ARADEO, TEATRO: dal 13 dicembre al via la stagione teatrale 2025-2026 del Domenico Modugno

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Dalla commedia brillante alla riflessione civile, dalla musica al racconto per immagini fino al circo contemporaneo, il Teatro “Domenico Modugno” torna a proporsi come luogo di incontro e di comunità.

La rassegna si colloca nel solco delle ultime stagioni, ma ne amplia l’orizzonte: accanto ai titoli più marcatamente popolari trovano spazio proposte di drammaturgia contemporanea, forme di concerto narrativo, lavori che interrogano il presente attraverso il filtro del mito, della letteratura e della canzone d’autore.

Gli appuntamenti in cartellone:

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13 dicembre 2025 – CADEAU ABBONATI

La Kimera
Una Moglie di Troppo
di Giacinto Imperiale
con Antonio Malagnino, Katiuscia Casarano, Patrizia Casarano, Lucia Antonaci, Anna Casarano, Antonio Giuranno, Jonathan Imperiale
regia Antonio Malagnino

Una Moglie di Troppo è una commedia brillante e divertente che ruota attorno a un triangolo amoroso inaspettato e surreale. Un romanziere in crisi creativa erca ispirazione in una donna stravagante che finirà per portare il caos nella sua vita tranquilla. Tra battute esilaranti e situazioni ai limiti della realtà, la commedia spiazza e diverte il pubblico fino all’inattesa conclusione.

18 dicembre 2025

CHE COSA SONO LE NUVOLE
musicisti M° Antonio Traldi- pianoforte, M° Antonio Aprile – violoncello, M° Ermanno Corrado – violino
voci Michele Bovino, Michele Cortese, Cinzia Corrado e Paola Pisconti
con Paola Crisostomo
voce narrante Antonio Luperto

Lo spettacolo narra la nascita di Eros, rifacendosi la narrazione al mito di Platone (Simposio). Amore non solo per l’eteros, la persona che ci sta accanto, ma anche amore di una madre per un figlio e viceversa, l’amore per una città, l’amore per il creato trattato in un film di Pasolini degli anni ‘80 che si rifa’ al femminicidio di Desdemona (Shakespeare), l’amore tradito. Una voce narrante lega il tema casuale dell’incontro / innamoramento (Mi sono innamorato di tedi Tenco) fatto di sguardi, di alterità, che portano all’ A-TOPIA (uscita dal perimetro del mondo in cui uno vive prima di incontrare l’altro che porta il mondo stesso ad essere visto con gli occhi del due ), dall’enseos (entusiasmo che fa perdere la testa = follia d’amore), l’amore per una città ( “La sera dei miracoli” ), l’amore per la madre malata di Alzheimer e la reincarnazione dell’anima (La curadi Battiato ), l’amore che, se pur finito, rimane nell’idea delle persone ( “ La canzone dei vecchi amanti” di J. Brel ). Ancora, il tema dell’identità maschile e femminile (Gli uomini non cambiano), il potere del silenzio tra due amanti (“La voce del silenzio”), il suicidio di Saffo per un amore non corrisposto (“Il cielo capovolto “di Vecchioni), l’amore perduto….

10 gennaio 2026

CMC Nidodiragno/Rara produzione
Antonio Cornacchione, Pino Quartullo e Alessandra Faiella
BASTA POCO
di Antonio Cornacchione
regia Marco Rampoldi

Palmiro, un tipografo sull’orlo del fallimento, vive in un appartamento popolare di proprietà della Regione, intestato ai genitori deceduti da alcuni anni, pur non avendone diritto. Un giorno riceve lo sfratto e viene assegnato ad una famiglia rom; si trova così al centro di una disputa politica tra centri sociali, che lo vorrebbero cacciare, e neofascisti che lo difendono in cambio di un’adesione ideologica che metterà a dura prova le sue certezze politiche.

