Dal 25 al 28 maggio a Presicce-Acquarica (Le) con la “Dozzina” del Premio Strega prende il via la nona edizione del festival “Armonia. narrazioni in terra d’Otranto”, diretto da Mario Desiati

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Ospiti della prima serata Silvia Ballestra e Igiaba Scego

Da giovedì 25 a domenica 28 maggio a Presicce-Acquarica con la “dozzina” del Premio Strega prende il via la nona edizione di “Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto”. Con il titolo “Per incantamento“, il festival letterario più a est d’Italia, ideato e organizzato dalla Libreria Idrusa di Alessano e dall’Associazione NarrAzioni, con la direzione artistica di Mario Desiati, fino al 9 luglio – coinvolgendo anche Santa Maria di Leuca e Lucugnano – proporrà un ricco programma con lo scrittore, poeta e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun, il romanziere e fisico Paolo Giordano, la vincitrice o il vincitore del Premio Italo Calvino e le esordienti Giorgia Bernardini, Monica Acito e Stella Poli. Si parte, dunque, nei vari attrattori culturali di Presicce-Acquarica con le autrici e gli autori della dozzina della 77ma edizione del Premio Strega. Da sei anni, infatti, il festival Armonia accoglie l’unica tappa salentina dello Strega Tour che porta in giro per l’Italia semifinaliste e semifinalisti del riconoscimento letterario promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Liquore Strega e BPER Banca.

Giovedì 25 maggio dalle 18:30 nel Palazzo Ducale in località Presicce dopo l’inaugurazione del festival spazio alle presentazioni dei primi due titoli semifinalisti. La marchigiana Silvia Ballestra, autrice tra gli altri romanzi de “La guerra degli Antò” dal quale è stato tratto l’omonimo film diretto da Riccardo Milani, dialogando con Cecilia Toma e Federico Imperato, presenterà “La sibilla. Vita di Joyce Lussu” (Laterza). Rievocando le scelte, gli incontri, le occasioni, il libro ripercorre l’esistenza di una donna straordinaria (laica, cosmopolita, ‘anglo-marchigiana’) e il suo essere, da sempre, riferimento per molte donne e molti giovani. A seguire “Cassandra a Mogadiscio” di Igiaba Scego (Bompiani) con Valeria Bisanti e Antonio Sanfrancesco. Scrittrice, ricercatrice e  collaboratrice di numerose testate, figlia Ali Omar Scego, primo governatore di Mogadiscio, ambasciatore e ministro delle finanze emigrato in Italia all’indomani del colpo di Stato del 1969, nel romanzo racconta l’amarezza per le ingiustizie perpetrate e le grida di dolore inascoltate. L’autrice sceglie di fare della propria vista appannata una lente benevola sul mondo, scrivendo un libro sul nostro passato e il nostro presente, che celebra la fratellanza, la possibilità del perdono, della cura e della pace.

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Venerdì 26 maggio dalle 19 in Piazza Municipio in località Acquarica la seconda serata prenderà il via con “La traversata notturna” di  Andrea Canobbio (La nave di Teseo), intervistato da Maila Cavaliere e Antonietta Stasi. Laureato in Economia e commercio, traduttore ed editor per Einaudi, ha esordito nel 1986 nell’antologia “Giovani blues. Under 25” curata da Pier Vittorio Tondelli. Il narratore del romanzo, mosso dal desiderio di liberarsi dei ricordi che non smettono di tormentarlo, decide di compiere un viaggio nella sua città, Torino, trasformata per l’occasione in un grande teatro della memoria. La storia è quella di una coppia italiana del dopoguerra, del loro innamorarsi, sposarsi e vivere prima felici e contenti, e poi infelici e scontenti. Alle 20 la poetessa, scrittrice, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice radiofonica Maria Grazia Calandrone parlerà del suo “Dove non mi hai portata” (Einaudi) con Anna Rita Merico e Antonio Sanfrancesco. Dopo “Splendi come vita” (candidato allo Strega nel 2021), in cui l’autrice affrontava il difficile rapporto con la madre adottiva, questo romanzo esplora un nodo se possibile ancora più intimo e complesso. Indagando la storia dei genitori Lucia e Giuseppe (che abbandonano la figlia di otto mesi all’ingresso di Villa Borghese prima di togliersi la vita gettandosi nel Tevere), Calandrone fa emergere il ritratto di un’Italia stanca di guerra ma non di regole coercitive.

