La toscana Marianella Bargilli debutta al Campania Teatro Festival di Napoli con “Una stanza tutta per sé”

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Tutto pronto per il debutto dell’attrice toscana Marianella Bargilli al prestigioso Campania Teatro Festival, che ogni anno si tiene a Napoli nel periodo estivo. I riflettori sono puntati sul 6 e il 7 luglio, nel Cortile della Reggia di Capodimonte, che vedrà il debutto nazionale dello spettacolo “Una stanza tutta per sé”, ispirato e liberamente tratto all’omonimo saggio della scrittrice inglese Virginia Woolf, dal drammaturgo Gian Maria Cervo, per la regia di Alessio Pizzech.

“Ho sempre avuto fin da piccola una stanza tutta per me – racconta Marianella Bargilli – la stanza della mia creatività, un luogo dove creare con la mente”, un posto dove anche adesso si sta preparando ad affrontare questa nuova avventura approfondendo, studiando. “Alle prove arrivo sempre con un’idea sul personaggio a cui mi approccio sempre con grande rispetto e anche sullo spettacolo, ma mai con una regia nella testa – continua – sono sempre emozionata ad ogni nuovo progetto e questo non fa differenza. Non vedo l’ora di debuttare! sSono pronta per questa nuova sfida”.

Bargilli vestirà i panni della scrittrice inglese e per un’ora sarà protagonista, insieme alle musiche originali di Mario Incudine, di un viaggio che condurrà il pubblico in una riflessione sui diritti, sulla libertà, sulla rivendicazione, con intelligenza e umorismo, umorismo che fu proprio di Woolf. Napoli ha già visto Marianella Bargilli in diversi ruoli con molti spettacoli, tra cui “Il Bugiardo” di Carlo Goldoni con la regia di Alfredo Arias nella prima al Napoli Teatro Festival 2015 e al Mercadante con la tournée de “L’Affarista” di Honoré de Balzac, regia di Antonio Calenda.

In scena con lei anche l’attore Rosario Minardi.

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Gian Maria Cervo dice dello spettacolo: “credo che Virginia Woolf sia molto più divertente di come la pensiamo. Di sicuro non vorrò ridurre l’opera della Woolf a un quadruccio per individualità definita o a un saggetto su temi di genere. E quindi, per citare la stessa Virginia, potrò anche chiamare quest’opera “melone, ananas, ulivo, smeraldo e volpe nella neve”, ma essa non dovrà essere un frutto dell’esperienza, dovrà essere un’esperienza. Perché per me la “stanza tutta per sé ” è una stanza dove si rende di nuovo pericoloso, eccitante, genuino e perfino spensierato il discorso sul genere.

E poi c’è di nuovo l’ebbrezza di un percorso teatrale con artisti che stimo ma dovevo ancora incontrare di persona e con un regista con cui mi ritrovo negli anni, periodicamente e salutarmente, a compiere esperienze”.

Il regista in questione, Alessio Pizzech, commenta: “Parlare di cosa sarà questa pièce diventa operazione pretestuosa e voler tratteggiare un plot parlando di un trattato come “Una stanza tutta per sé”, che la Woolf dedica proprio a contrastare l’idea del plot, sarebbe sbagliato e riduttivo. Più facile è dire oggi perché scrivere sulla Woolf: per avere padri intellettuali, per andare a fare domande che siano importanti per il nostro tempo.

Lo spettacolo vuole diventare una creazione aperta al pubblico, dove ritrovare la nostra intelligenza, lontano dai rumori della stupidità e della superficialità. Vuole essere un ritorno al valore dell’intelligenza che si riappropria del tempo e dello spazio, con un sorriso divertito e distante verso tante miserie umane”.

L’appuntamento è quindi fissato per il 6 e il 7 luglio al Campania Teatro Festival, con uno spettacolo da non perdersi.

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