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The Saifam Group annuncia l’ingresso di Gianni Testa nel ruolo di Arts Strategic Project Manager, una figura strategica che contribuirà allo sviluppo e alla gestione di nuovi progetti artistici ed editoriali all’interno del gruppo. Direttore Artistico di Joseba Label e Presidente di Joseba Publishing, Gianni Testa porterà la propria esperienza e visione nel percorso di crescita di The Saifam Group, con l’obiettivo di costruire iniziative condivise in ambito discografico, editoriale e formativo.

THE SAIFAM GROUP possiede un catalogo editoriale costituito da oltre 58.000 brani di artisti nazionali ed internazionali tra cui: LAURA PAUSINI, EROS RAMAZZOTTI, FRANCESCO GABBANI, MARCO MENGONI, ERMAL META, RENATO ZERO, ANGELO BRANDUARDI, RON , TOSCA, CHIARA GALIAZZO, MODÀ, IVANA SPAGNA, FABRI FIBRA, CLUB DOGO, GUÉ PEQUENO, EMIS KILLA, MONDO MARCIO, ANASTASIO, BORO & MAMBOLOSCO, RIGHEIRA, PITBULL, FEDER, BRONSKI BEAT, VEGAS JONES, RICH THE KID, DELEGATION, CRYSTAL WATERS, ALEX GAUDINO, CRISTIAN MARCHI, DEEP SWING, THE OUTHERE BROTHERS, BILLY MOORE e molti altri.

L’intervista a Gianni Testa

Buongiorno. La partnership tra The Saifam Group e Joseba Label punta su progetti artistici, editoriali e formativi: come si integreranno questi tre ambiti?

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Prima di tutto tengo a ringraziare Simone Farina, Cristina Zoccatelli e Luigi Brescia per la fiducia e per questa opportunità, che ho accolto con grande orgoglio dopo un’attenta riflessione. La forza di questa partnership sta proprio nell’integrazione.

Per me artistico, editoriale e formativo non sono tre ambiti separati, ma tre pilastri dello stesso percorso. Un artista oggi ha bisogno di svilupparsi, di produrre e di comprendere il proprio ruolo nel mercato.

Quando questi tre elementi dialogano tra loro, il progetto diventa solido e sostenibile nel tempo.

Quanto è importante oggi creare un “ecosistema” nel settore musicale ed editoriale?

È fondamentale. Oggi il mercato non premia più solo il prodotto, ma la struttura che c’è dietro. Creare un ecosistema significa costruire un ambiente in cui l’artista non è lasciato solo, ma viene accompagnato in tutte le fasi: dalla crescita artistica alla strategia, fino alla valorizzazione editoriale. Senza questo, si rischia di creare momenti… ma non carriere.

In che modo intendete valorizzare l’identità artistica dei talenti coinvolti nei vostri progetti?

Partendo da una cosa semplice ma spesso trascurata: l’ascolto. Ogni artista ha un’identità unica, e il nostro compito non è cambiarla, ma metterla a fuoco e renderla riconoscibile.

Lavoreremo su percorsi personalizzati, costruiti su misura, dove musica, immagine e comunicazione siano coerenti tra loro. Non esistono scorciatoie quando si parla di identità. Esiste solo il lavoro fatto bene.

La formazione è uno degli elementi chiave citati: quali strumenti o percorsi avete in mente per supportare gli artisti?

La formazione è un passaggio imprescindibile. Vogliamo costruire percorsi concreti che aiutino gli artisti a crescere sotto tutti i punti di vista: creativo, produttivo e strategico. Non solo competenze tecniche, ma anche consapevolezza del proprio ruolo, del mercato e delle dinamiche che lo governano.

Perché un artista preparato non è solo più competitivo… è più libero di esprimersi e di costruire un percorso duraturo.

 

 

 

 

 

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