24 gennaio 2026

Calandra teatro
OTELLO
di W. Shakespeare
con Giovanni Serini, Federico Della Ducata, BenedettaFedele, Anna Rita Vizzi, Piero Schirinzi
grafica e scenografia Piero Schirinzi
musiche Federico Della Ducata
regia Giuseppe Miggiano

“Spengo questa luce, e poi spengo quest’altra…” In queste fatali parole di Otello si condensa il senso più profondo della tragedia shakespeariana: un istante sospeso tra l’ultimo anelito di luce e l’inesorabile discesa nelle tenebre. La Compagnia Teatrale “Calandra” di Tuglie porta in scena un “Otello” essenziale e potente, dove il dramma non si consuma in fastosi e sontuosi scenari di corte e di campi di battaglia ma in uno spazio scenico più psichico che fisico, un luogo interiore dove si agitano paure, desideri, ossessioni. In questa rilettura, la scenografia diventa un luogo astratto e indefinito e assume il significato di coordinate simboliche in cui le tensioni interiori dei personaggi prendono forma e la loro psicologia si riflette. Cinque personaggi abitano questo spazio: Otello, Iago, Desdemona, Emilia e Cassio. Cinque archetipi esistenziali, cinque voci, cinque frammenti di un mosaico tragico che si ricompone scena dopo scena. In questo adattamento, rispettoso dell’originale ma teso a valorizzarne il senso più profondo, ogni personaggio si mette a nudo in momenti di confessione diretta, finestre atemporali attraverso le quali lo spettatore accede al loro microcosmo interiore, condividendone debolezze, propositi, paure.

16 febbraio 2026

Altra Scena & Viola Produzioni
Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini, Gianluca Musiu
A MIRROR
uno spettacolo falso e NON autorizzato
di Sam Holcroft
traduzione italiana di Giancarlo Nicoletti
scene Alessandro Chiti/ musiche Mario Incudine
costumi Giulia Pagliarulo / disegno Luci Sofia Xella
regia Giancarlo Nicoletti

In uno stato totalitario in cui il Ministero della Cultura deve approvare tutte le opere d’arte, il pubblico è accolto in quella che sembra essere una sala eventi addobbata per un matrimonio, per poi scoprire di essere coinvolto in una performance clandestina e senza autorizzazione. Cosa sia la verità è continuamente in discussione, i ruoli sono pronti a capovolgersi e le forze dell’ordine attendono in agguato. Ce la farà il gruppo di attori ribelli a portare lo spettacolo fino alla fine? E riuscirà il pubblico a evitare l’arresto per questo gesto di insubordinazione? Con un meccanismo geniale, esilarante e imprevedibile di teatro-nel teatro-nel-teatro – a metà fra Pirandello, i grandi autori distopici e Rumori fuori scena – A Mirror / Uno spettacolo falso e NON autorizzato è il nuovo testo di Sam Holcroft che ha avuto un enorme successo nel West End londinese. Affrontando temi come la libertà di parola, l’autoritarismo e la censura, è un elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina.

27 febbraio 2026

Mismaonda
Giobbe Covatta
70
riassunto delle puntate precedenti
di e con Giobbe Covatta

Alla soglia dei 70 anni di vita e 40 anni di carriera, Giobbe Covatta festeggia con una “abbuffata” dei suoi pezzi storici e meno storici.
Il menu dello spettacolo prevede una degustazione di prodotti tipici del comico napoletano: religione, ambiente, ecologia, donne, terzo mondo, vecchiaia, il tutto è condito con un’abbondante dose di ironia e cotto a fuoco vivo in un crogiolo forgiato nel Sud Italia tenendo conto dell’intero Sud del mondo. Gli ingredienti dello spettacolo sono tutti freschi perché incredibilmente non hanno nessuna scadenza tanto da sembrare addirittura futuribili. Lo spettacolo narra il percorso fatto dallo “cheff” per arrivare all’uso sapiente delle sue ricette e all’amore per le tematiche sociali affrontate sempre con la leggerezza di un’intelligente comicità, tratto distintivo dell’intera produzione artistica dell’artista.

