Ospite del Wallace Pub di Lecce, in occasione dell’inaugurazione della serata “Il Mercoledì del Coyote” è stato PIOTTA, rapper romano, conosciuto al grande pubblico per i tormentoni quali “Supercafone” e “La grande onda” protagonista di un intervista in esclusiva per Ditutto Magazine, rilasciata a Gianni Palmisano.
INTERVISTA A PIOTTA 03.03.2010 – WALLACE PUB, Lecce
Diamo il benvenuto a Tommaso Zanello in arte PIOTTA
Ciao, buonasera!
Eri mai stato qui nel Salento.
Si, molte volte.
Beh, allora sicuramente saprai che qui da noi c’è un bel fermento di musica hip hop ma soprattutto reggae grazie ai nostri Sud Sound System.
Ma certamente! Ormai lo sanno in tutto il mondo (giusto per farvi capire) che io detengo il primo mix su vinile dei Sud Sound System “FUECU” su etichetta Century Vox….e anche tutti gli altri….eh…..anche il primo di Nandu Popu quando era solista e non faceva parte dei Sud Sound…….a la marina su riati li turchi….
Scopriamo le origini del tuo nome d’arte PIOTTA, che se non erro in romanesco ricorda le vecchie cento lire. Ma come mai proprio PIOTTA.
Perché me lo hanno dato a scuola, sai a Roma si usa, e penso anche qui, che a scuola ti danno un soprannome….. legato ad una caratteristica fisica o caratteriale, la mia era fisica, perché avevo gli occhialini rotondi come le cento lire, a Roma le cento lire erano chiamate piotta e quindi PIOTTA.
Che musica ascoltavi da ragazzo?
Dunque, quando ero piccolo piccolo….hard rock perché mio fratello più grande mi faceva ascoltare AC DC, Iron Maiden però anche i Pink Floid ed i Led Zeppelin. Alla fine degli anni 80….negli anni 87, 88 ho scoperto l’hip hop con Run DMC, Public Enemy, LL Cool J…
Come ti sei appassionato a questo genere di musica?
Ascoltando su cassetta Walk This Way dei Run DMC con gli Aerosmith.
Quale è il pezzo che a te piace di più cantare?
Di quelli veloci “La grande onda”, di quelli d’atmosfera uno che è nel nuovo disco SUONO DIVERSO e si chiama “22.5.08”, dedicato ad Alessia e Flaminia, due ragazze che purtroppo non ci sono più, uccise ad un incrocio a Roma da un pirata della strada…prodotta insieme ad Assalti Frontali.
Un po’ di curiosità su di te. Il tuo piatto preferito.
Ce ne ho tanti. Dico l’ultimo che ho mangiato prima…..il profitterol.
Il tuo cantante italiano preferito.
Franco Battiato.
E quello straniero?
Ce ne sono tanti…..diciamo…..James Brown.
Come trascorri il tuo tempo libero. Quali sono le tue altre passioni.
Il tempo libero lo trascorro con la musica, quello lavorativo con la musica. Sembrerà un paradosso, ma in realtà avendo fatto della mia passione un mestiere, non c’è mai un confine chiaro tra un momento di svago ed un momento di stress, però comunque sono contento di esserci riuscito.
Cosa ne pensi dei talent show che tanto stanno sbaragliando in TV?
Che per uno che vince, mille andranno dallo psichiatra tutta la vita e costerà molto di più di non quel poco che hanno guadagnato. Ci sono tanti adulti dietro, cinici che speculano su di loro.
Che consiglio daresti ai ragazzi che amano l’hip hop e vogliono avvicinarsi a questo genere di musica?
Di partire con un percorso....dal basso….graduale…suonando molto dal vivo, creando qualcosa non di reality ma di reale.
Dal 2004 anno in cui hai partecipato a Sanremo son passati 6 anni. Come vedi Sanremo oggi e qual è il tuo giudizio sull’ultima edizione.
L’ultima edizione non l’ho vista perché ero in tour, comunque il mio giudizio è sempre lo stesso: un programma televisivo, con le regole di quel gioco, a volte con dei cantanti veri, come sono stati i Subsonica, i Negrita …aggiungo anche me, ma non sta a me dirlo.
Nei primi anni 90 l’hip hop non era molto radicato in Italia e la facevano da padroni i grandi Mc americani. Per fortuna col passare del tempo la situazione si è modificata. Come giudichi attualmente la scena hip hop italiana.
