“Lunatica” è il nuovo album di Nictagena

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Anche all’interno della notte più oscura, basta alzare gli occhi al cielo per osservare le stelle. E, se siamo fortunati, anche alcuni dei pianeti del Sistema solare, che ci osservano da lontano, silenti eppure presenti. È un viaggio, sonoro e onirico, quello che NICTAGENA intraprende nel suo nuovo album, LUNATICA.

Undici canzoni per undici entità celesti che si associano in qualche modo alle emozioni umane, per un disco maturo, consapevole, intelligente eppure perfettamente fruibile, grazie a un’immediatezza che arriva subito al cuore.

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“Dopo un po’ di tempo di pausa – racconta WALTER TOCCO, centro del progetto NICTAGENA – decido che è arrivato il tempo di riprendere a suonare spinto da un senso di insoddisfazione di fondo quasi inspiegabile. Senti che c’è qualcosa che non va nella tua vita e cominci a pensare al lavoro, al luogo dove vivi e alle persone che ti sono intorno. Nel mio caso la risposta è stata abbastanza semplice: era da tre anni che non toccavo più uno strumento musicale e quasi non avevo dato più importanza a questa cosa.

Ritrovare la musica è stato come riemergere e ritornare indietro nel tempo e stabilire le priorità nella mia vita. C’era qualcosa scritta che andava ripresa, una mezza idea di un concept album sui pianeti che mi era venuta 8 anni fa ma mai realizzata. La pandemia arriva al momento giusto per me: riprendo in mano la chitarra e la penna e così comincio la stesura dei brani del disco. I brani sono stati scritti con un forte desiderio di far sentire che la calma di cui si era appropriata della mia anima era solo un passaggio importante per ritornare a vivere come musicista.

I brani sono stati scritti in maniera quasi razionale creando i giusti collegamenti testuali e musicali che deve avere un concept che si rispetti. Una volta conclusa la scrittura dei brani, bisognava trovare qualcuno che credesse di nuovo in me. Mando la demo a FRANCESCO TEDESCO che in realtà non conoscevo se non attraverso la sua carriera da musicista e produttore di vent’anni. Così è nata la connessione giusta. Entriamo in studio, lui registra le batterie e il basso, io chitarre e voce decidendo tutto insieme senza mai essere in disaccordo (cosa molto difficile) e nel giro di due mesi l’album è pronto.

Due mesi intensi dove le cose hanno raggiunto una confidenza e un’armonia che difficilmente può nascere: io e Francesco in due mesi abbiamo approfondito una conoscenza artistica di venti anni. Che cosa strana è il tempo.”.

  • Registrato, mixato e masterizzato da FRANCESCO TEDESCO
  • Testi e musica WALTER TOCCO
  • Arrangiamenti FRANCESCO TEDESCO e WALTER TOCCO
  • Prodotto da FRANCESCO TEDESCO e WALTER TOCCO
  • Pubblicato e distribuito da I MAKE RECORDS
  • Fotografie e copertina dell’album e del singolo “Plutone” GENNARO LONGOBARDI

TRACCIA PER TRACCIA

L’album si apre con PLUTONE, pianeta nemmeno annoverato tra quelli del sistema terrestre. Plutone rappresenta il mio riscatto, il mio ritorno alla musica e alla vita. Il brano parla della lontananza e del senso di abbandono dato dalle parole inutile e vuote di chi vuole dirti che va tutto bene.

MERCURIO rappresenta un viaggio onirico di un uomo che si lascia andare al consumo di droghe. Il ritmo andante e la voce cavalcano le sensazioni mistiche e leggere di una testa che vola

SOLETUDINE rappresenta la forza del Sole. Non è il Sole che scalda, che domina e che tiene insieme tutti pianeti ma è un Sole che sogna un nuovo mondo, un mondo fatto di nuove parole per creare nuovi sentimenti ed emozioni. E in quanto Sole, lo farà sprigionando la sua forza esplosiva.

LUNATICA dà il titolo all’album. Ecco lì l’uomo fragile che parla alla Luna e finalmente può riposare. Non chiede nulla se non di essere ascoltato e di poter guardare al cielo. Non c’è una vera richiesta di aiuto ma semplicemente una compagnia che sappia capire in silenzio

TERRA rappresenta l’inizio di un viaggio fisico vero e proprio dove il protagonista si lancia verso altri pianeti e comincia a vagare nell’Universo. E si disperde trasmutandosi in tutte le cose sospese nel cielo.

GIOVE rappresenta la ricerca della comprensione, cercare la stessa orma fatta da due piedi, camminare insieme senza essere complici in parole ma solamente camminare e sapere sempre dove andare.

MARTE è l’amore ricevuto che non si riesce a corrispondere. La grande forza dell’amore che non rompe i ponti ma crea muri e sensi di colpa. Un amore donato che il cuore non è in grado di custodire

VENERE è il pianeta del sesso, quello che ti azzanna e ti porta perduto il giro su di esso. Senza meta, senza senso, un pianeta così frivolo come la bellezza estetica e l’illusione di essere felici.

SATURNO è l’amicizia che si dà sostegno dai mali incurabili dell’anima. Gli anelli di Saturno sono gabbie dalle quali non si esce indenni.

NETTUNO rappresenta la sensazione che prova un uomo perduto nel deserto. Nel silenzio sente la sua anima, ne capisce il significato, si purifica abbandonando le brutture del corpo. Una sorta di passaggio dantesco dal Purgatorio al Paradiso attraverso il mare di Nettuno.

URANO è la sublimazione del viaggio infinito, un naufrago astronomico che scorre via in tutte le cose, diventa il tutto e abbandona per sempre le proprie sembianze umane.

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