FIGHT CLUBBING, a San Marino Popa si conferma Campione. Imprese di Caravello, Costa Cesari e Zeloni. Tutti i verdetti della 40esima edizione.

Al Multieventi Sport Domus di Serravalle, San Marino, è andata in scena il 40esimo evento di Fight Clubbing. Serata indimenticabile per gli appassionati al palasport (sold out) e in live da casa, che hanno assistito ad una main card di 10 incontri di k-1 e Muay Thai, di cui 3 finali mondiali.

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Tanta attesa c’era per questa serata, e il Fight Clubbing non ha deluso. Molte novità e progetti per il futuro della promozione vengono annunciate, a completare una serata già piena di eventi importanti.

Si inizia subito, infatti con l’annuncio del documentario “Al di là del Ring” (diretto dal regista Cosimo Scialpi, prodotto da Fight Clubbing e distribuito su DAZN) tramite un video esclusivo.

Tra il sesto e settimo incontro viene celebrato Enrico Pellegrino che firma 2 anni con Glory, tra le più grandi promozioni di kickboxing al mondo. Infine ultimo ma non per importanza, è la presentazione del prossimo evento programmato a Marzo a Costanta, in Romania. Evento in collaborazione con EFC (Elite Fight Championship) e con la promozione che cresce sempre di più andando anche all’estero.

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Oltre alle novità, ci sono stati ovviamente gli incontri, il centro del Fight Clubbing. La serata è iniziata con lo scontro di Muay Thai tra Pablo Quinde Aviles e Giordano Stella, con l’italiano che dopo problemi iniziali con la conchiglia, sconfigge lo spagnolo per ko al secondo round. Lo scontro di k-1 femminile tutto italiano, tra Ester Viola e Allison Cucchi viene vinto per decisione unanime della giuria da Viola.

Momento di storia scritto invece da Gianluca Costa Cesari, che nella sfida di Muay Thai compie un impresa abbattendo per ko dopo pochi minuti la montagna rumena da 72 vittorie di Alex Bublea.

Il belga Boukhouima batte il turco Suayb Acar nell’incontro di k-1, nello stesso formato l’italiano Angelo Leonzio non supera il senegalese Diallo. Il thailandese Yodpt fa spettacolo contro l’ucraino Vyntu facendo la tipica danza del Muay Thai tutta per il pubblico e vincendo per decisione unanime.

L’ultima superfight della serata di k-1 è invece tra il giovane Ramon Quirini e Massimo Rigamonti, dove vince il secondo, ma con critiche e dubbi che partono intorno al Multieventi dai tifosi a supporto di Quirini, e da Quirini stesso che scene dal ring visibilmente contrariato.

Le finali invece, punto centrale della serata non hanno tradito le attese. Come aveva fatto un impresa Costa Cesari, anche il giovane talento 2003 Domenico Caravello supera Ayman Nayanesh e si prende meritatamente e con orgoglio il titolo di campione mondiale di Mauy Thai middleweight.

Nella finale mondiale middleweight di k-1 Alessio Zeloni sconfigge con verdetto unanime il campione in carica Cristian Milea, ed emoziona con la dedica finale per Angelo Valente, suo maestro scomparso pochi mesi fa.

Infine il main event della serata tra il campionissimo in carica di k-1 light welterwieght, Ionut Popa sconfigge per ko al primo round lo sfidante di casa Roberto Gheorghita dopo un colpo alla tempia.

Nonostante tutto il Multieventi è tutto per lui, il pubblico di San Marino si affianca al loro atleta e come lui stesso ha detto ai microfoni ai tifosi: questo finale non leva il percorso che c’è stato e che lo ha portato lì, evidenziando il coraggio e il rispetto che lo caratterizzano.

Fight Clubbing tornerà, con numerose novità e con una serata in programma a Marzo in Romania, ma come il Ceo ha detto a fine evento, Andrea Sagi, questo è solo l’inizio e tanto ancora c’è in cantiere per il futuro della promozione.

Francesco Marcacci

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