresi, ognuno con le proprie Denominazioni Comunali: dai salumi del Pollino agli agrumi della Piana, dalle alici della costa alle paste antiche della Sila.

La novità di quest’anno è la gara dei sindaci ai fornelli. Per la prima volta i primi cittadini lasceranno la fascia tricolore per indossare il grembiule e cucineranno dal vivo la ricetta De.Co. del proprio paese davanti a una giuria popolare. In palio c’è il titolo di “Sindaco Chef di Calabria 2026”.

Antonio Torretti

 

 

 

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