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Che succede a Brescia in ambito musicale? «Sono nati i Dna Studios a Roncadelle (Brescia), proprio dove aveva sede Media Records. È un progetto nato con Beavis, a cui si sono uniti Teka e gli Aronda. Ci sono tre studi di produzione, cabina vocale, sala video editing e studio riprese: un vero parco giochi musicale». Ci racconta Nesh Mayday, producer in forte ascesa nello scenario elettronico.

Raccontaci che artista sei

Sono nato come producer nel 2016 con macchine analogiche, producendo Tekno. Oggi spingo diversi generi elettronici su Ableton, dalla Tekno (musica a metà tra indie e rave, NDR) alla Techno fino al rap – trap. La mia musica nasce dall’incontro tra bassi profondi, kick affilati e una sintesi mental che viene dal background underground. La parte melodica arriva dalla techno e dalla trap, creando un equilibrio tra dark e luce.

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 Com’è nato il tuo rapporto con UMM, Media Records e Gianfranco Bortolotti?

Il rapporto con UMM è nato grazie a OSC di RAPTEKKEN che mi ha presentato a Gianfranco Bortolotti. Condividiamo lo stesso quartiere, le stesse scuole e la stessa passione per la musica. Da lì è nata una collaborazione naturale: oggi lavoriamo insieme a nuove tracce in studio.

So che hai remixato Ricky L. – Born Again per UMM, un brano iconico…

Il remix nasce dal mio amore per la traccia originale e dal desiderio di sentirla in chiave Tekno. All’inizio è stata una sfida personale, ma una volta incontrato Bortolotti abbiamo deciso di pubblicarla con UMM. È stata una grande occasione per reinterpretare un classico.

Hai in ballo altri progetti musicali in questo periodo?

So portando avanti diversi progetti per H23N MAYDAY, FAT FURY, KICK N CHIPS e tanti altri con uscite anche in vinile. Sto poi lavorando a nuove release per UMM. Il flusso creativo è costante e i progetti non mancano.

Come vedi il panorama musicale internazionale in ambito elettronica e dintorni?

 Negli ultimi anni i club in Europa sono cresciuti molto e si sentono tanti sottogeneri nella stessa serata. Oggi domina l’hardtechno, ma chi mantiene uno stile personale resiste, come Boris Brejcha o Insane Teknology. La musica elettronica è sempre più apprezzata, e questo è positivo.

Che problemi vedi nel settore e che opportunità ci sono?

In Italia il clubbing fatica: un tempo eravamo la patria dei club, oggi è quasi un “paese per vecchi”. All’estero invece la musica viene valorizzata e sostenuta. Le opportunità però, per chi lavora sodo, ci sono anche qui.

Lorenzo Tiezzi

 

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