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Nata a Tripoli il 20 luglio 1989, da madre marocchina e padre berbero, Rajae Bezzaz, è una donna dal talento innegabile e versatile, che ha avuto la tenacia e la determinazione di essere artefice del proprio destino. Storica inviata di Striscia la Notizia, conduttrice radio su R101 di Fantastico Weekend e ancora autrice, attrice, attivista. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarla per scoprire di più sulla sua esperienza professionale e i suoi progetti presenti e futuri.

In questi quasi dodici anni di Striscia la Notizia che cosa hai imparato?

In questi anni ho imparato davvero tanto. Soprattutto a non mollare mai, cosa che già era parte della mia indole, ma Striscia devo dire ha contribuito a rafforzare ciò ancora di più. Mi ha insegnato a perseverare, essere costante nonostante gli ostacoli incontrati durante i tanti reportage e inchieste che ho realizzato.

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Tre regole da inviata?

Esseri persone coscienziose, preparate a tutto senza mai prendersi troppo sul serio!

Con il tuo libro ‘L’Araba felice’, hai raccontato molto sulle tue origini culturali e religiose, ispirando coraggio a molte ragazze e donne…

Mi ha fatto molto piacere raggiungere un pubblico vasto con il mio libro, in particolare tante ragazze/ donne della mia età, ma anche di culture e generazioni diverse. Ho scritto L’Araba Felice (la storia svelata di una musulmana poco ortodossa) per raccontare una storia comune, dove ci si può rispecchiare e che speravo potesse donare il coraggio di combattere le proprie battaglie, di sognare e di continuare a credere nella vita e nel futuro. Mi hanno scritto in molte, ringraziandomi perché le mie parole sono state d’ispirazione e di grande aiuto per loro, nel rafforzarsi e nell’affrontare situazioni piuttosto complicate. Per me è una grande responsabilità!

Com’è nata la passione per l’attivismo?

Dare voce a chi non ha voce, difendere i diritti umani, avere la possibilità di amplificare messaggi importanti ha sempre fatto parte di me, del mio dna. Già da bambina ero contro le ingiustizie, le disuguaglianze, i soprusi; è qualcosa che ho ereditato dalla mia cultura e dalla mia famiglia. Mi hanno insegnato che nessuno deve essere lasciato indietro e che bisogna preoccuparsi del prossimo. Contribuire nel mio piccolo a fare qualcosa di buono, magari senza avere la pretesa di cambiare il mondo, ma se si ha la possibilità di provarci, dobbiamo farlo, sempre e comunque.

Oggi c’è davvero più inclusione verso chi viene percepito come “diverso”?

La diversità rappresenta, per quanto mi riguarda, sempre un valore aggiunto e mai un ostacolo. Per me è bellezza, accrescimento, cambiamento, qualcosa che non è nostro ma che cerchiamo di capire ed accettare. Ognuno di noi deve provare a dare il proprio contributo e cercare di conviverci al fine di un’accoglienza reciproca. Anche laddove la politica prova ad alzare muri, generare diffidenza: quando non conosci qualcosa, ne hai paura, no? C’è ancora tanto da migliorare e da fare. È un processo lento e che richiede tempo, ma inarrestabile. Rimango comunque fiduciosa e speranzosa, perché credo fermamente nel ruolo di ogni singolo cittadino.

L’ultima volta che ti sei è arrabbiata e perché?

Sono una persona che non si arrabbia spesso, fortunatamente (ride ndr). Succede poche volte, soprattutto quando vedo ingratitudine, mancanza di rispetto e maleducazione. Queste sono le cose che mi fanno adirare di più in assoluto.

Sei ripartita con Fantastico Weekend, il tuo programma su R101, cosa ci dobbiamo aspettare da questa nuova stagione?

Siamo ripartiti ogni sabato e domenica, dalle 7 alle 10. Sarà una stagione ricca di ospiti, musica, con tanti argomenti da approfondire, dall’attualità alle tematiche socio-culturali. Ho iniziato a fare radio nel 2014 ed è da quattro anni che sono a R101 dove conduco Fantastico Weekend. Considero questo mezzo di comunicazione fondamentale per la mia esistenza, perché in primis porta a me la possibilità di rimanere sempre informata su tutto e perché mi permette di condividere un po’ della mia verve, della mia energia con i miei adorati ascoltatori. Questo rapporto così diretto che si crea con il pubblico è il motore che mi spinge a fare sempre meglio, un modo per confrontarsi sempre ed è un aspetto che mi piace davvero tanto. Viva la radio!

Tra cinema, teatro e libri quali saranno i prossimi appuntamenti che ti vedranno coinvolta?

“Vitamine” , diretto da Andrea Castoldi, lungometraggio nel quale interpreto la protagonista, è uscito da poco e sta già riscuotendo un ottimo successo in diversi festival cinematografici; in estate ho finito di girare a Capri, “Cuore Mio, Cuore Tuo” per la regia di Valter D’Errico che uscirà prossimamente. Tornerò a teatro con la compagnia Minima Theatralia, sempre all’Elfo Puccini a Milano, il prossimo 3 giugno 2027, con lo spettacolo Melodramma Ecologico.

Proseguono anche le presentazioni di Otto Radici nel Deserto, graphic novel della quale sono coautrice insieme a Emanuele Leone; il prossimo incontro si terrà al Book City Milano, il 29 novembre. Tra gli appuntamenti più imminenti, sarò il 29 settembre a Palazzo Marino per Mentorship Milano: la terza e ultima edizione del progetto per l’empowerment femminile. Un’iniziativa alla quale tengo molto, che permette a giovani donne tra i 18 e i 35 anni d’età di incontrare – per 3 volte nell’arco di 6 mesi – altrettante donne che nella carriera hanno raggiunto una posizione apicale, allo scopo di chiedere consigli, orientarsi, ispirarsi e valorizzare al massimo i propri talenti.

C’è qualcosa che ancora non hai esaudito a livello professionale e ti piacerebbe realizzare?

Si, un podcast e anche un mio programma tv sempre in linea con gli argomenti e le battaglie che porto avanti da sempre: integrazione culturale, diritti umani, parità di genere, gender, migrazione.

Con chi ti piacerebbe trascorrere una giornata?

Con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Mi piacerebbe trascorrerci una giornata perché è una persona che stimo molto, e poiché sono assetata di conoscenza vorrei apprendere da lui più cose possibili, sono sicura che ne uscirei arricchita!

Kevin Dellino

Ph. Chiara Giannoni 

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