Toni Veltri, un artista italo-belga innamorato di Verona…

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“Verona” è il nuovo singolo di Toni Veltri, fuori dal 11 Dicembre e in radio dal 14 Dicembre.

Il video,  girato in un’insolita Verona spopolata, dalle abili mani di Carlo Nevianie dalla troupe di Davide Franzoni (noto Regista nazionale della Image mix 35), dopo l’anteprima esclusiva del 16 dicembre sul sito del MEI (http://meiweb.it/2020/12/16/in-anteprima-esclusiva-sul-meiweb-il-nuovo-video-di-toni-veltri-dal-titolo-verona/) è finalmente fuori, nel canale YouTube dell’artista https://youtu.be/8Rggs209XyU

Toni vanta importanti collaborazioni Gianluca Grignani, Michele Zarrillo, Umberto Tozzi, Toto Cutugno, Antonello Venditti e riconoscimenti prestigiosi conseguiti nel corso della sua carriera artistica, tra cui ricordiamo il premio per miglior brano inedito al concorso Emozioni Live 2020, tenutosi presso il Teatro Del Casinò di Sanremo in onore di Lucio Battisti e  in onda sulle reti Mediaset (Rete4, Tgcom24, La5) e Sky (Tv Moda). Lo abbiamo intervistato in esclusiva per i lettori di Di Tutto.

Come è nata la tua passione per la musica?

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Pensandoci bene credo proprio che sia  nata insieme a me. Sono cresciuto con tanta musica e mi sono sempre emozionato grazie ad essa, fin da bambino. All’epoca non ne ero cosciente, poi crescendo la musica è stata un richiamo vitale.  Lucio Battisti è stata la mia massima fonte di ispirazione, è grazie alla sua musica che ho capito cosa avrei voluto fare da grande, ovvero l’artista. Ho un debole per il pianoforte, è quello che mi rappresenta di più: melodico, malinconico, il silenzio tra ogni nota, mi piacciono l’eleganza e la potenza che trasmette. Solo a vederlo mi emoziono.

Qual è stata l’esperienza musicale più significativa per te, fra quelle vissute finora?

Sono state tutte importanti, ognuna a modo proprio. Mi hanno insegnato tutto quello che oggi so: non posso dimenticare tutte le mie collaborazioni e aperture di artisti famosi, particolarmente Gianluca Grignani, cantare in duetto con lui è stato davvero emozionante.

Com’è nata “Verona”?

Verona nasce proprio nella città di Verona. In una notte di venerdì, ero in giro con un amico e ricordo che si toccava con mano quasi una felicità diffusa, gente che ballava, artisti che cantavano, bar pieni, famiglie che passeggiavano per le vie: era una notte magica. Eravamo anche in buona compagnia, con due bellissime ragazze! Malgrado tutto ciò mi ha assalito una sorta di malinconia che mi ha creato malessere. Questo sentimento mi è rimasto dentro per un po’, finché ho deciso di scrivere una canzone. Il testo è una sorta di soliloquio rivolto alla città di Verona, da cui traspare tutto il tormento e l’inquietudine di questi giorni difficili, di una società senza certezze (“che sarà di noi”). “Verona” rientra nel filone Indie/Pop con sperimentazione vocale tra la Trap, l’RNB e il POP. E’ stato arrangiato dal Maestro Giancarlo Prandelli con la collaborazione di Massimo Galfano, io stesso ho voluto prendere parte attivamente a tutte le fasi di produzione, arricchendo il percorso creativo con le mie sensazioni ed emozioni.

Il video è stato girato in una Verona deserta. Perché questa scelta?

Abbiamo fatto questa scelta per provare a  tradurre in immagini quel sentimento che ho sentito dentro di me quella notte… Il vuoto interiore, la nostalgia, la mancanza. In più ho voluto rendere omaggio a una città fantastica: Verona di notte è uno spettacolo! C’era un atmosfera veramente surreale e magica. Nato da un’idea mia e di Massimo Galfano, è stato girato dal bravissimo Carlo Nevianie dalla troupe di Davide Franzoni, sfidando il freddo di fine ottobre. Le immagini esaltano la città ricca di dettagli incredibili: dall’Arena e piazza delle Erbe, fino alla famosa collina dalla quale si scorge l’Adige, i castelli e le mura. Lo stesso Giancarlo Prandelli ha voluto apportare in prima persona il proprio contributo alla scelta artistica, affiancato dall’assistente di produzione, Sara Pederzoli.

Progetti futuri?

I progetti a breve termine sono l’album, la preparazione per i live e ovviamente continuare a crescere, sperimentare, fare musica… sempre e comunque!

Ph. Francesco Cancarini

 

 

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