Intervista esclusiva – Pasqualino Maione: “Ho sfiorato il baratro. Oggi canto la mia rinascita”

"Paky”, terzo classificato ad Amici 7, si racconta ai lettori di Ditutto

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Pasqualino “Paky” Maione, terzo classificato ad Amici 7, è tornato a far parlare di sé non solo per la musica, ma per la forza con cui ha affrontato uno dei periodi più duri della sua vita. Una meningite post-infezione gli ha stravolto la salute, il corpo e le certezze. Oggi, dopo un percorso lunghissimo, Pasqualino torna con un nuovo singolo e una consapevolezza diversa. Ecco cosa ci ha raccontato.

Come nasce la tua passione per la musica e cosa ha rappresentato Amici?

La musica è sempre stata la mia casa. Amici è stato il trampolino: mi ha fatto capire che potevo davvero vivere di questo. È stata un’esperienza potente, che ancora oggi porto dentro.

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Dopo il talent, come è proseguito il tuo percorso artistico?

Ho continuato a scrivere, a pubblicare, a crescere senza troppa esposizione. Il mio primo disco è stato una tappa importante, poi con Un giorno normale ho sentito di tornare davvero, con una musica più matura e vicina a ciò che sono oggi.

Arriviamo alla malattia: quando è iniziato tutto?

Nel 2022, dopo il Covid. Sembravo guarito, poi febbre alta, dolori forti, perdita dei sensi. In ospedale hanno scoperto un’infezione molto seria che mi aveva colpito il cervello e il midollo. Era una meningite. Mi sono ritrovato catapultato in un incubo.

Quanto è stato difficile convivere con la paura?

Molto. Ho perso 30 kg, cambiato aspetto, perso forze e certezze. Ho avuto momenti in cui pensavo davvero al peggio. Ma la musica — anche solo ascoltarla — mi teneva ancorato alla vita.

Chi ti è stato più vicino?

I medici, straordinari. La mia famiglia, che non mi ha lasciato un attimo. E poi i fan: l’affetto che mi arrivava era un promemoria costante del fatto che valeva la pena lottare.

Come sei ripartito?

Con pazienza e tanta determinazione. Le terapie non sono finite da un giorno all’altro. Ma la voglia di tornare a una “normalità” è stata più forte della paura. Da lì è nato anche il mio nuovo singolo.

Cosa rappresenta Un giorno normale?

Un inno alla semplicità. Dopo tutto quello che ho vissuto, i gesti quotidiani hanno un valore diverso. È una canzone che parla d’amore, ma soprattutto di gratitudine verso la vita.

Sogni e progetti per il futuro?

Sanremo resta un desiderio enorme. E poi un nuovo album, nuovi live, nuove storie da raccontare. Voglio riprendermi tutto quello che la malattia aveva provato a portarmi via.

Cosa vuoi dire ai lettori di DiTutto.it?

Che non bisogna mollare mai. Nemmeno quando sembra finita. A volte basta un frammento di luce per ripartire. Io l’ho trovato nella musica. Ognuno può trovarlo nella propria passione.

Kevin Dellino

 

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