SunrisePop, intervista a Francesca Borrelli

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Sono orgogliosa di essere un’artista che da 23 anni vive di arte
e che non vede l’ora di ritornare a farlo

 

di Patrizia Faiello

Francesca Borrelli è una bravissima cantante, da molti anni nell’orchestra di Demo Morselli, ed insegnante della rinomata scuola di musica “La Bottega del suono” di Marcello Cirillo. La bella e solare Francesca vanta già un curriculum che la dice lunga sulla sua grande passione per il canto, il teatro e soprattutto il musical.

Al suo attivo importanti partecipazioni in spettacoli come Rodolfo Valentino, con Raffaele Paganini, Grease con Michele Carfora e Simona Samarelli e ben due spettacoli di Massimo Ranieri, Il grande Campione e Hollywood, ritratto di un divo.

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Accanto a Raffaele Paganini nel musical “Rodolfo Valentino” solo per citare qualche nome, Francesca ha interpretato il ruolo di Natacha Rambova, moglie di Rodolfo, per la regia di Claudio Insegno e musiche di Maurizio Fabrizio.

Recentemente l’abbiamo avuta ospite al talk show web SunrisePop le dedichiamo questo spazio sulle nostre pagine. Buona lettura

 

Nel tuo percorso artistico sei stata protagonista di musical, cinema, televisione e teatro. Quali sono le esperienze che ricordi con maggiore affetto?

“Ogni esperienza è stata unica e magica, non saprei ancora oggi quale scegliere. Di sicuro amo fare questo nella vita “Spettacolo”  e non potrei fare a meno di nessuna delle tre discipline (canto, recitazione e danza). Nonostante nella vita privata sia molto timida e completamente riservata, sul palco mi trasformo, sono un po’ bipolare come tutti gli artisti e forse anche tripolare sorride”.

Non solo cantante ma anche vocalcoach… Qual è il consiglio più importante che vuoi trasmettere ai tuoi allievi?

“Quello di non inseguire il successo solo per fama o riconoscimento, per soldi o altre cose simili. Il successo è quando si ha la fortuna di fare della propria passione uno stile di vita, è stare bene con se stessi. Per fare musica esistono tante possibilità: musical, live, teatro, doppiaggio, crociere Ci sono tanti artisti bravissimi che non sono famosi, ma che vivono di musica. Non confondiamo l’arte con il successo. Il successo è la conseguenza

di un qualcosa di costruttivo nel tempo”.

Da tanti anni sei vocalist della “Demo Morselli Band” insieme a Marcello Cirillo. Come state vivendo questo momento? Più speranze o più timori?

Stiamo vivendo questo momento con tanta preoccupazione ma anche con una buona dose di ottimismo. Sono sicura che presto torneremo a divertirci e a far divertire il nostro affezionato pubblico. Ci hanno privato della libertà e del tempo, due elementi

fondamentali che nessuno ci potrà restituire. Sto pregando molto affinché tutto questo finisca presto. Sono orgogliosa di essere un’artista che da 23 anni vive di arte e che non vede l’ora di ritornare a farlo.

Lo scorso 1 novembre sei stata ospite, insieme ad altri professionisti dello spettacolo, della seconda puntata del Talk Show Sunrisepop. Pensi che in questo momento avere degli spazi artistici virtuali in cui potersi confrontare possa essere d’aiuto?

Credo che in questo momento spazi come questi siano molto utili per noi stessi e per chi ci guarda e ascolta in modo da non sentirsi soli e tenerci in vita con più mezzi possibili.

Qual è il messaggio che vorresti lanciare ai potenti dello stato?

Vorrei dire che la salute è un bene preziosissimo ed è alla base di tutto. Mi stringo al dolore dei cari di tutte le persone scomparse a causa di questo maledetto virus, ma la salute non è solo fisica è anche mentale. Ci stanno uccidendo lentamente e senza arte, senza musica, la vita sarebbe solo uno schermo nero senza audio, un essere umano sordomuto e cieco senza emozioni. Ridateci i nostri teatri, le nostre piazze, i nostri palazzetti e soprattutto il nostro pubblico. Ridateci la vita!

In questo particolare momento, in merito allo spettacolo, le istituzioni sembrano sorde, è molto diffuso il senso di smarrimento cosa ne sarà della musica e dell’arte dopo il coronavirus?

La nostra categoria è quella più colpita e abbandonata. Molti teatri e produzioni sono falliti e credo che sarà molto difficile poter risanare certe ferite. Sicuramente tutti noi artisti siamo forti e sognatori e non ci arrenderemo certo è che sarà molto difficile ripartire .

Da dove riprenderai appena sarà tutto finito?

Riprenderò e riprenderemo a girare insieme a Demo e a Marcello con tutta la band portando il nostro spettacolo nelle piazze. Ovunque ci inviteranno faremo più festa che mai. Abbiamo molti progetti e sono certa che faremo così tante cose che tutto questo incubo sarà un lontano ricordo.

 

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