ROMA. Beppe Convertini ha presentato il suo primo libro “I BAMBINI DI NESSUNO”

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La presentazione lo scorso 17 Gennaio presso la Libreria Feltrinelli Red

“I Bambini di Nessuno”, edito da Admaiora, di Giuseppe Pierro, è il racconto fotografico delle ultime missioni umanitarie che Beppe Convertini ha fatto, per Terre des Hommes, nei campi profughi Siriani ad Aarsal, al confine Siriano Libanese, e a Zarqa, al confine Siriano Giordano e nelle baraccopoli del Myanmar.

Secondo l’autore è un dovere morale, per chi, come lui, fortunato ad avere un ruolo pubblico, mettere a disposizione la propria popolarità a favore di persone meno fortunate. La testimonianza fotografica, inoltre, più di ogni altro elemento di comunicazione, rende immediato il concetto che si vuole esprimere, con incisività senza molti giri di parole.

“Io ho perso il mio papà a 17 anni per un cancro ai polmoni – dichiara Beppe Convertini – e ogni sera alcuni medici volontari venivano a casa prendendosi cura moralmente e medicalmente di mio padre.

Lui aveva tra le varie metastasi un’esterna sul viso e tutte le sere loro tamponavano la fuoriuscita di sangue e lo sostenevano psicologicamente. Tutto in modo gratuito e questo mi ha spinto ad essere davvero disponibile per il prossimo e quindi impegnarmi in tante campagne sociali e soprattutto a spendermi personalmente sul campo in Siria e in Myanmar”.

“Beppe si è voluto misurare non solo con il diverso, ma con il tanto diverso dei paesi in guerra, e delle zone più povere del mondo”, dichiara Donatella Vergari, Presidente di Terre des Hommes. “Lo ha fatto per incontrare quei bambini che lui chiama “di nessuno” perché in realtà nessuno o davvero pochi pensano mai a loro, alle loro condizioni, ed a tutto ciò che a loro è di fatto negato con la guerra e con la povertà: salute, educazione, un ambiente sereno e protetto a misura di bambino ed una crescita ricca di opportunità. Auguro a Beppe di provare un sentimento di orgoglio per ciò che è riuscito a trasmetterci in questo libro e per la bella persona che è”

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Beppe Convertini ha deciso di realizzare questo libro per un obiettivo sociale, infatti il ricavato derivante dalla vendita del libro, andrà ai bambini Siriani e Birmani in quanto devoluto alla fondazione Terre Des Hommes.

“È stato molto emozionante – continua Beppe Convertini – stare a contatto con i piccoli birmani delle popolazioni meno abbienti perché ho potuto dedicare molto tempo giocando con loro e portando loro cibo, indumenti, libri, quaderni e cercando di dare loro la possibilità di andare a scuola vivendo una quotidianità quasi al pari degli altri bambini più fortunati.

In sostanza provare a far vivere ai bambini la vita di un bambino. Porterò nel mio cuore i loro sguardi e i loro sorrisi e ogni giorno che passerà avrò sempre un pensiero per i miei bambini siriani e birmani”.