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Doveva essere la serata della prima partita al Via del Mare dopo il restyling. Si è trasformata, invece, in una notte da dimenticare per il Lecce, travolto 0-4 dalla Roma nel match disputato lunedì 31 agosto alle 18:30.

Il primo tempo dei giallorossi è stato un vero e proprio caos. Una squadra apparsa disordinata, confusa e senza punti di riferimento, con giocatori che sembravano non sapere cosa fare in campo.

La Roma ne approfitta subito: al 3′ arriva il vantaggio, favorito da un grave errore difensivo del Lecce. Un copione che, purtroppo, si ripeterà anche in occasione delle reti successive, nate ancora una volta da disattenzioni e dimenticanze che hanno spianato la strada ai giallorossi della capitale.

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Al 39′ arriva anche una delle poche grandi occasioni del Lecce. Geubbels si ritrova completamente solo davanti al portiere, ma sceglie di calciare rasoterra, vanificando una chance che avrebbe potuto cambiare almeno l’inerzia della gara.

Nella ripresa, con il cambio di modulo e gli ingressi di Maleh e ‘Ndri, il Lecce mostra finalmente segnali di vita. La squadra gioca meglio, costruisce qualche occasione e prova a rendersi più pericolosa, ma il gol non arriva.

Al 72′ spazio anche agli esordi in giallorosso di Fatah e Ilic.

Al di là della netta differenza tecnica emersa in campo, però, ciò che ha lasciato maggiore amarezza nei tifosi non è stato soltanto il pesante 0-4 finale. A preoccupare è stata soprattutto la mancanza di gioco, in particolare durante un primo tempo in cui il Lecce è sembrato, semplicemente, non essere mai sceso in campo.

Una prestazione che lascia tanti interrogativi, proprio per la totale assenza di identità e di organizzazione mostrata nei primi 45 minuti.

Eppure, nonostante tutto, il pubblico non ha voltato le spalle alla squadra. Al triplice fischio, la Curva Nord ha continuato a cantare e a incitare i giocatori: un sostegno che va oltre il risultato e che, forse, rappresenta l’unica nota davvero positiva di una serata da cancellare in fretta.

Sofia Cava

 

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