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L’amore per le nuove generazioni è un concetto complesso e spesso contraddittorio. “Porcellana” è ballad dalle sfumature indie-pop (distribuita da ADA Music/Warner).

Porcellana” racconta la fragilità dopo una relazione intensa. Cosa ti ha spinto a scrivere questo brano?

Ciò che mi ha spinto in primis a scrivere questo brano è stata la volontà di parlare di come vivono l’amore le nuove generazioni: si parla di rapporti effimeri, asettici e ci si nasconde dietro maschere fittizie per evitare di impegnarsi e non soffrire. Tutto questo mette in evidenza la fragilità interiore dei giovani sempre più orientati a non mostrare i propri sentimenti per non soffrire.

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Nel singolo parli del paradosso tra desiderio di connessioni profonde e paura dell’impegno. Quanto è autobiografico questo conflitto?

Personalmente mi è capitato di vivere in prima persona il testo di questo brano… a volte capita di avere paura di amare… sentirsi bloccati a volte, non riconoscermi nel modo in cui attualmente i giovani di oggi socializzano; penso che ognuno di noi debba guardarsi allo specchio perchè poi quando provi l’amore… quello vero… capisci che il resto è stato davvero una futile perdita di tempo.

Usi la metafora della porcellana: un materiale prezioso ma fragile. Quando hai capito che era l’immagine perfetta per rappresentare questo tipo di amore?

In realtà questo brano è rimasto nel cassetto per circa 2 anni. Sicuramente in tutto questo tempo i social hanno innescato un vero e proprio “cambio di paradigma” nel modo in cui viviamo l’amore e le relazioni interpersonali e da lì ho capito che i tempi erano maturi per parlare di questo tema. Sebbene i sentimenti profondi restino parte della natura umana, le dinamiche di corteggiamento, gestione e rottura vengono elaborate in tempi brevi e con metodi estremamente freddi. Si evita il confronto diretto e si tende a somatizzare rimanendo dietro ad uno schermo.

Il brano ha sonorità indie-pop ma mantiene unanima molto intima. Come avete lavorato in studio con i produttori per trovare questo equilibrio?

In primis ci ha mosso il desiderio di produrre un brano indie-pop: da tempo avevo nostalgia di tornare al sound che per anni mi ha caratterizzato e ciò che ci mancava era proprio una ballad. Abbiamo cercato di creare il vestito giusto per poter trattare in modo delicato ma al tempo stesso genuino questo tema che mi stava particolarmente a cuore.

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Ruggero Ricci è un giovane cantautore indie, attivo anche come vocal coach e art director per diverse realtà dell’industria discografica. Da circa tre anni è giudice del talent televisivo “Nokep Generation”, in onda in diretta su Sky e Digitale Terrestre. Nel corso della sua carriera ha aperto concerti a numerosi artisti di primo piano della scena italiana e internazionale, tra cui Michael Bolton, J-Ax, Carmen Consoli, Nomadi, Tony Boy, Elodie, Lazza e Shiva.

Già ambassador della Motorola Experience con Radio 105 a Forte dei Marmi, nel 2025 è stato ospite e giurato al Green Valley Pop Fest di Trapani, sempre con Radio 105. La sua esperienza pluriennale come autore e vocal coach lo ha portato a ricoprire il ruolo di giurato in numerosi festival di rilievo nazionale, consolidando una presenza costante e autorevole nel panorama musicale italiano.

https://www.ruggeroricci.net/

 

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