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LECCE – Si chiude con una sconfitta per 0-2 la sfida tra Lecce e Juventus. Una gara non eccelsa quella dei giallorossi, apparsi in difficoltà nella prima frazione e più propositivi nella ripresa, senza però riuscire a riaprire il risultato.

Un primo tempo privo di grinta e disordinato quello dei giallorossi, con il Lecce che fatica a trovare spazi e a imporre il proprio gioco, lasciando quasi sempre l’iniziativa agli avversari. Al 29′ arriva, infatti, il vantaggio bianconero sugli sviluppi di un calcio di punizione, dove McKennie trova la deviazione vincente gonfiando la rete. Il gol pesa sull’atteggiamento dei salentini, che faticano a reagire e, una decina di minuti più tardi, incassano anche il raddoppio firmato da Douglas Luiz.

La ripresa si apre con due cambi nelle fila giallorosse: Fatah e Kaba lasciano il posto a Siebert e Monteiro. Il Lecce mostra un atteggiamento più intraprendente, cercando con maggiore convinzione di costruire occasioni e di accorciare le distanze. La reazione, però, non si traduce nel gol che potrebbe riaprire la partita.

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Al 60′ arriva un momento di apprensione per i tifosi salentini: Tiago Gabriel è costretto a uscire per un colpo al ginocchio, un episodio che alimenta la preoccupazione anche in vista del prossimo impegno.

Al 71’ l’ingresso di Paco Esteban porta nuova energia, coinvolgendo il pubblico e dando ulteriore vivacità al gioco dei salentini, ma il risultato non cambia.

Nel finale, a rendere ancora più amara la serata, è l’espulsione di Gaspar, arrivata all’ultimo minuto di gioco dopo alcune parole rivolte all’arbitro e un gesto plateale. Un episodio che ha suscitato la dura reazione del presidente, che ha definito il comportamento del difensore angolano «inconcepibile». Un gesto che riporta alla memoria quanto accaduto nella scorsa stagione nel match casalingo contro il Parma, quando il Lecce aveva già dovuto fare i conti con un’altra espulsione, quella di Banda, per un intervento violento su un avversario.

Tra gli aspetti da analizzare c’è sicuramente la prestazione del centrocampo, apparso in difficoltà soprattutto nei primi 45 minuti, quando la mediana bianconera è riuscita a prendere il sopravvento. Kaba, in particolare, è sembrato lontano dalla brillantezza mostrata a Udine, e più vicino al giocatore visto negli scorsi anni. Anche gli esterni titolari non sono apparsi nelle loro condizioni migliori. Unica nota positiva della serata è invece Antonino Gallo, tra i più convincenti nelle fila dei padroni di casa per continuità e qualità della prestazione.

Ora, però, non c’è tempo per soffermarsi sulla sconfitta. Il prossimo appuntamento è già alle porte e il Lecce deve voltare pagina in vista della trasferta contro il Frosinone, avversario in un momento particolarmente positivo. Servirà una squadra più compatta e determinata, capace di ripartire dagli spunti mostrati nella ripresa per affrontare al meglio una sfida che si preannuncia tutt’altro che semplice.

Sofia Cava

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