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La puntata parte da un’idea semplice: il futuro non “arriva”, si costruisce. Dalla copertina, che richiama il proverbio sull’albero da piantare vent’anni fa (o, in seconda battuta, oggi), emerge il filo conduttore: in Italia ci sono già molti cantieri aperti, fatti di aziende, artigiani e progetti concreti che usano gli strumenti di oggi per lasciare un’impronta positiva. Elena e Michele introducono la puntata promettendo un viaggio tra reti fredde, suoli lavorati in modo nuovo, bacini d’acqua recuperati e pannelli solari flessibili, con tappa finale in un luogo dove innovazione e spiritualità si incontrano.

Ad aprire il percorso è la pillola dello scrittore e giornalista Alessandro Macina, che mostra quanto rapidamente stia cambiando tutto e sottolinea come questo cambiamento debba andare nella direzione di una maggiore sostenibilità.

Si entra poi nel vivo dei lanci. L’ing. Emidio Capretta spiega le reti fredde, sistemi che sfruttano l’entalpia di acquedotti, fiumi, laghi e mare per alimentare le pompe di calore e trasformare una risorsa naturale in energia pulita. Si passa alla terra con Guido Bezzi, agronomo del CIB, che presenta le tecniche di minima lavorazione del suolo, capaci di rispettare la struttura del terreno e di preservarne la fertilità nel tempo. Mondo Verde porta l’attenzione su orto e giardino, con soluzioni per far crescere le piante e proteggerle da erbacce e malattie nel rispetto dell’ambiente. A Scapigliato, la discarica studiata come modello di nuova miniera urbana si dota di un nuovo impianto fotovoltaico, ulteriore passo verso l’autonomia energetica.

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Il racconto si sposta quindi in Sicilia, dove Renovo e Decomar hanno avviato la rimozione dei fanghi dai bacini idrici per aumentarne la capacità di stoccaggio, in un territorio che ha sempre più bisogno d’acqua. Xgreen presenta invece “Futuro Verde”, una comunità energetica rinnovabile nazionale a cui chiunque può aderire, ovunque si trovi. Enecom mostra i suoi pannelli fotovoltaici sottili e flessibili, così leggeri da poter essere installati anche sui mezzi di trasporto. L’ultima tappa è il Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo, laboratorio di ecotecnologie e sostenibilità voluto da Papa Francesco, dove innovazione e spiritualità si incontrano.

Nella rubrica “Ecopresente è conveniente”, il ragionier Fabio Roggiolani valuta la sostenibilità economica delle innovazioni viste in puntata. Il segmento dedicato ai grandi nomi ricorda Gro Harlem Brundtland e il rapporto del 1987 che ha offerto una delle definizioni più note di sviluppo sostenibile, interrogandosi su come conciliare sviluppo economico e tutela dell’ambiente.

Nei saluti finali Michele invita il pubblico ad approfondire leggendo gratuitamente online L’Ecofuturo Magazine e a seguire i canali social di Ecofuturo. Ne esce una puntata che mette in fila energia, agricoltura, acqua e innovazione, mostrando che la transizione ecologica è già in corso.

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