Sabato 27 maggio dalle 20
a Casa Turrita in località Presicce appuntamento con “Il continente bianco” di Andrea Tarabbia (Bollati Boringhieri), docente di scrittura e narrazione alla Scuola Holden di Torino e vincitore del Premio Campiello 2019, con Maila Cavaliere e Sandra Stefanizzi. Venticinque anni, bello come un Cristo e convinto che l’unica via per sopravvivere nel mondo sia un odio esercitato con calma e raziocinio, Marcello Croce è a capo di un movimento di estrema destra che annovera picchiatori, fanatici, ma anche teorici e figure dai tratti quasi metafisici – tutte accomunate dal fatto che, per loro, vivere è come trovarsi in guerra. Alle 21, Valeria Bisanti e Antonio Sanfrancesco presenteranno “Mi limitavo ad amare te” con l’autrice Rosella Postorino (Feltrinelli), già nella “dozzina” del Premio Strega 2007 e vincitrice negli anni del Campiello e di numerosi altri riconoscimenti. Un appassionante romanzo di formazione e di guerra (si parte dalla Sarajevo martoriata degli anni ’90, una tragedia che scuote l’Europa e manda in pezzi il mondo dei protagonisti), sull’inconveniente di essere nati, sulla facilità di compiere e di subire il male, sulla lealtà e sul tradimento, sulla sconfitta e sul riscatto, su quanto sia incredibile la pulsione di vita che perdura a dispetto di tutto.

Domenica 28 maggio la lunga giornata finale partirà alle 10:30 dai Giardini Pensili in località Presicce con Elena Stancanelli e Giulia Maria Falzea che presenteranno “Come d’aria” di Ada D’Adamo (Elliot), scrittrice abruzzese, purtroppo scomparsa a 55 anni due giorni dopo l’annuncio della dozzina dello Strega. Daria è la figlia, il cui destino è segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi. Ada è la madre, che sulla soglia dei cinquant’anni scopre di essersi ammalata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente alla figlia e raccontare la loro storia. Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come un dono. Alle 11:30 la scrittrice campana Carmen Verde parlerà, con Emanuela Chiriacò e Giulia Maria Falzea, del suo romanzo d’esordio “Una minima infelicità” (Neri Pozza). Una nave in bottiglia che non si può smettere di ammirare. Annetta racconta la sua vita vissuta all’ombra della madre che si vergogna del corpo della figlia perché è scandalosamente minuto. Allenata dal suo stesso corpo alla rinuncia, coltiva con ostinazione il suo istinto alla diminuzione.

Dalle 19 Armonia si sposterà nel Castello Medievale in località Acquarica con la presentazione degli ultimi tre romanzi. Aprirà la serata Maddalena Vaglio Tanet che parlerà di “Tornare dal bosco” di Maddalena Vaglio Tanet (Marsilio), dialogando con Valeria Bisanti e Beatrice Ghezzi. A partire da fatti reali e racconti di famiglia, articoli di giornali, dicerie e mitologie, il romanzo racconta una storia di possibilità e di fantasmi, di esseri viventi che inciampano in vicende più grandi di loro, e di bambini dei quali non si sa niente, se non che sono gli unici a conoscere quanta realtà ci sia nelle fiabe, quanto amore stia nella paura, e quante sorprese restino acquattate nel bosco. Alle 20, Gian Marco Griffi e il suo “Ferrovie del Messico” (Laurana Editore), con Andrea Donaera ed Emanuela Chiriacò. Un grande romanzo corale (ambientato nella prima metà del ‘900), spassoso e commovente, giocoso e profondo, realistico e fantastico, avvincente senza tregua, scritto con una lingua quasi parlata, sempre cordiale tanto nel registro comico quanto in quello drammatico, e tuttavia letteratissima. Alle 21, infine, “Rubare la notte” di Romana Petri (Mondadori) affiancata da Maila Cavaliere e Eliana Tagliaferro. Orfano di padre, Tonio vive un’infanzia felice nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens, amato, celebrato, avviluppato al mostruoso quasi ossessivo amore per la madre; un’infanzia che gli resta incollata all’anima per tutta la vita.

