BATMAN – Piove Vendetta

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I punti interrogativi dell’Enigmista stanno diventando delle risposte.

Dopo tanti rinvii dubbi e incertezze, finalmente The Batman è arrivato al cinema lo scorso 3 marzo 2022, giorno in cui il reboot dedicato al Cavaliere Oscuro è approdato nelle sale italiane.

Le riprese di The Batman sono terminate nel marzo 2021 e dopo breve, il regista Matt Reeves, Robert Pattinson e Colin Farrell sono tornati sul set in Scozia per qualche ciak aggiuntivo, e va detto che dopo il clamoroso successo di Joker, e le sensazioni positive lasciate dai trailer, in casa DC Comics si respira aria di rinascita anche grazie al prossimo The Batman; un progetto rischioso, ma anche ricco di fascino: una rilettura della genesi dell’uomo pipistrello che potrebbe mettere in scena il personaggio sotto una luce inedita.

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Ci sono secondo noi, cinque motivi per cui dovremmo assolutamente fidarci di The Batman.

  • Al cinema egli è stato tante cose: un paladino, un vigilante, un simbolo, una maschera sotto cui nascondere paura e dolori, ma non è mai stato un detective vero e proprio, e per quanto possa sembrare strano a dirsi, la natura più autentica del Cavaliere Oscuro nei fumetti è proprio quella investigativa, e chi ha giocato la splendida saga videoludica targata Rocksteady Studios (Batman: Arkham Saga) lo sa bene. Batman è un investigatore sopraffino, acuto e attento – un eroe che sfrutta l’eccellenti tecnologie in suo possesso, per far luce sulla scena del crimine e mettersi sulle tracce dei criminali. Una sfumatura tutt’altro che secondaria, ma fondamentale alla quale Matt Reeves darà grande spazio e attenzione. In tal senso, il primo trailer ci ha molto rassicurati: nemici che lasciano indizi da decifrare, atmosfere torbide da thriller alla David Fincher e un tono alquanto cupo. Un Batman Noir, messo alla prova anche a livello psicologico e in modo totalmente nuovo rispetto al passato.
  • Chi si lamenta della scelta di Robert Pattinson, criticandolo ancora per la Twilight Saga, forse ha visto solo questo suo film, ed al di là dei leciti gusti personali e sulla presunta aderenza fisica dell’attore al ruolo, è palese che Pattinson abbia ormai intrapreso da anni, un percorso recitativo di tutto rispetto. Consapevole dei suoi limiti e di alcune scelte sbagliate in gioventù, l’attore si è messo in gioco e lo ha fatto dedicandosi spesso al cinema d’autore a partire da film con David Cronenberg, che ha costruito Cosmopolis tutto attorno a lui e lo ha rivoluto in Maps to the Stars, arrivando ad autori quali Herzog e Nolan. Esplorando i generi, Pattinson si è mosso con intelligenza, tra scenari post apocalittici con il bellissimo The Rover, alla fantascienza esistenziale con High Life (in cui regge il film da solo) e horror “lovecraftiani” con il suggestivo The Lighthouse. Il nostro Robert ha dimostrato più volte di saper gestire personaggi complessi, e noi troviamo che il male di vivere di un giovane Bruce Wayne possa vestirgli a pennello.
  • Abbiamo amato la saga di The Dark Knight di Christopher Nolan, e applaudito davanti a Joker di Todd Phillips ma essendo sinceri, fatta eccezione per Batman Begins in cui la città appariva fumosa e oscura, Gotham City negli ultimi anni al cinema è stata sacrificata sull’altare del realismo. Le scelte artistiche di Nolan e Phillips assolutamente coerenti con il loro approccio alla materia, hanno reso però la città di Batman molto simile a una normale New York degli anni ottanta, oppure sovrapponibile ad una Chicago contemporanea. Due trasposizioni, che di fatto hanno privato Gotham della sua anima decadente cupa e gotica; una sfumatura che soltanto Tim Burton ha saputo ricreare alla perfezione sul grande schermo.

Consapevole di questa mancanza, Matt Reeves ha pensato bene di ambientare molte sequenze in Inghilterra e in Scozia, girandole dove lo stesso Bob Kane (autore del comics di Batman) aveva preso ispirazione per la città dell’uomo pipistrello. Dalle immagini rubate dal set, scorgiamo varie costruzioni e scenografie dal grande impatto architettonico e dal gusto gotico; elementi perfetti per riportare Gotham alla sua naturale dimensione, piena di fascino e personalità. In fondo lo sappiamo, Gotham City non è solo una città, ma è un personaggio con un’anima da salvare o da condannare.

  • Assieme a Spiderman della Marvel, Batman è il supereroe dei fumetti con i nemici più interessanti e iconici. Parliamo di antagonisti dotati di grande varietà di “qualità”, e per questo capaci di sfidare il Cavaliere Oscuro sul piano fisico, psicologico e persino politico – sociale. Da questo punto di vista ci rassicura sapere che The Batman, ospiterà almeno tre nemici molto amati dai fan del personaggio, ovvero Catwoman , l’Enigmista e il Pinguino; rivali che non vengono trasposti al cinema sin dagli anni ’90; dallo splendido Batman il ritorno di Tim Burton, e dal meno entusiasmante Batman Forever di Joel Schumacher. Le prove attoriali di Michelle Pfeiffer, Danny De Vito e Jim Carrey sono rimaste nell’immaginario collettivo con tutto il loro peso iconico, ma dobbiamo ammettere che il casting di Zoe Kravitz, Paul Dano e dell’irriconoscibile Colin Farrell ci stuzzicano non poco, e  il fatto di rivedere tre Villain così diversi e complementari nello stesso film, ci intriga ulteriormente perché si tratta di figure capaci di rapportarsi col protagonista incappucciato in altrettanti modi completamente diversi: l’Enigmista lo sfida sul campo della psiche,  Catwoman lo seduce e ne mette alla prova l’etica, mentre il Pinguino fa riemergere tutto il marcio della società della Gotham criminale, e ne deriva una così ben assortita triade criminale che rende The Batman un film degno di attenzione anche per quest
  • Cinema e fumetto sono due cose ben diverse. Per quanto negli ultimi anni queste due arti si parlino sempre più spesso, è inevitabile che le trasposizioni cinematografiche tradiscano la fonte fumettistica, portando avanti una loro visione di quei personaggi tanto amati sulle tavole. Matt Reeves ha dichiarato più volte di essersi ispirato a due celebri Graphic Novel di Batman, e stiamo parlando di Batman Anno Uno e Batman il Lungo Halloween, ovvero due capisaldi assoluti della storia editoriale del Cavaliere Oscuro. Nel primo, Frank Miller rilegge le origini di Batman in chiave grevemente introspettiva, mentre nella seconda, Jeph Loeb racconta una serrata caccia ad un killer che ammazza puntualmente durante tutte le festività dell’anno. In entrambe le storie, emerge la perdizione di Gotham, città preda del proprio squallore e dell’efferata sua violenza; due fonti nobili, che aggiornate sul grande schermo e con il giusto tatto, potranno dare vita ad un grande film (?)

Articolo e Illustrazione Christian Imbriani

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