7 marzo 2026

Cecilia Lavatore& La Noce
LIBERA
di e con Cecilia Lavatore & La Noce

Il disco Liberadisponibile su tutte le piattaforme e gli store digitali è uscito lo scorso 11 aprile, mentre il libro da cui è nato il progetto, “Mia sorella è figlia unica”, edito da Red Star Press, è alla seconda ristampa. L’autrice e interprete Cecilia Lavatore e la cantautrice La Noce raccontano storie vere di donne che hanno risposto ai venti avversi testimoniando verità altre da quelle egemoni, talvolta sacrificandosi per difendere i loro sogni e le loro idee: dalla migrante YusraMardini, all’iraniana ArmitaGeravand, dalla partigiana Luciana Romoli, alla musicista curda NudemDurak. E ancora, l’artista militante Franca Rame, la testimone di giustizia Lea Garofalo e la coraggiosa attrice Ilary Swank e molte altre, in un coro di voci ribelli e tenaci che ad ogni replica si va arricchendo in un cantiere aperto di ricerca e sperimentazione. Da chi si è sottratta alla violenza domestica, a chi ha scelto di essere dissidente dei regimi dittatoriali, a chi ha lottato contro la mafia o i pregiudizi. L’alternanza tra i testi originali delle canzoni ed i monologhi accompagna gli spettatori dentro le scelte, le emozioni e i corpi di queste figure rappresentative di un universo femminile resistente e irriverente.

 29 marzo 2026

Raffaello Tullo Smilemaker Production/ Accademia Perduta
Raffaello Tullo, Martina Salvatore
ALGORITMO: LUI E L’AI
di Raffaello Tullo, Andrea Delfino
collaborazione alla regia Paola Ornati
regia MARCO RAMPOLDI

In un futuro non troppo lontano, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco inatteso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide, dalle sembianze incredibilmente umane, in grado di acquisire, con sorprendente rapidità, qualunque tipo di informazione e che, attraverso un sofisticatissimo algoritmo, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un’iniziale e comprensibile diffidenza, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un’assistente perfetta, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tutti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal cassetto. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia e…ritmo. Attraverso un’ironica e creativa narrazione, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere, ridendo, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale, affrontando temi come il progresso, l’identità, la solitudine, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni.

11 aprile 2026

Compagnia Orsini
Giorgio Sales
AMMAZZARE I MORTI
da un racconto di Carlo D’Amicis
regia Leonardo Capuano

Un giovane immigrato albanese, costretto a subire le prepotenze di un caporale malavitoso foggiano, dopo un litigio viene spedito a lavorare nel basso Salento alle dipendenze di un nuovo padrone che in questo caso ricopre il ruolo sia di titolare dell’agenzia di vigilanza “LA SICURA” sia quello di Sindaco del Paese che deve essere vigilato. Al giovane albanese viene dunque affidato il ruolo di sorvegliante: suo compito è infatti quello di vigilare le case al mare lungo la STRADA CUCCHIARA insieme a lui, ad essere trattati come schiavi, tre guitti pugliesi: un tarantino, un barese e un leccese, i tre per dare una svolta alle loro vite e migliorare la loro condizione economica hanno un’idea che non può che essere criminale ma il ragazzo albanese, che oramai fa parte della banda, ne ha una migliore… la condizione di clandestinità e i tormenti conosciuti in Albania durante la dittatura di Enver Hoxha, hanno reso il ragazzo scaltro e cinico ma con una coscienza limpida e un profondo rispetto per il valore della libertà. Tutto si svolge in un paesaggio invernale, abbandonato, triste e disabitato, un paesaggio italiano, specificatamente pugliese abitato da padroni e da servi che cercano di sopravvivere. Il racconto di D’Amicis ci riporta allo sbarco degli albanesi degli anni ’90: ci siamo chiesti dove siano finiti, che fine abbiano fatto, se sono davvero diventati italiani come speravano, quale sia il loro livello di integrazione; ci sembra che siano riusciti a camuffarsi tra noi, nel nostro caso truccandosi da jolly, da buffone, da clown nero, quello che ha il compito di far ridere l’unico vero Re che conta, quello che soffre ogni giorno, vale a dire il popolo. Il racconto, così com’è scritto, ha una cifra surreale, inverosimile e comica seppur nella sua drammaticità. La storia del nostro ragazzo di Tirana diventa dunque spettacolo, dichiaratamente spettacolo e il suo intento è da subito ben chiaro: far ridere il pubblico, il popolo, raccontando le proprie disgrazie.

