Istruzione parentale: due scadenze fondamentali da tenere a mente

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Perché non hai tempo per accompagnare ogni giorno tuo figlio a scuola e preferisci per questo fargli seguire le lezioni di una scuola online; perché cattive esperienze pregresse hanno fatto sì che abbia lacune che solo un insegnante privato può aiutarlo a colmare seguendolo passo passo; perché sei convinto che istruire un bambino voglia dire nei primi anni soprattutto far emergere le sue propensioni e i suoi talenti e non riempirlo di nozioni: non importa quale sia la ragione, se hai scelto l’istruzione parentale ci sono due date fondamentali che dovresti segnarti in agenda e qui di seguito proveremo a capire perché e a che passaggi chiave di come fare home schooling in Italia corrispondono.

Cosa serve per fare home schooling in Italia: le scadenze da rispettare

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La prima è la fine di gennaio. È questo il periodo in cui ogni anno si rinnovano le iscrizioni scolastiche sia che ci si trovi a scegliere un nuovo istituto, come succede per esempio al momento della scelta della scuola superiore, e sia nel caso in cui semplicemente ci si iscriva ad anni successivi al primo. Famiglie e alunni che intendono approfittare della possibilità di fare home schooling per l’anno scolastico successivo devono darne apposita comunicazione entro l’ultimo giorno gennaio a una scuola del territorio. Può essere tanto l’istituto a cui l’alunno sarebbe iscritto automaticamente secondo un criterio di vicinanza geografica, quanto qualsiasi altra scuola pubblica.

La domanda di istruzione parentale va presentata assieme all’apposita documentazione, che può essere richiesta alla stessa scuola o rintracciata più comodamente online suisiti e portali che si occupano di news sul mondo della scuola. Le informazioni da fornire non sono molte né difficili da reperire: oltre a quelle anagrafiche sullo studente e su chi fa richiesta di home schooling, semplificando, c’è un’autodichiarazione con cui si garantisce di avere mezzi economici e/o personali per provvedere in autonomia all’istruzione dei figli e un piano delle attività didattiche in cui li si intendono impegnare che, per comodità, può essere compilato ispirandosi alle tabelle ministeriali previste per i diversi gradi scolastici.

La seconda data da tenere a mente se si è scelta l’istruzione parentale è quella di maggio. Entro la fine di questo mese andrebbe fatta infatti un’apposita richiesta, sempre presso una scuola del territorio, perché il proprio figlio possa svolgere l’esame di idoneità previsto per chi ha studiato in home schooling. Consiste in una serie di prove da svolgere davanti a una commissione che accertano che lo studente abbia acquisito conoscenze e competenze pari a quelle dei propri coetanei impegnati in un percorso scolastico più tradizionale e sia idoneo, quindi, a proseguire con il proprio percorso formativo.

L’esame di idoneità va superato con profitto entro la fine di giugno, garantisce il passaggio all’anno scolastico successivo e rimane obbligatorio anche nel caso in cui si sia deciso di continuare con l’istruzione parentale. Se quello svolto in home schooling è l’ultimo anno di scuola superiore, l’esame di idoneità va superato con profitto per poter svolgere l’esame di maturità da esterno e conseguire quindi il diploma.

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