“LITTLE LIARS” Il secondo singolo di Dilemma, contro il conformismo

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di KiaraAlonzi

La giovane artista di talento, Dilemma (al secolo Gaia Parzani) torna con un  nuovo singolo “Little Liars” fuori negli stores dal 2 luglio e in radio dal 9.

Little Liars”, con l’arrangiamento del Maestro Giancarlo Prandelli, è un brano dalle sonorità indie rock, con una chitarra elettrica che segue la voce fino a sfociare, nel finale, in un assolo e un sound che può essere ricollegato ad una marcia che non è solo una scelta artistica, ma assume una valenza metaforica, in sinergia con il testo: rappresenta la marcia dei Little Liars, i soldatini obbedienti, che seguono le ombre di terze persone, presumibilmente leader che ne condizionano i comportamenti.

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Il singolo è rivolto, infatti, a quanti pensano di doversi adattare e modificare per somigliare ad altri, per sentirsi semplicemente accettati dal gruppo, da qui infatti, l’esortazione a liberarsi dalle maschere, di quel “falso” di cui non abbiamo bisogno, ne abbiamo parlato proprio con Dilemma in esclusiva per i lettori di DiTutto…

 

Com’è nato il tuo nuovo singolo “Little Liars”?

“Little Liars” nasce dall’idea di esprimere una sensazione personale cercando di riportarla attraverso metafore e altre forme indirette. Credo che a tutti capiti di non riconoscere una persona nel momento in cui si atteggia in modo diverso, spesso anche allontanandoti dalla sua cerchia di amicizie. “Little Liars”“scoperchiala realtà dei fatti, ossia questo fingere di essere qualcun altro solo per appartenere ad un gruppo.

Nel tuo brano esorti a liberarsi dalle maschere, da quel falso di cui non abbiamo realmente bisogno che porta a nascondere il vero io, ma da cosa nascono queste tue riflessioni?

Ho voluto incentrare l’intero EP che sto realizzando sulle mie riflessioni, provando a mettere per iscritto le mie idee e i miei pensieri attuali. Avendo 16, quasi 17 anni, mi ritrovo ad essere in un periodo di transizione dalla prima fase adolescenziale ad una fase già più matura. Come ogni adolescente, vivo questo tipo di situazioni ogni giorno e il mio modo di sfogarmi è scrivere e produrre quello che penso e sento.

Come bilanci la tua carriera musicale con gli “obblighi” da studentessa?

Non la vivo in modo particolarmente stressante, fino ad ora sono riuscita a dividere le due cose tenendo conto del fatto che mi devo concentrare al massimo nella scuola. Nonostante ciò, questo non ha fermato la mia voglia di fare musica. Il mio progetto è iniziato in concomitanza del triennio al liceo, quindi l’ultimo anno è stato forse il più difficile a livello scolastico. Decidere di dedicare il mio tempo libero alla musica significa rinunciare anche a qualche uscita con gli amici, e per ora non ho sofferto questa cosa perché a prescindere non si poteva uscire. Una volta tornata la normalità sono sicura che riuscirò comunque ad adattarmi ai miei impegni perché non voglio rinunciare a questa passione.

Come è nata la  tua passione per la musica?

La passione c’è sempre stata, non ricordo un periodo senza musica. Me l’ha trasmessa la mia famiglia e andando avanti ho sviluppato interessi e preferenze per varie forma di musica. Ho attraversato varie fasi. Prima di tutto sono fan della musica, quindi amo ascoltarla e seguire i cantanti che mi piacciono. Una volta aver capito l’importanza di questa arte, ho deciso di voler creare qualcosa di mio da essa. Questo mi ha portato prima a suonare, poi a cantare e adesso a comporre. È come un cerchio che si chiude.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto? E i progetti futuri?

Spero un giorno di poter rendere questa passione il mio lavoro, non per una questione finanziaria, ma perché vorrebbe dire vivere di musica al 100% e questo è il mio obbiettivo, nel frattempo continuerò a fare quello che mi piace…musica.

 

 

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