I benefici della passeggiata veloce

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Camminare a passo spedito (la famosa ‘camminata veloce’) è una vera terapia sia per prevenire l’infarto (una regolare attività fisica migliora le caratteristiche ematiche di colesterolo e trigliceridi, allontana i rischi della pericolosa sindrome metabolica e via dicendo come leggeremo a breve) che per il rischio di un secondo infarto.

30 minuti 5 volte alla settimana è l’optimum per un attività fisica moderata. Lo evidenziano anche i dati dello studio italiano ICAROS (the Italiansurvey on CArdiac Rehabilitation and Secondary prevention after cardiacrevascularization), condotto su oltre 1440 pazienti: fare attività fisica riduce del 25% la probabilità di un secondo evento cardiaco.

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Marino Scherillo, presidente ANMCO, sottolinea che: “un impegno di 30 minuti per 4-5 volte alla settimana con un’intensità assimilabile a quella di chi è in ritardo per un appuntamento, un passo accelerato fino alla percezione della fatica.

L’esercizio fisico migliora la capacità aerobica, ha effetti positivi sulla capacità lavorativa e riduce il rischio di nuovi infarti perché diminuisce la frequenza cardiaca aumentando allo stesso tempo la forza del cuore; inoltre, riduce i grassi nel sangue, ha effetti antipertensivi ed è un ottimo antidepressivo.

Non ci sono limiti di età per cominciare a muoversi di più, basta individuare i modi e i tempi giusti per ciascun paziente e seguire qualche precauzione nei soggetti più fragili.

Inoltre, durante il percorso riabilitativo si aiuta anche il paziente ad astenersi dal fumo, a seguire un’alimentazione sana e ad assumere le terapie raccomandate. E in chi si attiene a tutte le componenti della riabilitazione i benefici quadruplicano”.

 

 

foto puramente indicativa – fonte web

Importante: Questo rubrica non dà consigli medici, né suggerisce l’uso di tecniche come forma di trattamento per problemi fisici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume le responsabilità. L’intenzione del sito è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

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