Il Canone Rai non più in bolletta elettrica: “onere improprio”. Lo ha imposto l’Unione Europea all’Italia. Per riscuotere il tributo bisognerà trovare un altro modo

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Il Canone Rai, sarà scorporato dalla bolletta elettrica degli italiani per volere dell’Unione Europea. Eppure doveva essere la soluzione per risolvere l’annoso problema del mancato pagamento da parte di molti, inoltre la rateizzazione automatica che distribuiva il peso della tassa televisiva durante l’anno la rendeva anche meno “dolorosa”.

Tutto questo all’Unione Europea non è piaciuto e ha chiesto al governo italiano di scorporare il Canone Rai dalla bolletta elettrica perché considerato un “onere improprio”. Lo scorporo voluto dall’Unione Europea, sarà previsto nella prossima legge sulla concorrenza, di cui il presidente del Consiglio Mario Draghi e il suo staff se ne starebbero occupando direttamente.

Nello specifico, secondo l’Ue, i 9 euro prelevati per dieci mesi all’anno, hanno sì eliminato l’evasione del tributo, ma hanno fatto apparire le bollette più care agli occhi degli italiani.

Tuttavia il Canone Rai, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è l’unico onere improprio che si trova in bolletta, in esso troviamo anche quello sulla messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale.

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Troviamo, inolre, le agevolazioni riconosciute al settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema.

Insomma, l’Ue vuole che i cittadini possano vedere quanto effettivamente pagano di corrente elettrica, scorporando le altre tasse.

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