Alessandro Br1 fa ballare il mondo, a ritmo di house

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Abbiamo incontrato Alessandro Br1, DJ e produttore romagnolo che oggi vive a Roma, dove fa ballare molte delle situazioni più chic della città.

«Sono romagnolo ed è una fortuna, per chi sogna di fare il DJ. Anzi lo era a fine anni ’90, quando c’era una alta concentrazione di club e locali all’aperto. Sono sempre stato vicino alla house in tutte le sue sfaccettature, adattandomi alla situazione e al luogo in cui mi ritrovavo. Lavoravo e lavoro ancora al Papeete, ho lavorato al Pineta e alla Villa delle Rose… E pian piano sono cresciuto. Con i miei dischi cerco sempre di creare quello che più mi piace. E pian piano ho trovato spazio ad Ibiza, ad Amsterdam, in Francia in Tunisia».

Ci racconti com’è il tuo nuovo singolo con il progetto AL-GARB, in cui collabori con il discografico e DJ francese Lucas Reyes?

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«Al-Garb è un progetto nato dopo un confronto anno scorso durante l’IMS, ad Ibiza. La visione era la stessa, per cui abbiamo pensato di fondare un duo Afrohouse. Spesso collaboro anche con i MaTo Locos, che come in ogni disco si occupano della parte delle percussioni.  Per la voce della nostra recente “Stay With Me”, abbiamo pensato ad Adam Clay (famoso per successi come “Babylonia” o “Elektro”. Ha cantato in maniera ipnotica… ci è piaciuto un sacco!».

Quali saranno le sonorità che faranno ballare e cantare il mondo nel 2026?

«Di solito è Ibiza che lancia le nuove tendenze, anche è vero che Afrohouse e Hard Techno continueranno a piacere, probabilmente. I super club dell’isola hanno annunciato le residenze solo di DomDolla e David Guetta, più i party houseDefected, e nessuno di questi tocca le sonorità che abbiamo enunciato… per cui, chissà!».

E festival, locali e luoghi d’incontro come stanno cambiando, secondo te?

«I festival sono sempre più esperienze scenografiche, vedi i vari show di Eric Prydz o Anyma, e quello che mi fa felice è che ogni cosa ad oggi è tornata al suo posto. Anni fa con la bolla EDM, si è voluto portare il festival nei club anche minori, e questo non ha purtroppo giovato.Il club in sé per sé ad oggi fatica, molti puntano a riempire prima partendo anche dalla cena… ma in questo caso la serata finisce prima».

Che consigli daresti a chi inizia?

«Non sentirsi arrivati, mai e studiare sempre: tecnologia, musica, social, immagine… Oggi bisogna essere molto preparati su software e strumentazione. Quando la si sa usare bene, la tecnologia ti aiuta a creare magia».

Lorenzo Tiezzi

 

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