Per concludere questa sezione dedicata allo Strega, martedì 30 maggio alle 20 nei Giardini Pensili in località Presicce lo scrittore e fisico Paolo Giordano (già Premio Strega nel 2008 con “La solitudine dei numeri primi”, Einaudi) presenterà il suo ultimo romanzo “Tasmania” (Einaudi), dialogando con il direttore artistico di Armonia Mario Desiati (Premio Strega 2022 con “Spatriati”, Einaudi). Tasmania è un romanzo sul futuro. Il futuro che temiamo e desideriamo, quello che non avremo, che possiamo cambiare, che stiamo costruendo. La paura e la sorpresa di perdere il controllo sono il sentimento del nostro tempo, e la voce calda di Giordano sa raccontarlo come nessun’altra. La magia di Tasmania, la forza con cui ci chiama a ogni pagina, è la rifrazione naturale fra ciò che accade fuori e dentro di noi. Così persino il fantasma della bomba atomica, che il protagonista studia e ricostruisce, diventa un esorcismo: l’apocalisse è in questo nostro dibattersi, e nei movimenti incontrollabili del cuore.

Sabato 17 giugno dalle 19, dopo la presenza di Daniel Pennac nel 2021 e Paolo Rumiz nel 2022, l’appuntamento del festival ospitato dal piazzale antistante la Basilica Santuario di Santa Maria De Finibus Terrae a Leuca, in collaborazione con la Fondazione Parco Culturale Ecclesiale de FinibusTerrae, accoglierà lo scrittore, poeta e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun. Vincitore del Premio Goncourt nel 1987, autore di numerose opere sul tema del razzismo e dell’immigrazione (in Italia grande successo ha riscosso “Il razzismo spiegato a mia figlia”), Ben Jelloun è lo scrittore in lingua francese più tradotto al mondo. Nel corso della serata premierà anche il racconto vincitore della seconda edizione del concorso letterario “Alan Kurdi”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Il festival sin dalla sua nascita ha svolto un’importante missione di scouting di autori emergenti, voci di promettente talento che animeranno il panorama letterario di domani. Sabato 8 e domenica 9 luglio nell’atrio di Palazzo Comi a Lucugnano il direttore artistico Mario Desiati curerà e coordinerà una sezione interamente dedicata ad autori e autrici esordienti. Sabato dalle 20 sul palco Giorgia Bernardini con “Area piccola” (Marsilio) e Monica Acito con “Uvaspina” (Bompiani). Domenica alle 20, infine, Stella Poli presenterà “La gioia avvenire” (Mondadori). A seguire Armonia accoglierà la prima “uscita pubblica” della vincitrice o del vincitore del Premio Italo Calvino 2023, con la partecipazione di Chiara D’Ippolito, ufficio stampa del prestigioso concorso letterario per testi inediti di scrittori esordienti.

Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto
è ideato e organizzato dalla Libreria Idrusa di Alessano e dall’Associazione Narrazioni, in collaborazione con Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Premio Strega, Premio Italo Calvino, Fondazione Parco Culturale Ecclesiale de FinibusTerrae, Tina Lambrini – Casa Comi con il contributo dei Comuni di Presicce-Acquarica, Castrignano del Capo e di alcuni sponsor privati. Media partner Radio Peter Pan, RadioVenere, OraComunica e Coolclub. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

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