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Benvenuti al primo appuntamento con la rubrica Borghi e Sapori Scoprendo l’Italia”, un viaggio alla scoperta delle eccellenze gastronomiche e dei tesori nascosti del nostro Belpaese. In questa rubrica vogliamo raccontare l’Italia autentica, quella dei piccoli borghi, dei prodotti tipici, delle tradizioni che rendono ogni territorio unico e speciale.

Per la prima tappa del nostro viaggio ci spostiamo in Sicilia, nella vivace cittadina di Giarre, un luogo ricco di storia, cultura e sapori inconfondibili. A guidarci tra le bellezze del territorio e le peculiarità gastronomiche sarà il presidente della Pro Loco di Giarre nonché Presidente Ente Pro Loco Sicilia, Cav. Salvo Zappalà, che con passione ci accompagnerà in questa scoperta tra profumi, colori e storie del territorio.

Preparatevi a immergervi in un’esperienza sensoriale e culturale che vi farà sentire, anche solo per un momento, parte di questi luoghi straordinari. Il nostro viaggio è appena iniziato… e non vediamo l’ora di portarvi con noi in ogni tappa alla scoperta dei borghi e dei sapori d’Italia.

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Se dovesse accompagnarci in una passeggiata ideale tra le vie del vostro borgo, quali storie ci racconterebbe e quali luoghi ci inviterebbe a scoprire per primi?

Se vi accompagnassimo in una passeggiata ideale tra le vie di Giarre partiremmo sicuramente dal centro storico, cuore pulsante della città, dove le architetture raccontano la storia del nostro bellissimo territorio che, come per il resto della Sicilia, affonda le sue radici in un passato ricco di stratificazioni storiche.

Il Duomo di Giarre, dedicato a Sant’Isidoro Agricola, ha origini che risalgono al IXX secolo, quando l’ing. Pietro Valente realizzò il prospetto della chiesa attuale. All’interno della cupola neoclassica, sono tutt’ora conservate opere d’artigianato dell’epoca, tra cui il tosello di velluto rosso, un grande quadro raffigurante la visita dell’Arcangelo Gabriele al vecchio Tobia, opera attribuita all’artista locale Pietro Paolo Vasta, e diverse altre opere d’arte sette e ottocentesche. Da li ci fermeremmo davanti al monumento ai caduti, luogo di memoria collettiva, simbolo di una comunità che custodisce il proprio passato con rispetto.

A questo punto, inviteremmo a proseguire verso la fontana del Nettuno, realizzata dallo scultore Antonio de Francesco. L’opera, che sorgeva inizialmente dove oggi è situato il Monumento ai Caduti, è collocata nella Villa Margherita. Una tappa fondamentale in questo viaggio alla scoperta del nostro territorio e delle nostre tradizioni passa per la nostra sede. Infatti, all’interno della Pro Loco di Giarre, è custodito un Patrimonio di 60 Pupi Siciliani, che contribuiscono a tramandare la nostra eredità immateriale, promuovendo la tradizione e la narrazione popolare. Tra i musei presenti a Giarre troviamo anche il Museo del Presepio, il Museo Etneo delle Migrazioni e il Museo degli usi e costumi delle genti dell’Etna. Quest’ultimo è attualmente chiuso, ma come Pro Loco ci stiamo impegnando, da quasi nove anni, per ottenerne l’affidamento, continuando così ad investire nella promozione del nostro territorio.

Noi come ente turistico ci impegniamo ogni giorno a valorizzare il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo iniziative che mettono in rete realtà locali, tradizioni e nuove energie del territorio.

C’è un profumo, un sapore o un piatto che, più di ogni altro, riesce a raccontare l’anima del vostro territorio? Qual è la sua storia? 

Giarre, come il resto del nostro territorio, è custode di diverse tradizioni culinarie. Tra i sapori più identitari troviamo le zeppole di San Giuseppe, la cui tradizione risale al XVI secolo, la tipica granita siciliana, spesso accompagnata dalla brioche, la tavola calda catanese, le paste di mandorla e non possiamo non citare la bevanda tipica locale “Cor’i Cani”, bibita a base di granita al limone e acqua frizzante, a cui può essere aggiunto anche dello sciroppo alla menta.

A celebrare i prodotti tipici delle nostre zone l’importante “Sagra delle Ciliegie e delle Rose”, dove la Pro Loco di Giarre ha ricoperto negli anni un ruolo attivo

nell’organizzazione e nel coordinamento delle iniziative, contribuendo alla valorizzazione dell’evento e alla sua crescita nel tempo.

Tra le aziende che si impegnano quotidianamente nel portare avanti i valori locali, non possiamo non menzionare le varie attività di artigianato e lavorazione della pietra lavica, e la produzione di liquori a base di prodotti originari dalle nostre terre.

Qual è l’emozione che desiderate resti nel cuore di chi visita il vostro borgo per la prima volta? 

Ci auguriamo che chi visiti Giarre porti con sé un senso di accoglienza autentica.  Desideriamo che percepisca l’identità forte della nostra comunità, fatta di tradizioni, memoria e passione per il territorio.

Vogliamo che resti l’immagine di una città viva, capace di coniugare storia e contemporaneità, fede e cultura, artigianato e innovazione. Un luogo in cui sentirsi non semplici visitatori, ma parte di una comunità.

L’emozione che speriamo di lasciare è quella della scoperta: la sensazione di aver conosciuto non solo un luogo, ma una realtà autentica.

E così si conclude la prima tappa del nostro viaggio in Borghi e Sapori – Scoprendo l’Italia”.

Giarre ci ha accolti con i suoi racconti, con la forza della sua identità, con il profumo delle zeppole e della granita, con la memoria custodita tra le pietre laviche e le tradizioni popolari. Abbiamo camminato tra storia, fede, arte e gusto, scoprendo non solo un luogo, ma una comunità viva, orgogliosa e appassionata.

Ma questo è solo l’inizio.

Il nostro viaggio tra i borghi italiani continua, pronto a regalarci nuove emozioni, nuovi sapori e nuove storie da ascoltare e raccontare.

La prossima settimana faremo tappa in un altro angolo autentico del nostro Paese, per lasciarci sorprendere ancora una volta dalla bellezza che rende unica l’Italia.

Antonio Torretti

 

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