Gli Haka Project raccontano la storia (elettronica) di Tania la Guerrilliera

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di Lorenzo Tiezzi

Gli Haka Project sono Karlheinz e Haldo, un duo che da tempo propone musica elettronica visionaria. Tanti loro dischi sono stati inclusi in raccolte di alto profilo, molto amate dagli appassionati del genere, ad esempio quelle di Café de Anatolia, Natura Viva, Deep Formentera e Cotê d’Azur.

Sono rimasti affascinati da una incredibile storia, quella di “Tania La Guerrillera” e hanno deciso di raccontarla con la loro musica, in un brano ipnotico chiamato appunto “Tania”.

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Ma cominciamo dal principio, facendoci raccontare proprio dagli Haka Project, che per una volta, più che parlare di sé, preferiscono le storie altrui.

 

Quando è iniziato tutto?

“Il 4 febbraio 1974, a Berkeley, in California. L’ereditiera Patricia Campbell Hearst, diciannovenne, viene rapita dai alcuni membri del gruppo di guerriglia urbana SLA – Esercito di Liberazione Simbionese”.

Si trattò del tipico rapimento a scopo di estorsione?

“Assolutamente no. Fu un rapimento, da subito, molto fuori dal comune, tra le condizioni trattate quella che le conversazioni fossero rese pubbliche attraverso i media. Fu richiesto un insolito riscatto, 400 milioni di dollari non da versare ai rapitori; ma distribuiti fra gli indigenti che vivevano per le strade, 70 dollari per ogni bisognoso. Furono distribuiti oltre 90.000 pacchi nella prima richiesta ed oltre il doppio nella seconda. Complessivamente, la famiglia spese oltre 6 milioni di dollari.

Patricia Campbell Hearst fu poi liberata?

“Il 3 aprile, arrivò alla famiglia un nastro con incisa la voce della figlia che spiazzò tutti. Diceva: ‘mi è stata data la scelta di essere rilasciata in una zona sicura o di unirmi alle forze dell’Esercito di Liberazione Simbionese per la mia libertà e la libertà di tutti i popoli oppressi. Ho scelto di restare e di lottare. Cambiò quindi il suo nome in Tania, Tania la Guerrillera”.

Tania / Patricia divenne poi rapinatrice di banche e dopo essere stata giudicata colpevole ed aver passato non poco tempo in galera, è stata graziata da diversi Presidenti americani, si è sposata e ha vissuto tranquilla. Come avete strutturato la canzone? 

“La scrittura di “Tania” è strutturata in tre momenti. La vita normale, il rapimento e la presa di coscienza dell’essere Tania. Ma, volutamente presente, sin dall’inizio del brano, perché dentro di noi abbiamo già tutto, dobbiamo solo scoprirlo”.

 

 

 

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