Cardiopatie congenite: cosa sono e come si curano?

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Con la locuzione cardiopatie congenite si indica un vasto insieme di patologie e malformazioni cardiache che sono presenti fin dalla vita intrauterina (il termine “congenito” deriva dal latino e significa appunto “generato con”).

Tra le diverse anomalie congenite, quelle che riguardano il cuore e l’apparato cardiovascolare sono le più comuni e si riscontrano in quasi l’1% dei nati vivi.

Se si prendono in considerazione i difetti congeniti, queste patologie rappresentano la principale causa di mortalità di soggetti in età infantile.

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Prima degli anni Settanta del secolo scorso, molte cardiopatie congenite erano considerate incurabili o difficilissime da trattare. Oggi, fortunatamente, grazie ai progressi della medicina e allo sviluppo di tecniche chirurgiche sempre più sofisticate, la maggior parte di esse può essere trattata efficacemente con un’elevata probabilità di successo.

Se un tuo familiare soffre di una cardiopatia congenita, trova il miglior centro ospedaliero a Milano, dove potrai ricevere una valutazione specialistica completa, ma soprattutto accedere a un programma personalizzato di diagnosi, trattamento e follow-up.

Le cardiopatie congenite più diffuse

Le cardiopatie congenite comprendono un ampio spettro di patologie di diversa gravità. Alcune di esse, le meno gravi, possono andare incontro a risoluzione spontanea nel giro dei primi mesi o anni di vita. Le più gravi, invece, possono necessitare sia di una terapia farmacologica che di un intervento chirurgico da eseguirsi nei primi giorni di vita.

Altre cardiopatie congenite possono essere invece gestite con tempistiche più lunghe (alcuni anni).

Tra le più diffuse cardiopatie congenite si ricordano la valvola aortica bicuspide, il difetto del setto interventricolare, il difetto del setto atriale, la tetralogia di Fallot e la trasposizione delle grandi arterie.

Una curiosità: la valvola aortica bicuspide – la cardiopatia congenita più diffusa in assoluto – viene spesso diagnosticata in modo incidentale, talvolta nell’età adulta poiché durante il periodo infantile può essere completamente asintomatica. Molte cardiopatie congenite possono però essere diagnosticate nel corso della vita fetale grazie all’ecocardiogramma fetale, un esame strumentale che permette di studiare l’anatomia e la funzionalità cardiaca del feto.

Le cause delle cardiopatie congenite

Le cause che portano allo sviluppo di una cardiopatia congenita non sono del tutto note al momento attuale, anche se si ritiene che alcune malformazioni possano essere dovute ad alterazioni cromosomiche. Ciò che è noto è che in tutte le cardiopatie si ha un’anomalia nella formazione e nello sviluppo dell’organo cardiaco nel corso della vita embrio-fetale, tra la seconda e la nona settimana di gravidanza.

Come si curano le cardiopatie congenite?

Il trattamento per la correzione di una cardiopatia congenita dipende essenzialmente dal tipo di anomalia e di malformazione. Come già accennato, in alcuni casi non è necessario intraprendere alcun trattamento perché alcuni difetti congeniti vanno incontro a risoluzione spontanea e non determinano ulteriori problemi di salute.

In caso di cardiopatie di significativa gravità, invece, è necessario intervenire chirurgicamente. Fortunatamente, le tecniche chirurgiche attuali consentono nella maggior parte dei casi di ripristinare, in tutto o in parte, la normale funzionalità del cuore.

In determinati casi, le persone operate dovranno comunque seguire determinate terapie perché non sempre l’intervento chirurgico da solo risulta risolutivo.

 

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