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Ale Basciano, DJ italiano e produttore in decisa crescita internazionale, è nel bel mezzo di uno scatenato tour in cui sta toccando, come di consueto, alcuni dei club di riferimento nel nostro paese. E non solo.

«Ho grande voglia di tornare a esibirmi negli Stati Uniti. È nelle console dei club, fianco a fianco con i grandi DJ, che si imparano cose nuove e si cresce davvero», spiega. Dopo alcuni party legati al GP di Miami, tra cui uno in cui divide il mixer, di nuovo con Afrojack, la settimana successiva aprirà una serata ai Meduza, e dopo qualche giorno suonerò con James Hype. Parliamo di pesi massimi dell’elettronica. Non è stato un periodo facile, per mille motivi, quello che si sta concludendo in questa primavera, per  Ale Basciano.

In questa fase, però, sta riuscendo a focalizzarsi sulla musica e su un percorso internazionale in evidente crescita. «Anche ciò che non dovrebbe accadere, forse ha un senso. Ho avuto molto tempo per riflettere durante questo momento di passaggio. Per questo ho deciso di mettermi davvero alla prova e crescere come artista, partendo dagli Stati Uniti».

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Il tour ti porta in diversi club, ma non è l’unico impegno in agenda.

«C’è anche una novità: prenderò parte a un film come attore. Negli Stati Uniti il mondo dello spettacolo è più aperto, le barriere tra ambiti diversi sono meno rigide. Non sarà un ruolo da protagonista, ma nemmeno una semplice comparsa. È la mia prima esperienza sul set e sono davvero emozionato. Per questo sto lavorando molto sull’inglese, che resta il mio punto debole».

Stai provando ad affermarti nel mondo anche come produttore…

«Insieme a Giacomo Mora, che mi segue da questo punto di vista, abbiamo già depositato quattro brani e stiamo valutando come e quando pubblicarli. Probabilmente uscirà qualcosa a breve, già prima dell’estate. Il sound è tech house, abbiamo realizzato sia brani originali sia cover. Non vedo l’ora di far ascoltare qualcosa anche a chi ancora non conosce il mio sound».

Guardando alle nuove generazioni, il messaggio è chiaro.

«Ogni artista cerca di esprimersi e trovare il proprio spazio. Ma tra DJ non dovrebbe esserci spazio per l’invidia. Ispirarsi è giusto, migliorarsi anche, ma invidiare il percorso o i risultati degli altri non ha senso. È l’unico consiglio che mi sento di dare a chi inizia. La competizione lasciamola allo sport: la musica è un’altra cosa».

Lorenzo Tiezzi

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