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Un riconoscimento prestigioso per una carriera costruita tra comunicazione, valorizzazione dei talenti emergenti e impegno sociale. In occasione del Puglia Fashion Day 2026, svoltosi il 20 giugno presso il Riva Club di Bari e ideato da Floriana Amoruso, il giornalista, docente e addetto stampa barese Domenico Giampetruzzi ha ricevuto il Premio Eccellenza Pugliese 2026 per il settore Media, Stampa e Comunicazioni.

Un premio che celebra oltre vent’anni di attività professionale al servizio della promozione di giovani artisti e professionisti e del sostegno alle battaglie per i diritti civili e l’inclusione sociale.

DiTutto lo ha intervistato per parlare di questo importante traguardo e delle sfide che attendono il mondo della comunicazione.

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Che cosa ha significato per lei ricevere il Premio Eccellenza Pugliese 2026?

Ricevere questo riconoscimento rappresenta per me una grande emozione e un motivo di profonda gratitudine. È un premio che considero non soltanto personale, ma condiviso con tutte le persone che in questi anni mi hanno sostenuto, incoraggiato e accompagnato nel mio percorso professionale e umano. Nessun risultato si raggiunge da soli e questo traguardo appartiene anche a chi ha creduto nel mio lavoro. Il premio riconosce oltre vent’anni di attività nel settore della comunicazione.

Qual è l’aspetto che la rende più orgoglioso del suo percorso?

Sicuramente aver avuto la possibilità di contribuire alla crescita di tanti giovani talenti. Nel corso degli anni ho cercato di offrire visibilità e opportunità a stilisti, modelli, modelle, hair stylist, make-up artist, cantanti, attori e professionisti di diversi settori. Vedere alcune di queste persone affermarsi nel proprio ambito è una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera.

Lei è sempre stato molto attivo anche sul fronte dei diritti civili e dell’inclusione sociale. Quanto conta questo aspetto nella sua attività professionale?

Conta moltissimo. Ho sempre creduto che chi lavora nella comunicazione abbia anche una responsabilità sociale. Per questo ho sostenuto iniziative dedicate ai diritti civili, alle minoranze e alle persone più fragili. La comunicazione non deve servire soltanto a promuovere eventi o professionisti, ma può diventare uno strumento importante per sensibilizzare e dare voce a chi spesso non viene ascoltato.

Durante il suo intervento ha parlato molto delle nuove generazioni. Quale messaggio desidera lanciare ai giovani?

Ai giovani dico sempre di credere nei propri sogni, ma anche di comprendere che il talento da solo non basta. Servono studio, formazione continua, sacrificio, educazione e rispetto per gli altri. Le opportunità arrivano a chi è disposto a impegnarsi seriamente ogni giorno. Continuerò a essere al fianco di chi dimostra serietà, professionalità e voglia di crescere. Il mondo del giornalismo e della comunicazione sta attraversando grandi cambiamenti.

Come vede l’impatto dell’intelligenza artificiale?

Viviamo una fase storica molto delicata e complessa. L’intelligenza artificiale sta modificando profondamente il mercato del lavoro e anche il nostro settore, causando licenziamenti di massa, crisi in diversi settori produttivi, disoccupazione incontrollata, depauperamento del valore umano e distruzione delle relazioni umane. È una realtà con cui dobbiamo confrontarci senza pregiudizi, ma allo stesso tempo dobbiamo preservare ciò che rende unico il contributo umano: il pensiero critico, l’etica professionale, la sensibilità e la capacità di comprendere le persone e le loro storie.

Quali saranno le sue priorità per il futuro?

Continuare a sostenere i giovani, valorizzare il talento, promuovere la cultura del merito e restare vicino alle categorie più fragili della società. Credo che il lavoro debba sempre avere una dimensione umana e sociale. Finché avrò la possibilità di farlo, continuerò a mettere la mia esperienza al servizio delle persone e del territorio.

Nel suo discorso ha lanciato anche un messaggio sul rispetto professionale. Perché ha sentito l’esigenza di affrontare questo tema?

Perché il lavoro ha un valore che deve essere sempre riconosciuto e rispettato. Dietro ogni attività professionale ci sono studio, competenze, tempo, responsabilità e sacrifici. Ho ritenuto importante ricordare che il rispetto reciproco deve essere alla base di ogni rapporto umano e lavorativo. Solo così si possono costruire collaborazioni sane, corrette e durature.

Che cosa rappresenta oggi per lei questo premio?

Lo considero uno stimolo a fare ancora meglio. È un riconoscimento che mi rende orgoglioso, ma che allo stesso tempo aumenta il senso di responsabilità verso il mio lavoro, verso i giovani e verso tutte le persone che continuano a riporre fiducia in me. Per questo continuerò a impegnarmi con la stessa passione che mi accompagna da oltre vent’anni.

Kevin Dellino

Foto Ciccio Fumarola

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