martedì 7 settembre 2010

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Ditutto.it Magazine n.16 - Anno 7
Quindicinale di informazione, curiosità, cultura, intrattenimento

In questo numero:
Editoriale - Il pericolo di spiare dalla serratura
Spettacolo - Sara Cretì rappresenterà a Viareggio il Carnevale Aradeino
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INTERVISTA A FRANCO NERI
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RIDERE … TRA NORD E SUD!

Franco Neri si racconta dopo l’esibizione al Teatro Italia di Gallipoli


   
 
Ed ecco a voi un altro impareggiabile comico di Zelig che si racconta al nostro registratore dopo il suo esilarante spettacolo al Teatro Italia di Gallipoli, giovedì 15 aprile scorso. Franco Neri, meglio conosciuto come “Franco…oh Franco!”, calabrese (d.o.c.) di nascita, ‘piemonteessce’ di adozione, comincia a calcare le scene comiche già verso la fine degli anni Settanta a Torino. Inizia come imitatore (di Lino Banfi, Robert De Niro etc.), ma poi, su indiretto stimolo della madre che a sentirlo sempre imitare qualcuno un giorno gli grida “Franco…oh Franco! Se non la finisci, invece di mille voci, ti faccio sentire i miei mille piedi sul c…!”, decide di cambiare genere e abbraccia il cabaret. Lavora dapprima sui testi, poi comincia ad esibirsi. Dopo aver preso parte al film con Lino Banfi e Jerry Calà, “Il bar dello sport” e aver partecipato a “Drive in” e ad altre trasmissioni televisive, la sua carriera artistica prende il volo: nel ‘95/96 prende parte a “Scherzi a parte”, nel ‘98 partecipa alla trasmissione “Comicissima ’97”, è protagonista in 10 puntate di “Cocos Locos” per il canale satellitare HAPPY CHANNEL, nel ‘99 partecipa al programma di Rai Tre “Gnu” con la regia di Bruno Voglino, prende parte con il ruolo di proprietario della ricevitoria al film “Tifosi” con Massimo Boldi e al film “Terrarossa” nel ruolo di “Mastro Carmelo”, ritorna a Scherzi a parte nel ’99, nel 2000 ottiene una parte nel film “Questo non è il Paradiso” del regista Gianluca Lavarelli, prende anche parte al film “Hermano” con Rade Serbedzija, Paolo Villaggio ed Ignazio Oliva, per la regia di Giovanni Robbiano, nel ruolo dell’uomo delle carte. Intanto porta in tour il proprio spettacolo “Aranci Limoni e Mandarini” proponendo una carrellata di diverse culture e personaggi del sud. Nel 2003 nasce “Franco, oh Franco!” cioè ‘come vivere felici al nord mangiando pane e melanzane’, un calabrese integrato al nord: vita, vicissitudini e folklore. La presenza a “Zelig Circus” nel 2003 e nel 2004 rafforza la sua popolarità avvicinandolo ancora di più alla gente. Nel 2005 esce nelle sale italiane il film “Sono tornato al nord”. Nel 2006 ancora televisione come co-conduttore di “Striscia la notizia”, al fianco di Ezio Greggio. Il 2007 e il 2008 lo vedono nuovamente nel cast di “Zelig” nella nuova e prestigiosa sede del Teatro degli Arcimboldi. Nel 2008 è sugli schermi televisivi nella fiction di grande successo Canale 5 “Amiche mie”, al fianco di Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Cecilia Dazzi.
Nello spettacolo messo in atto al Teatro Italia di Gallipoli lo scorso 15 aprile Franco porta in scena la dicotomia Nord/Sud dell’Italia, la sua interpretazione delle differenze di mentalità tra le famiglie del Nord e quelle del Sud, dei diversi modi di approcciarsi al mondo del lavoro, ai viaggi, alla costruzione di un futuro con dei figli magari. Tutte cose che derivano dalla sua reale esperienza di bambino, ragazzo, uomo del Sud emigrato al Nord. Se è vero come è vero che il Nord è pieno di lavoratori e studenti meridionali, dato l’aumento delle emigrazioni negli ultimi anni, allora la sua comicità è più che attuale e realistica, è VITA!
   
