SunrisePop, intervista esclusiva all’attrice GIULIA LUPETTI

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L’attrice ha recentemente ottenuto un ruolo nel film
“Top Gun: Maverick” accanto all’attore Tom Cruise

 

di Patrizia Faiello

La copertina di questo nuovo numero di SunrisePop è dedicata alla bellissima e bravissima attrice, modella e regista Giulia Lupetti.

Classe 1988 Giulia ha recentemente ottenuto un ruolo nel film “Top Gun: Maverick” accanto al famosissimo attore Tom Cruise. Ha successivamente vestito i panni di Zelda nel cast internazionale di “Riddle of dzoom”, la prima webseries interamente pensata per Instagram.

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Lo scorso 14 marzo l’abbiamo potuta ammirare in tutta la sua bellezza al nostro Talk Show “SunrisePop” e ora vi proponiamo questa sua intervista esclusiva per il Magazine, che gli ha anche dedicato la copertina.

 

Giulia tu sei una donna molto determinata e l’essere così tenace sicuramente aiuta a perseguire i propri obiettivi. Vuoi raccontarci dei tuoi esordi e qual è stato il momento in cui hai veramente compreso che da grande avresti voluto essere quello che poi sei diventata?

Ciao Patrizia, innanzitutto grazie mille per il tuo gentile invito al Talk Show “SunrisePop” e per questa intervista. Il mio sogno di lavorare nelle varie arti, musica, recitazione e anche nella moda nasce con me. Ho iniziato sin da molto piccola a suonare il pianoforte, nonostante nessuno nella mia famiglia avesse mai espresso un vero interesse nei confronti della musica. Questo strumento è stato da subito il mio primo grande amore. Per quanto riguarda la moda e il cinema invece la strada è stata più difficile. I miei genitori non approvavano la mia scelta, erano molto impauriti per quello che sarebbe potuto succedere.

Nel tuo percorso artistico ci sono state anche tante sfilate per importanti brand come Gai Mattiolo, John Galliano, Roberto Cavalli solo per citare alcuni nomi. Che esperienze sono state e quali sono oggi le tue sensazioni legate a quel periodo?

Decisamente esperienze incredibili che hanno lasciato il segno e che ricordo con estrema felicità. Come la frenesia del backstage, l’entusiasmo, ma allo stesso tempo le attese, la paura di cadere o di fare brutta figura e i vestiti che a volte non erano cosi “comfortable”. Ricordo però anche le grandi risate insieme alle mie colleghe e la soddisfazione del post sfilata.

Dalla moda alla recitazione tutto in breve tempo visto che ti occupi di tantissime cose. Ti sei perfezionata all’actor studio di Londra e in Italia ti sei formata con il grande Giancarlo Giannini e la grande Mariangela Melato. Quale loro suggerimento hai fatto tuo e porti sempre con te?

Ogni maestro mi ha regalato un profondo cambiamento e sarebbe difficile riassumere il tutto in maniera semplice. Credo comunque che ad avermi fatto crescere di più sia stato il lavoro sul campo e la mia personale rielaborazione di tutti gli insegnamenti ricevuti. La formazione è importante ma ritengo che allo stesso tempo sia importante trovare la nostra chiave di lettura del come vogliamo relazionarci al nostro lavoro che è fatto di emozioni. Non ci sono delle leggi standard ma comunque è un lavoro a tutti gli effetti e va trattato come tale. Per me è stato rilevante riscoprire la bambina che è in me, quella che vuole giocare e divertirsi e quella che non ha paura di mostrarsi o tanto meno del giudizio altrui ma che autenticamente gioca e dona se stessa.

Qual è il consiglio che rivolgeresti a chi ci sta leggendo in questo momento?

Quello di ritrovare in sé stessi quell’allineamento con la nostra anima, nessuno lo può fare per noi. È un viaggio che non finisce mai e per questo è un viaggio magnifico.

