Ditutto, intervista al vicepresidente di Confindustria Turismo Lecce Fernando Nazaro

 

Arrivando in Puglia, si ha la sensazione di sbarcare in un microcosmo esperienziale straordinario, fatto di calore, di bellezza e di fascino naturale

Come è stata la stagione estiva 2022?    

Una stagione estiva da incorniciare quella del 2022 che conferma i risultati straordinari ottenuti negli ultimi anni… dopo la pandemia da Covid ha visto il ritorno degli stranieri (+ 40% di americani) che certifica una forte capacità attrattiva del nostro settore turistico.

Cosa attira il turista italiano e straniero verso il tacco d’Italia?

In questi anni di esperienza nel settore turistico ho realizzato che chi ama davvero viaggiare vuole fuggire da una omologazione di turismo industriale e globalizzato, dai soliti format turistici senza identità, sperimentabili ovunque… chi viene in Puglia vuole riscoprire l’identità dei posti, l’autenticità della gente, della storia, della natura.

Cosa può trovare il turista che sceglie la Puglia per le sue vacanze estive?

La Puglia è una regione fantastica. Arrivando in Puglia, si ha la sensazione di sbarcare in un microcosmo esperienziale straordinario, fatto di calore, di bellezza e di fascino naturale. Il turista da noi può godere della sana lentezza di un relax a tutto tondo, alternata alla dinamicità dell’avventura naturalistica e dei numerosi percorsi culturali. Inoltre, cosa non da poco, la vista ed il palato dei nostri ospiti vengono di posto in posto coccolati e stupiti da una magia ogni volta nuova, introvabile altrove con questa fitta varietà.

In ambito regionale, come si orienta la domanda turistica?

Dal Gargano a S. Maria di Leuca, dalla Valle d’Itria al magico Salento si susseguono scenari diversi e tutti mozzafiato. In questo scenario regionale fantastico, un’attenzione particolare spetta, senz’altro, al Salento e a Gallipoli, che da buon gallipolino conosco sicuramente bene… queste mete incrociano il più diffuso gradimento da parte dei turisti, trasversalmente per età e varietà di interessi. Gallipoli e il Salento, in particolare, sono un brand di alto gradimento, sia sotto il profilo dell’ospitalità, già largamente collaudato, sia dal punto di vista della qualità dell’offerta.

Che cosa caratterizza e differenzia, in particolare, l’offerta turistica salentina?

L’offerta turistica salentina è caratterizzata dalla possibilità per il turista di spaziare in un territorio ampio e variegato, che in pochi chilometri abbraccia straordinariamente mare e terra.

Hai fatto riferimento a “un territorio ampio e variegato”… in cosa consiste questa varietà che un turista può scoprire e vivere nel Salento?

Sicuramente due mari diversi, lo Ionio e l’Adriatico, che offrono colori, coste, fondali e quindi sapori differenti, e nel mezzo, centri commerciali per lo shopping, ma soprattutto dei borghi antichi ed autentici. Da noi in Salento è possibile scoprire, anche in pochi giorni e con spostamenti brevi, posti completamente diversi, sperimentando tradizioni differenti, assaporando gusti, aromi e profumi contrastanti, stimolanti, che sono il frutto delle numerose contaminazioni delle diverse civiltà che nei secoli sono arrivate in questa splendida terra da tutto il Mediterraneo. Si vedono ovunque tracce di cultura greca, messapica, bizantina… stratificate nel tempo che ci regalano oggi un mix prezioso, straordinario ed unico.

Ci hai parlato del Salento e del brand Gallipoli. Cosa ci segnali, come operatore turistico, al riguardo?

Il brand Gallipoli è sul podio ormai da anni e nel tempo la sua vocazione si è evoluta e raffinata. Gallipoli, la “città bella” dalla sua etimologia greca, la “perla dello Ionio” come viene definita, è una meta estiva molto apprezzata dal turismo giovanile e dinamico, per i numerosi locali sul mare, le spiagge stupende, i concerti e via dicendo… d’altra parte, conserva un fascino più slow per il bouquet di tradizioni e di riti, che tra le sue mura antiche costellano l’intero calendario, oltre ad una grande ricchezza di beni culturali di sommo valore: le chiese, il castello sul mare, la Fontana Greca, le case a corte, i vicoli della città vecchia, i bastioni, i musei e le loro collezioni d’arte e storiche, i frantoi… sono un patrimonio inestimabile. Senza contare il patrimonio paesaggistico strepitoso che dall’isola di Sant’Andrea, al Pizzo a Rivabella, regala uno scenario unico e di grande interesse per i visitatori. A Gallipoli, inoltre, vi è una grande ricchezza enogastronomica, dal gamberone viola di Gallipoli, alle ostriche rosse gallipoline, ai piatti tipici in tutte le stagioni e festività… un mix di cultura, tradizione, paesaggio, colori, sapori tutto da scoprire.

Cosa senti di dire ai turisti che quest’anno hanno intenzione di venire in Salento?

Il Salento è una meta eccellente, non è solo la vacanza, ma un’esperienza di vita originale e indimenticabile… e nel cuore di chi ci è già stato, certamente da ripetere.

Vuoi rivolgere un messaggio anche agli operatori turistici che operano sul territorio?

È fondamentale per tutti noi operatori turistici mantenere i piedi per terra e guardare al settore non solo da imprenditori, ma anche da amanti del territorio, facendoci promotori e narratori, anche con un sano orgoglio, di questa terra e del suo straordinario passato che non può che far innamorare. E’ finita l’epoca di un turismo “mordi e fuggi”… la parola d’ordine è “programmare”: bisogna raccogliere i risultati e puntare sempre più in alto, con uno sguardo al futuro prospero e carico di opportunità.

Come vedi la Puglia nei prossimi anni?

Per i prossimi anni, il mio obiettivo è di innovare la strategia aziendale e l’offerta turistica da proporre alla clientela nell’ambito del settore locale. La sostenibilità dell’offerta turistica dovrà necessariamente passare da scelte ad azioni che le pubbliche amministrazioni devono concretamente consentire, perché il futuro non basta annunciarlo, ma occorre praticarlo, utilizzando dei protocolli e delle regole che la sostenibilità prevede. Quindi consapevoli del crescente aumento del flusso, dobbiamo anche gestire con prudenza ed efficienza ogni eccesso di concentrazione antropica, analizzando e risolvendo,possibilmente in via preventiva, le questioni che inevitabilmente tale concentrazione porta con sé, in un tavolo tecnico con le istituzioni per mettere in campo i più idonei strumenti per governare dei flussi così importanti.

Che cosa cambierà nel 2023? Come immagina la prossima estate?

I trend attuali sono molto incoraggianti, ma insisto, serve maggiore integrazione territoriale, Gallipoli ed il Salento sono attrattori naturali e arricchiscono una proposta turistica fatta oltre che di bellezza di storie, profumi, sapori, racconti per farne un eccezionale menù. Anche perché pochi altri luoghi producono effetti e risultati dal turismo di prossimità come quelli salentini.

Quali stimoli sul piano personale raccoglie da questa fase così complessa?

Confesso, che al netto delle preoccupazioni e delle difficoltà generate prima della pandemia ed ora dalla crisi energetica, da questa fase ricavo lo stimolo forte a perseguire tutti gli elementi per alzare l’asticella della sostenibilità nella gestione delle mie attività imprenditoriali; insomma, niente rimarrà come prima, per questo, di questa consapevolezza ne faccio una spinta personale ed imprenditoriale.

DT

 

 

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