SunrisePop, intervista al press & talent agent Flavio Iacones

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Flavio Iacones, o meglio Sir Flavio, è un apprezzato press & talent agent italiano che svolge la sua professione con molta dedizione.

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Avvezzo anche alla televisione, ha prestato le sue competenze anche all’ideazione e alla scrittura di vari programmi televisivi.

Nei prossimi mesi sarà disponibile in tutte le librerie e in rete il suo libro di poesie Cuore di sabbia.

Flavio se si digita il tuo nome su google si nota che ti destreggi con disinvoltura in molteplici ambiti dello spettacolo. Ci spieghi nella fattispecie di cosa ti occupi?

Io sono fondamentalmente un giornalista da dieci anni. Ricordo che dopo mille peripezie durate qualche anno sono riuscito a iscrivermi all’Albo dei giornalisti. Inizialmente sembrava che il fato si fosse opposto a questa eventualità, ma io sono stato così determinato che alla fine ho raggiunto il sogno che avevo da bambino. Sin da piccolo amavo “giocare”con le parole, più che con i giocattoli tipici dei bambini. Per me rappresentavano qualcosa di più dei segni convenzionali, erano il mondo in cui mi rifugiavo.

Quanto sacrifici hai dovuto fare per coltivare la tua carriera nel mondo dello show-biz?

Tantissimi. Sono una persona molto determinata e non mi accontento facilmente. Devo sempre competere con me stesso per affermarmi sempre di più. Per questo motivo non mi sono accontentato solo di fare il giornalista ma al contrario mi sono messo in discussione in vari settori. Per primo in quello della moda.

Come ti sei accorto di possedere queste qualità?

Per le riviste nazionali per le quali avevo iniziato a lavorare curavo anche i servizi fotografici, e pian piano mi sono avvicinato anche alla moda che è diventato un mio secondo interesse. Ho iniziato a rappresentare modelli/e alla fashion week milanesi; ho avuto il ruolo di Presidente di giuria in diversi concorsi di bellezza nazionali; sono Direttore artistico di Mister Intimo e Miss Lingerie; sono patron di alcuni concorsi ideati da me; la rivista di settore moda Miss magazine mi ha voluto come Direttore; insegno moduli di comunicazione in accademie di spettacolo; alcuni personaggi richiedono le mie consulenze come fashion consultant per la loro immagine; e coordino le pagine moda della rivista internazionale DeAmina Magazine. Insomma di palestra ne ho fatta tanta.

E dalla moda invece sei finito anche alla televisione…

Si dal 2012 ho iniziato a ideare, scrivere format nazionali trasmessi da Canale Italia, e su alcune emittenti private. L’ultima mia creatura in ordine di creazione è il reality Affinity che sarà tramesso su un importante piattaforma di streaming view ad inizio del  prossimo anno. Nel frattempo firmo come autore televisivo  il programma Il punto, un talk show che nonostante sia tramesso da una rete del Sud Italia, riusciamo ad avere risonanza anche a livello nazionale.

È risaputo anche il tuo grande lavoro come talent scout.

Si ma quello fondamentalmente è un aspetto del mio lavoro che mi diverte di più, perché avendo scelto di ampliare e approfondire le mie conoscenze nel campo della comunicazione e dell’immagine, in qualità di Press Agent presto anche le mie conoscenze in ambito televisivo, e per tale ragione oltre a rappresentare alcune celebrities, mi piace tenere vivo il mio intuito per scovare talenti in vari campi.

In quali ambiti riscuoti maggiori consensi tra i talenti verso cui vai alla ricerca?

Sicuramente a livello televisivo mi piace trovare le personalità più originali e proporle in seguito ai programmi televisivi, senza dimenticare di volgere un occhio alla moda.

Cosa pensi dei talent show?

Sono molto importanti nell’era attuale, soprattutto quelli televisivi. Talent come Amici per esempio svolgono un ruolo fondamentale per la discografia odierna, e per compagnie teatrali di grande respiro internazionale.

Hai detto di aver fatto il Presidente di giuria per dei concorsi di bellezza. Ti sei mai trovato a giudicare anche talenti musicali e/o altro?

Assolutamente si, e anche in questo a dire il vero mi diletto abbastanza. Partiamo dal presupposto che anche io sono un cantante, da adolescente fino a qualche anno fa ho fatto serate di pianobar, feste di piazza, ho fatto parte come solista di un coro gospel, pertanto qualcosa di musicane capisco. Così ho composto la giuria del  Roma Music Fest e alcuni ragazzi che ho premiato hanno poi preso parte a talent televisivi; ho fatto parte della giuria dello Speak easy Lab di Milano e sono direttore artistico del Top Talent show una vetrina importantissima per tutte le discipline artistiche.

Prossimamente su cosa sarai impegnato?

Prossimo mese uscirà Cuore di sabbia la mia seconda silloge di poesia edita dalla Pav edizioni.  Racconta un decennio di vita vissuta tra il 2010 e il 2020 un periodo in cui ho fatto delle scelte di vita importanti sotto più punti di vista e così mi è venuto naturale le mie emozioni nel corso di questi dieci anni.

Prima di questa raccolta cosa hai pubblicato?

Frammenti d’anima che invece racconta una prospettiva di vita completamente diversa e che si è sviluppata nel periodo che intercorre tra il 2000 e il 2010. Ma è un libro completamente diverso a livello emotivo. Cuore di Sabbia racconta un Flavio che ha raggiunto una completa consapevolezza di se stesso in relazione alla sua vita.

Sui social sei conosciuto come Sir Flavio. Come mai questo appellativo nobiliare?

Mi ha sempre affascinato l’araldica. Sono un grande fan della Regina Elisabetta, quindi non potrei desiderare diversamente che essere un suo signorotto ( Sir ndr ). Poi mia nonna in effetti mi ha raccontato da piccolo di essere discendente da una famiglia nobile calabrese, e così per identificazione personale mi sono dato l’appellativo di Sir ( ride ndr ).

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