Komatsu San: “XrightX”, tra trap e lotta conto le barriere di genere

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di Lorenzo Tiezzi

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Aldo Gambarini / Komatsu San, giovane artista bergamasco che produce in totale autonomia musica a metà tra pop, underground ed elettronica.

Il suo nuovo singolo è una ballad vagamente trap, “XrightX”, ha un sound meno aggressivo ma altrettanto contemporaneo rispetto al precedente “Switchblade”, che era un concentrato di energia pura. “XrightX” dura appena un minuto e 48 secondi! ed è disponibile su Spotify e gli altri siti di streaming musicale. Komatsu San non è solo un progetto musicale.

Tra i miei obiettivi c’è anche la lotta contro le barriere di genere e l’omotransfobia. E’ un argomento molto complicato e che affronto ogni giorno sia nella vita reale sia sui social network perché mi tocca molto da vicino. Sono però felice di mettere anche soltanto in dubbio lo stigma che circonda la questione, e non posso essere più felice quando qualcuno cambia idea dopo aver avuto una discussione con me“, racconta Komatsu San.

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Raccontaci come hai realizzato “XrightX”? 

Il nuovo singolo è nato in un contesto giocoso e casuale. A settembre 2020 sarebbe dovuto uscire “Violent City”, pezzo dubstep che è stato pubblicato in anteprima qualche mese fa nella compilation Electrowave di Lil Electrocardiogram. Mi sono però reso conto di voler far uscire qualcosa di simpatico e semplice, una canzone che faresti se non fai musica per lavoro. Sono rimasto stupito dalla spensieratezza e la naturalezza con cui ho prodotto e registrato “XrightX” e ho deciso di darle la precedenza.

Sembra un brano dalle sonorità decisamente pop  / trap / elettroniche… 

Forse XrightX” non ha sonorità “Pop trap elettroniche”. E’ una definizione fin troppo avant-garde per definire la canzone… Trovo sia un pezzo spassionatamente trap dal retrogusto cloud rap. È sicuramente diverso da altre mie produzioni ma nemmeno troppo, lo scheletro trap di “XrightX” è condiviso da altri miei pezzi, anche se sviluppato in modo totalmente differente.

Di cosa parla “XrightX”? 

Il testo di “XrightX” è uno di quelli che non capisci se è serio o ironico, e la cosa preoccupante è che non lo so neanche io che l’ho scritto. Diciamo che è un testo da cui traspare una forte vena ironica ma al contempo parla per me in qualche modo un po’ contorto…

Come ti definiresti come artista?

Proprio come la mia identità di genere, diciamo che mi sento in oscillazione. Un giorno mi alzo pop, il giorno dopo underground.

 

 

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