Rubrasonic, suoni che fanno star bene

- start adv -   - end adv -
- adv -

Matteo Arancio e Roberto Brignoli di Rubrasonic, dalla loro sede di Palosco (Bergamo), dal lontano 2002 sonorizzano con le loro selezioni musicali ben 2000 spazi sparsi in 26 paesi del mondo. Dal retail (Kiko Milano, Nove25, etc), all’hospitality e al benessere (Lefay Resorts, Adler Spa & Resort), passando per ristoranti d’eccellenza (Capomondo, Capocaccia, Luigia), sono specializzati nel regalare magia con musica e suoni particolari.

Quale dovrebbe essere il paesaggio sonoro, il suono di una spa?

Come un’essenza: delicata ma inconfondibile, capace di riflettere lo spirito del luogo. L’identità acustica non nasce da una semplice colonna sonora di contorno, ma deve esaltare l’architettura, i materiali e la visione del benessere che caratterizzano ogni ambiente.

- start adv - - end adv -

Quali sono le tendenze, per quel che riguarda suoni e musiche che regalano magia alle spa o a luoghi come hotel e spazi di ritrovo?

Per quel che riguarda il benessere, sono molto apprezzati i suoni ispirati agli elementi naturali, arricchiti da leggere texture elettroniche. Secondo il Global Wellness Institute, tra le tendenze più rilevanti del 2025 nel campo del design del benessere c’è quella dei “biophilic soundscapes”, paesaggi acustici che riprendono ritmi e frequenze di foreste, deserti, venti e onde, con l’obiettivo di favorire serenità, concentrazione e rigenerazione.

State curando il paesaggio sonoro di una nuova spa in apertura a Bergamo. Cosa state facendo, in questo progetto?

Si tratta di un’ampia urban spa immersiva di circa 8.500 mq viene inaugurata a fine novembre 2025. L’impianto comprende diverse aree tematiche – romana, thai, giapponese e hammam – ognuna con una propria firma sonora. Inoltre, attraverso Soundtag, la nostra tecnologia phygital,un ponte tra fisico e digitale, sarà possibile rivivere l’esperienza sensoriale anche fuori dalla spa, direttamente dal proprio smartphone.

Che opinione avete dei retreat dedicati alla musica proposti da alcune spa internazionali?

Sono momenti che le persone regalano a se stesse, tra suono e benessere. Sono un segnale positivo. Il suono diventa uno strumento attivo di benessere, non un semplice elemento estetico. Se impiegato con consapevolezza, il suono insieme alla musica si trasforma in un linguaggio terapeutico e identitario. Il vero lusso oggi consiste nell’essere in risonanza, sentire ed essere le stesse frequenze del suono che percepiamo. Non solo ascoltare, ma percepirsi parte integrante del suono.

Lorenzo Tiezzi

- start adv -   - end adv -