 
La tua carriera di artista inizia presto, già negli anni ’70. Qual è stata la molla che ti ha spinto a cimentarti in questo campo e quale formazione hai avuto?
Bhè, non lo so ancora se questa è la mia attività...!!! Questa poi non è un’attività, è un bel gioco e speriamo che duri tutta la vita! Finché lavoro con lo spirito di giocare io mi auguro che possa durare tutta la vita. A livello di formazione ho studiato come un po’ tutti, ho fatto i laboratori teatrali, però poi, diciamo, la strada mi ha formato e il palco mi ha ‘sformato’!
Hai lavorato subito con attori del calibro di Lino Banfi. Cosa ti ha saputo dare a livello artistico?
Di Banfi ho un bellissimo ricordo perché l’ultima cosa che ho fatto con lui c’era anche il grande Gianni Bosco, per cui eravamo tutti e tre insieme in uno skatch che è andato su Rai due, mentre presentavo un programma televisivo. Oltre al ricordo e all’esperienza c’è la sua grande maestria che mi ha dato tanto perché mi ha proposto di fare una piccola parte in film con lui tanti anni fa, poi ci siamo visti altre volte, ogni tanto ci sentiamo ancora…è un bel capocomico!
Sei nato in Calabria ma cresciuto in Piemonte. Questo si può considerare il filo conduttore e l’essenza della tua arte comica?
Si, la doppiezza Nord-Sud, la differenza culturale e di mentalità. Io racconto quello che la gente sa già e quando si racconta una cosa che la gente ha già visto e che rivive in quel momento di racconto si scatena la risata. Io non ho inventato niente, ho solo portato sul palco esperienze di vita che ho avuto da bambino e da adulto, parlo di genitori, di famiglie che vanno in vacanza, che viaggiano, di diversi modi di approcciarsi al lavoro…
Secondo te perché l’esperienza di chi emigra dal Sud al Nord Italia deve essere sempre oggetto di ilarità oppure di drammatizzazione?
Secondo me l’emigrazione non ci dovrebbe essere, ognuno dovrebbe avere le stesse possibilità di lavoro dove vive allo stesso modo di chi vive a Torino, a Milano, a Bologna. Perché emigrare per trovare lavoro? Portiamo il lavoro dove la gente vive, non facciamo andare via la gente dai territori…
Sul piccolo schermo hai co-condotto “Striscia la notizia”, partecipato per varie stagioni a “Zelig” e recitato nella fiction “Amiche mie”. Hai lavorato anche per il cinema e ovviamente sei un abituè dei teatri italiani. Quale di queste realtà artistiche ti appassiona di più e perché?
Sono tre modi di lavorare diversi… Il cinema è un prodotto sott’olio perché lo fai una volta e resta per tutta la vita, la televisione è un prodotto che non ha scadenza perché la fai, viene consumata subito e poi forse si rivedrà nelle repliche degli anni a venire oppure forse non si rivedrà mai più oppure si rivedrà in casi eccezionali. Il teatro ti permette anche di sbagliare, se hai la caparbietà e l’esperienza di ritornare sul filo conduttore, nello schema mentale prestabilito.
Quali sono i progetti per il tuo futuro artistico e comico?
C’è un progetto imminente che è ‘Aria fresca’ con Carlo Conti, in cui sarò uno dei comici. E poi c’è un progetto di cui preferisco non dire perché fra poco se ne sentirà parlare…
Ti rivedremo a Zelig nella prossima stagione?
Spero di si, vediamo…tutto quello che ci viene chiesto lo vagliamo di volta in volta e le opportunità lavorative si cerca di renderle al meglio!
E per il cinema?
Per il cinema c’è l’idea di un progetto…per cui un po’ di lavoro c’è quest’anno!
 
Lucia Nachira
lucia.nachira@gmail.com 
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