LEOPOTTER, MISSIONE TESSA GELISIO, E L’EQUILIBRIO AMBIENTALE

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“Non ci sono più scuse: ognuno di noi deve migliorare il proprio stile di vita”

 

Cari umani,  la traccia che il mio capo, sempre più diabolico, mi aveva assegnato, era la Mission Impossible, di ricercare l’Eccellenza così descritta: acqua, energia, terra, paladina del pianeta, gusto, sapori e cultura.

Ma dico io, vi sembra facile?

Ho dovuto zampettare a destra e sinistra, sguinzagliare sul territorio i miei agenti a 4 zampe e, finalmente dopo una dura ricerca, abbiamo trovato la figura sospetta. Dopo un lungo interrogatorio, tra un bau e l’altro, ha confessato. Vi pubblico integralmente l’interrogatorio alla splendida e Bau amica, Tessa Gelisio.

 

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Tessa, hai affermato che ognuno di noi, oggi, non ha più scuse per non migliorare il proprio stile di vita. Tu cosa fai per migliorare il tuo?

Data la mia esperienza ambientalista, mi preme sottolineare l’aspetto ambientale e le problematiche legate agli allevamenti intensivi, pur non essendo vegetariana, ma promuovo un consumo intelligente della carne. Ne mangio poca e solo bio.

In che senso?

Nel senso, che la carne se si vuole mangiarla,  va mangiata di qualità e pagata di più,  perché gli allevatori vanno pagati, perché altrimenti vanno incontro a delle dinamiche low cost e di competizione internazionale che porterebbe soltanto ad un offerta di bassa qualità. L’animale deve star bene, deve mangiar bene non ogm, non dev’essere imbottito di antibiotici e per ottenere tutto questo, bisogna pagarla di più la carne. Se si và a fare la guerra dei poveri il prodotto risulterà scadente e potrà provocare dei problemi di salute…. Senza parlare del benessere animale!

Nutriamo il Mondo è stato lo slogan di Expo 2015. Cosa ne pensi?

Quest’anno si è concluso Expo, con grandi programmi, grandi principi, ma di fatto non ho visto tantissimo, diciamo che i principi belli sulla carta, sono rimasti solo sulla carta. Quando in realtà il futuro dell’enograstronomia in Italia è soltanto quello della qualità, perché ormai la globalizzazione sta distruggendo tutto.

Come sono i prodotti Italiani?

I prodotti enogastronomici italiani, hanno una marcia in più e nella globalizzazione del food devono mantenere quel posizionamento di  qualità, ma DOBBIAMO IMPARARE  il marketing.

Che opinione hai degli OGM?

Io non voglio entrare nel merito se gli OGM facciano bene o facciano male. Ma che senso ha per l’Italia, posizionarsi nello scacchiere globale, come produttore di OGM, quando, OGM è considerato un prodotto scadente? L’Italia è posizionata come produttore di qualità, quindi siamo proprio degli schiocchi se ci mettiamo a produrre OGM ed entriamo in competizione col Brasile, con la Cin . Noi non dobbiamo posizionarci sulla quantità dei prodotti, ma sulla qualità.

Che vantaggi ne trarremmo?

La qualità ti porta molteplici vantaggi oltre quelli sulla salute, ma anche una garanzia su ciò che portiamo a tavola. Ovviamente porta maggior reddito, una garanzia superiore. Porta un’ambiente migliore, quindi una ricaduta sul territorio e sulla società.

Quindi come può il consumatore collaborare con questo processo?

Noi come consumatori, dobbiamo impegnarci e promuovere quelle aziende che, veramente fanno della qualità la loro bandiera.

Le etichette sui prodotti servono?

Ora con delle etichette sempre più trasparenti, abbiamo la possibilità di scegliere i prodotti sui banconi. Fino a pochissimo tempo fà l’etichetta sulla carne non cera. Ora non è ancora completamente trasparente, però, finalmente possiamo vedere, dov’è nato l’animale, purtroppo non in tutte le specie. Si ha la possibilità di conoscere la filiera: dov’è nato, dov’è stato allevato e dov’è stato poi macellato.

Allora perché si importa carne dall’estero?