C’è un aneddoto che ricordi con il sorriso o qualcun altro meno simpatico?

Una volta ero sull’isola di GUAM per un photoshoot con Ken Watanabe, (ultimo dei samurai, Godzilla) la sera prima eravamo a cena con Ken e il team al ristorante di suo fratello e mi hanno offerto un piatto tipico giapponese, molto simile agli “udon” ma con l’aggiunta anche di uova crude. Kenera cosi fiero di avermi preparato lui stesso il piatto che non potevo dire di no. Durante la notte sono stata malissimo, non sono riuscita a riposare e alle 5,00 del mattino dovevamo recarci alla location che si trovava su una spiaggia privata. Ci avviamo, io ero letteralmente verde in faccia, ma facevo finta di nulla. Dopo aver effettuato il makeup sono pronta per andare in scena con lui. Al 3,2,1, action, Patrizia credimi non ce l’ho fatta e ho praticamente vomitato sul set con lui che mi teneva la testa. Ecco direi questo ricordo rimane tra i più imbarazzanti di sempre ma anche il più divertente.

Giulia tu hai fondato Anche un’associazione di Protezione e Di salvaguardia degli animali randagi. Ce ne vuoi parlare?

Amo gli animali, a mio parere sono migliori delle persone e dunque ho sempre fin da piccola cercato di fare il possibile per aiutarli. La mia idea è stata sempre quella di salvarli dalle ingiustizie che subiscono. Quando sono arrivata a Los Angeles ho visto il modo in cui le persone si adoperano per aiutarli e insieme ad altri volontari ho deciso di occuparmi di salvare cani e altre specie di animali, che sono negli shelter. Con la nostra associazione cerchiamo di affidare gli animali alle famiglie che possono dare loro una casa e tanto affetto.

Recentemente hai ottenuto un ruolo nel film “Top Gun: Maverick” accanto all’attore Tom Cruise. Come nasce questa avventura? Puoi rivelarci qualcosa?

E’ stato veramente inaspettato anche per me visto che fino al momento in cui mi sono trovata sul set pronta per girare non sapevo di cosa si trattasse; mi hanno nascosto tutto fino all’ultimo e fatto firmare il contratto solo sul posto. È stata davvero una bellissima sorpresa. Non posso rivelare ancora molto sul mio ruolo posso dire però che la sua figura è molto importante per il personaggio che rappresento

Successivamente hai vestito i panni di Zelda nella prima serie web interamente pensata per Instagram. Tu sei molto seguita sui social che messaggio hai voluto lanciare attraverso questo progetto?

Si Patrizia innanzitutto vorrei ringraziare Racheele Feragones e Alida Pantone, per avermi coinvolta in questo bellissimo Progetto e innovativo su tantissimi fronti. Direi che il messaggio piu importante sia quello che nemmeno una pandemia può fermare la creatività e la voglia di co-creare insieme. Amo il fatto che nonostante tutte le difficoltà, vivendo In citta distanti km e con fusi orari differenti, siamo riuscite a girare le scene senza mai vederci. Inoltre la serie è la prima serie horror fatta per Instagram. Mi sono divertita molto a girarla e sono molto fiera del risultato.

A proposito di progetti cosa dobbiamo aspettarci prossimamente?

Ci sono progetti sia in Italia sia qui in America, alcuni corti e altri feature film. inoltre sto concentrando le mie idee su una serie di lavori personali. Ogni Domenica sul mio Instagram realizzo delle LIVE nei quali insegno questa pratica non conosciuta ancora in Europa.  Sto lavorando per espanderlo e non vedo l’ ora di potergli dare maggiore visibilità.

 

 

Credits

  • Fotografia: Sandrine Gomez
  • Assistente fotografa: Olivier Pojzman
  • Mua: Monica Garcia
  • Hairstylist: Claude Baruk
  • Gioielli: TraceeNichols, Swarovski, cartier.
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