VENOM. Protettore Letale.

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I Simbionti, la razza immaginaria ideata dallo scrittore David Michelinie e dal disegnatore Todd McFarlane, sono una tipologia di parassiti amorfi extraterrestri, dai quali Venom ne fu generato. In principio questi, non era cinico e violento al pari dei suoi simili: difatti, una volta costituitosi, egli dichiarò al restante gruppo della sua specie che intendeva creare una simbiosi collaborativa con il suo ospite, sottraendo ad esso lo stretto necessario per la sopravvivenza in cambio di nuove conoscenze e abilità, permettendogli inoltre, il totale controllo (al contrario dei suoi simili, che sottomettevano gli ospiti privandoli della loro energia vitale). A causa di questo suo anomalo comportamento, il simbionte fu esiliato su Battleworld.

Durante le Guerre Segrete, Spiderman si rovinò il costume in un duro scontro su Battleworld, e durante la riparazione della sua divisa liberò inavvertitamente l’Alieno, permettendo a questi di fondersi col suo costume in riparazione.

La relativa nuova Alien Suit  moltiplicò le doti fisiche di Spiderman, oltre a donargli una resistenza al limite con l’invulnerabilità e un fattore rigenerante prodigioso, con l’aggiunta del poter generare dei tentacoli in caso di necessità e  produrre ragnatele anche senza il supporto dei lancia-ragnatele.

Tornato sulla Terra, Spiderman portò con sé il simbionte, scoprendone altre abilità legate al nostro pianeta, ma egli cominciò suo malgrado, a notare anche che le sue abilità troppo “avanzate”  determinavano un notevole cambiamento nella sua personalità, nonché un’innaturale stanchezza.

Recatosi da Reed Richards (dei Fantastici Quattro) per fargli analizzare il nuovo costume, scoprì della sua natura aliena, e che esso si stava lentamente sostituendo a lui, sfruttandone i poteri e cominciando a prenderne le decisioni.

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Deciso a liberarsi del costume/alieno, in un primo momento si staccò da esso isolandolo grazie a una risonanza magnetica (comprendendo la debolezza di questi verso gli ultrasuoni) ma la femezza dell’organismo a ricongiungersi sol suo ospite, gli permise di fondersi nuovamente a Spiderman con l’inganno.

Dopo una durissima lotta contro l’alieno, Peter riescì ad allontanarlo da sé definitivamente, staccandolo dal costume grazie al suono di numerose campane, e questi come ultimo gesto di gratitudine verso il suo ospite, ne trascinò il corpo esanime al sicuro, andandosene conscio di essere stato rifiutato.

Privo di un ospite, il simbionte può modellare a piacimento il proprio corpo, generare lunghi e potenti tentacoli, un tronco,  delle braccia e una testa con denti e occhi inquietanti. Può accedere alla memoria di persone e di altri simbionti semplicemente sfiorandoli e può anche rilevare psichicamente i suoi simili, comunicandoci telepaticamente.

L’alieno, da allora, si nascose all’interno della chiesa, in cui a breve incontrò il giornalista Eddie Brock intensionato a gettarsi dal campanile a causa delle numerose sventure di vita legate, a suo parere, a Spiderman.

Il simbionte trovando un fine comune nell’odio verso Peter Parker, si unì all’uomo e al suo passato, e il risentimento per il supereroe gli permise di essere completamente accettato dal nuovo ospite.

Una volta che l’alieno ha trovato un valido organosmo a cui legarsi, esso fonde le loro coscienze e la memoria nella simbiosi dando vita al Venom, al quale conferisce primariamente, forza, resistenza e riflessi sovrumani, simili a quelli dell’Uomo Ragno (organismo di fusione originale).

Se l’organismo ospite soffre di una qualche patologia, l’alieno ne monitora i sintomi per l’intera loro unione, ma,  sovente, essa può causare effetti collaterali di natura psichica nel Venom generato (vedi Carnage).

Inoltre, se l’ospite presenta certe facoltà psichiche, esse determineranno mutazioni nel simbionte, che donerà al relativoVenom abilità specifiche. Per via della sua natura parassitaria, l’alieno può intervenire nel codice genetico dell’organismo ospitante per produrre auto-adattamenti e, tramite la simbiosi, replicarne il tutto negli ospiti susseguenti.

L’odio di Eddie Brock e la consapevolezza dei poteri che il simbionte gli donava, gli permisero una fusione priva dei limiti imposti dalla coscienza di Peter. Fu così che nacque Venom, un essere altamente letale e probabilmente, il più implacabile nemico che Spiderman abbia mai affrontato, nonché,  l’alter ego più violento e crudo mai concepito per i comics Marvel.

Esso è l’esempio più marcato di quanto sia oscuro il dominio del Hyde presente in ognuno di noi, una volta che esso ha preso il sopravvento su di noi.

Christian Imbriani
La scheda

Illustrazione Christian Imbriani

 

 

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