Nemmeno io capisco perché importare carne dall’estero. Non capisco perché magari dobbiamo importare carne dall’Ungheria. Perché? Mangiamo Italiano, mangiamo di qualità, promuoviamo il nostro territorio, promuoviamo le nostre aziende, promuoviamo i nostri prodotti, così otteniamo il doppio vantaggio; per la nostra salute e per il nostro territorio

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha indicato la carne rossa come alimento cancerogeno. Qual è il tuo pensiero al riguardo?

Quello che ha fatto l’OMS è stato di prendere tutta una serie di ricerche che sono state realizzate nel Mondo, che portavano anche a evidenziare la carne rossa, come potenziale cancerogena. Ci sono due aspetti da considerare, il primo, dove sono stati fatti questi studi, perché secondo me, la carne che mangiano in America è cancerogena, è piena di antibiotici, OGM, ormoni della crescita, con tutto quello che fanno a quegli animali, è ovvio che non faccia bene, poi viene lavorata e ci infilano dentro di tutto. E’ chiaro che non faccia bene. Non posso dire se effettivamente sia cancerogena, non spetta a me dirlo, ma sicuramente non fà bene, e la qualità non può essere alta. Quindi gli studi di OMS, partono da popolazioni con stili di vita completamente diversi dal nostro e hanno una qualità dei prodotti completamente diversi dai nostri, ed è anche quello che fa la differenza.

Anche nella dieta mediterranea c’è la carne.

Si certo, anche nella dieta mediterranea c’è,  ma tenendo conto anche della quantità. In una piramide la carne di trova nella parte alta, perché la parte bassa è occupata dai cereali, legumi, frutta e verdura, poi piano piano si sale e si trovano gli animali e in cima ci sono i dolci che andrebbero mangiati una volta la settimana, non una porzione all’ora.

Detto questo, la dieta mediterranea, dunque è quella che fa meno notizia?

Ogni mese spunta la dieta di quello, la dieta di questo, la dieta mediterranea non fa notizia, anche perché non l’ha inventata nessuno. Nessuno si può prendere il merito della dieta mediterranea. No fà notizia perché è banale, ma è la migliore nel Mondo.

Ora, non solo per la dieta mediterranea, ma anche per i prodotti e altri fattori, ma gli italiani sono il popolo più longevo al Mondo, dopo i Giapponesi. Quindi tanto rincoglioniti sull’alimentazione non siamo. 

L’Unione Europea, spesso dice delle cose incomprensibili, come ad esempio, adesso,  ha dato il permesso di utilizzare il latte in polvere per fare i formaggi. Ad esempio mescolare il vino rosso e bianco per fare il Rosato. Ad esempio usare il truciolato per dare sapore al vino in Barrique. Tutte queste contraddizioni, non danneggiano l’immagine di qualità che abbiamo costruito in tutti questi anni?

Assolutamente si, come il problema dei falsi sul Made in Italy, così come le normative che nascono dall’Unione Europea, e, che sono oggettivamente figlie delle lobby delle grandi multinazionali, perché questa è la verità. Ma è anche un po’ colpa nostra, perché se votassimo dei politici che vanno in Europa per fare il loro mestiere, avremmo come Italia e società una rappresentazione migliore. Invece molto spesso mandiamo in Europa chi ha avuto problemi nelle elezioni in Italia, quindi vanno su, non gliene frega nulla e poi passano delle normative allucinanti, che permettono di realizzare quelle aberrazioni gastronomiche, e, magari vietano quella produzione di formaggio tipico, di quel salume tipico, che è fatto in maniera tradizionale e che non rispecchia le norme igienico sanitarie.

Bauuu ma sono centinaia di anni che voi umani italiani fate quei prodotti tradizionali e non è mai morto nessuno.

 Appunto.

Cosè che più ti fa paura del cibo?

A me ciò che fa più paura nel cibo non è l’illegalità, ma quello che è legale, che è peggio, in quanto, essendo legale, è ovunque.

Tessa come concluderesti?

Non ho mai capito come mai l’uomo, l’animale più intelligente del pianeta, sia così sciocco da distruggere giorno dopo giorno il pianeta grazie al quale vive.

Già, nemmeno noi 4 zampe lo capiamo

 

 

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