19 aprile 2026 – CADEAU ABBONATI

DispensaBarzotti/ Teatro Necessario Circo – Centro Nazionale di Produzione di Circo Contemporaneo
THE BARNARD LOOP
ideazione e scrittura Alessandra Ventrella e Rocco Manfredi
con Jacopo Maria Bianchini e Rocco Manfredi
scene Rocco Manfredi e Paolo Romanini / luci Alessandra Ventrella
suono Dario Andreoli
regia Alessandra Ventrella

Finalista Premio In-Box 2024/25

The Barnard Loop è uno spettacolo di clown e magie nouvelle senza parole prodotto da DispensaBarzotti in collaborazione con Teatro Necessario pensato per il teatro e/o per gli chapiteaux. Lo spettacolo racconta di uomo nella propria camera da letto alle prese con una una notte d’insonnia. Durante questa notte, il protagonista si trova a vivere accadimenti sempre più magici e surreali e i confini tra realtà e illusione si sfumano sempre di più. Un’illusione senza fine. Un viaggio dove appaiono bizzarre creature; un viaggio nella nostra interiorità dove la sorpresa, l’immaginazione e il riso giocano un ruolo fondamentale nello spettatore. Chi meglio di un clown può sognare senza sapere di farlo?

ABBONAMENTO A 8   SPETTACOLI + 2 cadeau (UNA MOGLIE DI TROPPO e THE BARNARD LOOP)

1° Settore – € 100
2° Settore – € 88

COSTO DEI BIGLIETTI

Per gli spettacoli BASTA POCO / A MIRROR / 70.RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI / ALGORITMO: LUI E L’AI

Intero / Ridotto

1° Settore – € 20 / € 18
2° Settore – € 18 / € 16

Per gli spettacoli CHE COSA SONO LE NUVOLE / OTELLO / LIBERA /AMMAZZARE I MORTI

Intero / Ridotto

1° Settore – € 12 / € 10
2° Settore – € 10

CONDIZIONI GENERALI

Prelazione Vecchi Abbonati
La prelazione per i vecchi abbonati sarà attiva dal 27 novembre al 4 dicembre 2025.

Vendita Nuovi Abbonamenti e Biglietti
I nuovi abbonamenti e la vendita dei biglietti partiranno dal 5 dicembre 2025.

I biglietti saranno anche in vendita sul circuito LiveTicket a partire dal 7 dicembre 2025.

Orari botteghino
Il botteghino del Teatro Comunale “Domenico Modugno” (via San Benedetto n° 1 – 328.3149259) è aperto per la prevendita di Abbonamenti e Biglietti nei giorni feriali dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Nei giorni degli spettacoli il botteghino del Teatro è aperto dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 fino alle 20.45.

BIGLIETTO SOSPESO
Si possono acquistare biglietti per gli spettacoli in cartellone e lasciarli ‘sospesi’ al botteghino con lo scopo di destinarli a chi non può permettersi di andare a teatro. I biglietti sospesi saranno consegnati ad associazioni, case famiglie e cooperative sociali.

RIDUZIONI
I biglietti ridotti saranno concessi ai giovani fino ai 30 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai giornalisti iscritti all’ODG Puglia, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e Capitanerie di Porto Puglia, agli associati FITA Puglia.

 Puglia Culture è accreditata a Carta della Cultura giovani e del merito e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti ai titolari del bonus.

ORARIO DELLE RAPPRESENTAZIONI
Porta ore 20.30- Sipario ore 21.00
Non sarà consentito l’accesso in sala a spettacolo iniziato.

INFO
Teatro Comunale “Domenico Modugno”
Botteghino / Via San Benedetto, 1
tel. 328.3149259
www.comune.aradeo.le.it

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