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Il cioccolato deriva dai semi della pianta del cacao (Cocoa in lingua inglese), pianta nota in botanica come Theobroma Cacao L. I primi a coltivare questa pianta furono i Maya intorno al  1000 a.C.

Il cioccolato si ottiene dalla parte grassa dei semi di cacao (burro di cacao) con l’aggiunta di semi di cacao. Il cioccolato fondente, quello che interessa a noi, grazie alle sue incredibili proprietà antiossidanti, è costituito da pasta di cacao, burro di cacao, vaniglia e zucchero o dolcificanti ipocalorici.

Il “supercioccolato” (cioccolato all’85%) è appunto un “superfood” per molti scienziati americani,  grazie alle  oltre quattrocento sostanze attive che contiene.

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Il cioccolato fondente è infatti un alimento meraviglioso. Oltre a contenere sostanze eccitanti (benefiche a bassi dosaggi) come la caffeina e la teobromina, oltre all’ottima concentrazione di fosforo, feniletilamina, triptofano e magnesio, sostanze attive sul tono dell’umore quindi potenzialmente antidepressive, questo gustoso superfood ha un’eccellente quantità di bioflavonoidi e polifenoli “scavangers” antiossidanti;tra tutti va citata l’Epicatechina, presente anche nel tè verde .

L’Epicatechina sostanza che protegge i vasi capillari, le vene e le arterie, ha proprietà cardioprotettive ed ipotensive, ha attività antinvecchiamento (antiageing) e anti mutagena cioè anticancerogena .

Il cioccolato in alcuni studi in vitro  si è dimostrato molto più potente come antiossidante del vino rosso e del tè verde.

È importante poi ricordare la presenza nel cioccolato nero di acido stearatico, che innalza la concentrazione del colesterolo HDL, quello buono, e della procianidina, un altro importante antiossidante.

Ricordate poi che i polifenoli ed i bioflavonoidi del cioccolato amaro migliorano la qualità dell’abbronzatura in estate soprattutto se combinati con carote (o betacarotene) e mirtilli neri.

Un super cibo insomma ma non bisogna eccedere nella sua assunzione. Consiglio al massimo 50 grammi al giorno (circa 250 calorie) anche per non incorrere in una possibile dipendenza nota come “cioccolismo”. La grande quantità di endorfine naturali sviluppate dal mangiare cioccolato, assai salutare quando se ne assume una piccola quantità, provocherebbero una dipendenza spesso spiacevole che si manifesta  mangiando quotidianamente una quantità di cioccolato superiore ai cento grammi .Quindi è possibile inserire giornalmente il cioccolato amaro nella dieta ma solo nelle dosi descritte.

Ricordo che una ricerca pubblicata sul ‘Journal of the American College of Cardiology‘ sviluppata all’University of California conferma che i bioflavonoidi presenti nel cacao amaro rappresenterebbero un importante ‘super-cibo’ nella dieta di chi ha problemi cardiovascolari.

Quest’indagine sul cacao ha rivelato che l’intake quotidiano di flavonoidi potenzia il numero di cellule angiogeniche circolanti (CACs) nel sangue, cellule che sono note per la loro ‘capacità’ di riparare i danni vascolari e di mantenere la funzionalità dei vasi. Lo studio ha scoperto, tra l’altro, che assumere bevande ad elevato contenuto di flavonoidi del cacao riduce la pressione sistolica e migliora del 47% la funzionalità dei vasi sanguigni.

Importante: Questo rubrica non dà consigli medici, né suggerisce l’uso di tecniche come forma di trattamento per problemi fisici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume le responsabilità. L’intenzione del sito è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

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