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In un’epoca attraversata da profondi mutamenti economici e sociali, emergono figure capaci di coniugare visione, impegno civile e amore per il proprio territorio. Tra queste, spicca Fernando Nazaro, imprenditore turistico e protagonista instancabile nella promozione del Salento e della cultura della legalità. Il suo costante lavoro sul campo racconta una storia fatta di dedizione, passione e senso civico, radicata nel cuore di Gallipoli. Una storia che la nostra redazione ben conosce visto la collaborazione che Nazaro ha instaurato da quest’anno con la nostra testata.

Lo scorso agosto, Fernando Nazaro è stato protagonista di due momenti altamente simbolici, che hanno suggellato il suo impegno in favore della legalità e della promozione dei valori condivisi. Insieme al Comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Francesco Perrotti, e all’Avvocato Ferruccio Fiorito, socio fondatore dell’Associazione UNICA (Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia), ha preso parte alla cerimonia di consegna di due crest, riconoscimenti riservati a chi si distingue nella lotta contro la criminalità organizzata e nella diffusione della cultura della legalità.

Uno dei due crest è stato conferito al magistrato antimafia Catello Maresca, figura simbolo dell’impegno contro la criminalità organizzata, e ritirato per l’occasione dallo stesso Fiorito. Maresca era stato presente a Gallipoli lo scorso giugno, in occasione della presentazione del suo libro “Il genio di Giovanni Falcone – Prima il dovere”, un’opera che rappresenta un tributo al rigore morale e al coraggio civile del giudice palermitano. Il magistrato tornerà a Gallipoli nel mese di ottobre, per incontrare gli studenti delle scuole locali e promuovere, attraverso un ciclo di incontri, una solida cultura della legalità tra le nuove generazioni. Un gesto dal profondo valore morale, che sottolinea l’importanza di un’alleanza forte tra istituzioni, operatori sociali e cittadini attivi, nella costruzione di una società più equa, giusta e consapevole.

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Sempre ad agosto, nell’ambito della 30ª edizione della manifestazione Fratelli del Mare, Nazaro ha ricevuto un riconoscimento speciale conferito dall’Associazione Marinai d’Italia di Gallipoli. A consegnarglielo è stato il Vicecomandante della Guardia Costiera di Gallipoli, Angelo Napolitano, in segno del profondo legame che unisce Nazaro al mare: simbolo di sfida, memoria e appartenenza. Un tributo che celebra non solo il suo impegno imprenditoriale, ma anche la sua capacità di raccontare e vivere il Salento con senso di responsabilità e identità.

Lo abbiamo intervistato per chiederli un parere sulla stagione estiva che si è appena conclusa e quali sono i suoi progetti futuri.

Com’è andata, secondo lei, la stagione turistica 2025?

Ogni estate porta con sé un caleidoscopio di dati: si parla di cali del 70%, aumenti del 20%, flessioni del 50%… ma la verità è che le statistiche, in questo periodo, sono spesso premature e contraddittorie. I dati reali arriveranno solo tra ottobre e novembre. Tuttavia, nonostante le incertezze, ho continuato con passione a promuovere Gallipoli e il Salento come destinazioni d’eccellenza. Questa terra resta un luogo magico, anche nei momenti più difficili.

In un contesto così delicato, cosa rende Gallipoli e il Salento ancora mete attrattive a livello nazionale e internazionale?

Il fascino di Gallipoli e del Salento è unico: paesaggi straordinari, tradizioni autentiche, cultura diffusa e un’accoglienza che nasce dal cuore. Ma non possiamo ignorare le criticità: sovraccarico dei servizi, infrastrutture insufficienti, flussi turistici da gestire con maggiore equilibrio. Per affrontare tutto questo è fondamentale creare una cabina di regia territoriale, che coordini azioni condivise tra istituzioni, imprenditori e comunità. Solo attraverso una governance partecipata potremo trasformare le sfide in opportunità di sviluppo sostenibile.

Come valuta il suo mandato da Vicepresidente di Confindustria Turismo Lecce?

Ho sempre lavorato con l’obiettivo di valorizzare il Salento non solo come destinazione turistica, ma come luogo di incontro tra culture, idee e visioni. Al di là dei numeri, ciò che resta centrale è la bellezza autentica di questa terra e del suo mare. Sono soddisfatto di aver contribuito al dialogo tra istituzioni e operatori, puntando su tre pilastri fondamentali: sostenibilità, innovazione e inclusione. Solo su queste basi possiamo costruire il futuro del nostro turismo.

Quali saranno i suoi prossimi passi una volta concluso il suo mandato?

Indipendentemente dai ruoli o dalle funzioni che potrò ricoprire, il mio impegno rimarrà costante: continuare a raccontare, promuovere e difendere la bellezza di questa terra straordinaria. Il mare, il territorio e la sua gente rappresentano per me un orizzonte senza fine.

In un tempo che chiede più che mai coerenza e coraggio, secondo noi la storia e l’esempio di Fernando Nazaro offrono una lezione preziosa: il cambiamento nasce da chi sceglie, ogni giorno, di essere parte attiva nella costruzione di un futuro più giusto, sostenibile e radicato nei valori.

DT

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