BORGOMANERO (NO). La stagione teatrale 2019 del Teatro Nuovo continua con quattro spettacoli tra Gennaio e Febbraio: “Destinati all’estinzione”, “Finchè social non ci separi”, “Figlie di Eva” e “Il padre”

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Torna, dopo una breve pausa, il cartellone della stagione teatrale 2019 del Teatro Nuovo di Borgomanero, organizzata dal Contato del Canavese e il patrocinio del Comune.

Nel mese di gennaio e febbraio ci saranno ben 4 spettacoli nella struttura di via IV Novembre.

Torna a Borgomanero, dopo grandi successi in tv e teatro, Angelo Pintus con lo spettacolo “Destinati all’estinzione”. L’appuntamento è per Mercoledì 23 Gennaio 2019, alle ore 21. Un monologo divertente e sarcastico sulla società di oggi, le nuove abitudini, le nuove tecnologie, i social media e la politica.

C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con lo smartphone, c’è chi vuole fare la rivoluzione ma solo sui social network, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”. E c’è ancora chi festeggia il complemese, chi dice ciaone e chi fa l’Apericena. Ma soprattutto c’è chi crede che la terra sia piatta e probabilmente è anche convinto che la colpa sia di Silvio. Sono questi i piccoli segnali che fanno presagire un ritorno… quello dei Dinosauri. Ecco perché, secondo Angelo Pintus, siamo “Destinati all’Estinzione”.

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Il mese di febbraio si aprirà Giovedì 7, alle ore 21, con la coppia Katia Follesa e Angelo Pisani che saliranno sul palcoscenico del Nuovo con “Finchè social non ci separi”. di Angelo Raffaele Pisani e Katia Follesa, in collaborazione con Luciano Federico. Regia di Angelo Raffaele Pisani e Katia Follesa; Regia audio e luci Dino Pecorella.

Hai mai detto a tuo marito che non sopporti che la sera venga a letto con le calze antiscivolo? Hai mai confessato alla tua fidanzata che ti piacerebbe che si ricordasse che sesso non e solo una parola del nostro vocabolario, ma anche un qualcosa che andrebbe praticato? Sei mai riuscito a dire al tuo compagno che prima di baciarti al mattino dovrebbe lavarsi i denti? Sei in grado di dire alla tua Lei che il lavandino serve per lavarsi e non come recipiente per i suoi trucchi? Molte coppie convivono non dicendosi le cose e il risultato e che la coppia scoppia.

Angelo e Katia, coppia sul palco ma soprattutto nella vita, hanno scelto di dirsi tutto, anche le cose meno belle, e per farlo si sono affidati all’ironia che smorza i toni senza sminuire l’importanza di cio che ci si dice. Tutto parte da una lista dei difetti. Katia scrive quelli di Angelo e lui fa altrettanto con quelli di lei. La lista viene subito mostrata al pubblico che non solo assisterà per tutto lo spettacolo allo scambio comico tra i due a suon di difetti, ma sara anche chiamato a dire la propria attraverso il meccanismo dei bigliettini anonimi e dei social. Come? Possiamo solo anticiparvi che in questo spettacolo qualcuno si aggirerà in mezzo al pubblico e che i telefoni rimarranno accesi! Un percorso comico a tappe nella convivenza tra l’uomo e la donna per sottolineare che la bellezza sta appunto nella diversità dei due emisferi a confronto: quello maschile dove calcio, birra e sesso la fanno da padroni, e quello femminile con le sue infinite e incomprensibili, per lui, sfumature.

Lunedì 11 Febbraio (ore 21), invece, tre stupende donne del cinema calcheranno il palcoscenico di Borgomanero con “Figlie di Eva” con l’interpretazione di Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi. Tre donne sull’orlo di una crisi di nervi sono legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, corrotto e doppiogiochista, candidato premier delle imminenti elezioni. Elvira è la sua assistente perfetta, Vicky la moglie e Antonia la ricercatrice universitaria che sta aiutando il figlio del politico a laurearsi.

Ma le tre donne sono anche di più: Elvira è una specie di Richelieu, una grande donna dietro un grande uomo; Vicky è l’artefice della fortuna economica del marito, e Antonia una professoressa che vende voti all’università. L’uomo dopo averle usate per arrivare in vetta, le scarica senza mezzi termini: Elvira scopre che ha firmato dei documenti che la possono incastrare: si ritrova ad essere intestataria di società fallimentari. Vicky viene lasciata per una Miss appena maggiorenne. Antonia, dopo aver portato alla il figlio del candidato premier, un emerito imbecille, viene fatta fuori dall’Università…. e al suo posto viene preso proprio il ragazzo.

Le donne, dopo un tentativo di vendetta personale che nessuna di loro riesce a portare a termine, pur conoscendosi appena e detestandosi parecchio, si uniscono per vendicarsi tutte insieme. Ingaggiano un giovane, bellissimo e sprovveduto attore squattrinato, Luca, e come tre streghe usano tutti i loro trucchi per trasformarlo ne “l’uomo perfetto”: lo istruiscono, lo sistemano e lo preparano, fino a fare di lui un antagonista politico così forte da distruggere il cinico candidato premier proprio sul terreno in cui si sente più forte: la politica. Un po’ pigmalione, un po’ Club delle Prime Mogli, un po’ Streghe di Eastwick, Figlie di Eva è la storia di una solidarietà ma anche della condizione femminile, costretta a stare un passo indietro ma capace, se provocata, di tirare fuori risorse geniali e rimontare vincendo in volata.

Chiuderà il mese di febbraio (Lunedì 25, alle ore 21) Alessandro Haber che sarà in scena con “Il padre”, alla quale si affiancheranno Lucrezia Lante della Rovere.

Il Padre, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripresa nel 2015 Comédie des Champs-Elysées. Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo Florida. È stato inoltre rappresentato a Londra al Wyndham’s Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire Skinner. Debutterà nel Marzo 2016, al MTC – MANHATTAN THEATRE CLUB di Broadway, con Franck Laugella, con la traduzione del due volte vincitore del “Tony Award”, Christopher Hampton e diretto dal regista premio “Tony Award”, Doug Hughes.

Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza.

Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza…

La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente ironia.

Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre, Andrea, progredisce a tal punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone.

Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall’immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico.

Accanto a Lucrezia Lante Della Rover e Alessandro Haber in scena ci sono Paolo Giovannucci, Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo e Riccardo Floris. Le scene sono di Gianluca Amodio, le musiche di Antonio Di Pofi, i costumi di Alessandro Lai e il disegno luci di UmileVainieri. Lo spettacolo è prodotto da Goldenart Production.

Per tutte le informazioni sui biglietti degli spettacoli gli interessati possono telefonare, in orario di ufficio, al “Contato del Canavese” chiamando il numero 0125-641161

Nicola Mauro Marino