Beh, ci sono delle cose molto interessanti che mi piacciono. Io amo dei gruppi storici come Assalti Frontali o degli artisti non considerati hip hop al cento per cento, che però per me lo sono comunque come Caparezza.
Fonte di ispirazione per le tue composizioni sono di certo i tuoi viaggi che tra l’altro ti arricchiscono molto. MULTI CULTI del 2007 ne è la dimostrazione, dove si intrecciano vari artisti di tutto il mondo, con culture e religioni diverse. Ma a cos’altro ti ispiri.
Sempre alla realtà, perché sia quando sto in Italia, che quelle volte, come tu hai detto, in cui sto fuori, comunque è la realtà ad ispirarmi. Fatti di cronaca o fatti che hanno a che fare con la politica….o storie personali accadute a me direttamente o indirettamente. Ad esempio c’è un pezzo sul razzismo dentro SUONO DIVERSO che si chiama “Scappa” che racconta la storia di Emmanuel Bonsu che è quel ragazzo africano picchiato a Parma in un parco perché stava andando alle scuole serali,…..ma dei vigili urbani hanno detto…Oh, un ragazzo nero in un parco di notte, starà spacciando, per cui nel dubbio l’hanno menato…e poi gli hanno detto ma che ci facevi qua….e così lui, insomma, ha potuto spiegare che è stato vittima di un pestaggio vero e proprio da parte delle forze dell’ordine.
Qual è il tuo rapporto intimo con la musica.
A livello creativo…..di notte, a livello d’ascolto….. in macchina, complice il traffico di Roma.
Nel 2008 il Warped Tour, itinerante negli Stati Uniti, sicuramente una grande soddisfazione. Che ricordo hai?
Bellissimo, una grande miscela e commistione artistica ed umana. Da questa commistione umana, sono nati tanti rapporti che ancora durano, da quella musicale è nato SUONO DIVERSO che è il mio primo album non hip hop al cento per cento. E’ un mix tra rap, rock a tratti quasi punk.
E a proposito del tuo nuovo album SUONO DIVERSO dove si notano testi fortemente impegnati ed un mix tra rap, rock ed elettronica, cosa ci dici.
Si, hai ragione c’è parecchia elettronica e non solo. E’ nato spontaneo, avevo l’esigenza di accompagnare i testi che stavo scrivendo che sono comunque molto duri con delle sonorità più aggressive del solito. Meno funk, più punk…..e quindi è nato questo ibrido…che devo dire, stando a tutte le recensioni super, super positive che sono uscite, è piaciuto e sta piacendo parecchio. Siamo in tour, oggi è un dj set, quindi una cosa differente ed è legata al programma che conduco su Radio Città Futura che si chiama come quel pezzo con Caparezza “Troppo Avanti”, che è diventato un libro, un programma in radio…….però ecco, il tour vero e proprio con i musicisti è un mix di questi generi ed anche tutti i brani vecchi sono riarrangiati in questa chiave.
Quindi sempre molto impegnato, ed anni fà se non ricordo male anche cinema e televisione.
Si, ma parliamo di dieci anni fa. Alcuna televisione di qualità..…tipo non so…..non vorrei fare nomi….la faccio volentieri, e altra molto volentieri la rifiuto, tipo alcune cose che mi sono state proposte. Quello che faccio con molto piacere è musica, live ed in studio, programma in radio e tutto ciò che concerne la scrittura: i due libri, collaborare con alcune riviste musicali….con dei tempi un po’ più lenti e più riflessivi.
Anche se da poco è uscito il tuo nuovo album, comunque quali sono i tuoi progetti per il futuro.
Beh, è in uscita una canzone contro il nucleare scritta e cantata da me, 99 Posse, Punkreas e Adriano Bono, scelta da Green Peace per la campagna ufficiale contro il nucleare. Sarò una settimana in nave con loro a raccontare questa campagna per XL. Il 19 aprile esce il nuovo singolo di SUONO DIVERSO, con video clip e si chiama “A testa alta”…ed il tour che prosegue…comunque per tutti i dettagli www.piotta.net
Fatti una domanda che avresti voluto ti fosse stata rivolta in un’intervista e che non ti hanno mai fatto.
Guarda ne ho ricevute talmente tante e di vario tipo dalle più intelligenti alle più bizzarre che…non riesco ad andare oltre con la mia fantasia…..
Grazie tante per la tua disponibilità.
Grazie a te, ed un saluto a tutti i lettori di Ditutto Magazine da PIOTTA!
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