Intervista esclusiva all’attore toscano GIANLUCA MAGNI presto protagonista del film “Un amore violento per Sara” del regista Ferruccio Castronuovo

Ph. Alex Pantò
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Oggi lo spazio di DiTutto riservato alle interviste è dedicato al poliedrico attore Gianluca Magni classe 1965, che presto si recherà in Sicilia per le riprese del   nuovo film del regista Ferruccio Castronuovo, intitolato “Un amore violento per Sara”, prodotto da Piero Melissano, rappresentante della Pm Manangement Group Production.

Il progetto filmico vuole portare alla ribalta la crudezza della violenza sulle donne e nasce da un’idea della giornalista siciliana, Francesca Currieri che vede come protagonista una giovane donna siciliana, Sara, vittima di violenza.

Nel cast artistico, oltre a Gianluca Magni ci saranno anche altri attori tra i quali Daniele Lo Savio, Diego Cammilleri, Alessandro Febo e Rosaria Maniscalco. Nella sua lunga carriera Gianluca Magni vanta numerose collaborazioni televisive con attori e registi di fama internazionale.

L’attore toscano è reduce dal grande successo cinematografico con il lungometraggio “Prigioniero della mia libertà” diretto dal regista Rosario Errico, nel quale ha interpretato il ruolo di un poliziotto affiancando l’attore Giancarlo Giannini in un’indagine delicata. Buona lettura!

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Cosa ti aspetti da questo nuovo progetto cinematografico?

Sicuramente un grande arricchimento umano e professionale.  Mi cimenterò in un ruolo drammatico e sentimentale allo stesso tempo, perché entrerò a contatto con Sara, una donna in preda alla disperazione per le violenze subite, ed io da buon medico, oltre che curarla fisicamente dovrò darle anche un sostegno morale. Poi mi aspetto che il pubblico ci assista e che vada a vedere questo film, prendendolo come una sorta di argomento di riflessione con se stesso e con gli altri contribuendo a placare gli animi di tante persone violente.

Sei reduce dal successo del film “Prigioniero della mia libertà”. Sei soddisfatto dei risultati raggiunti?

Considerando la difficoltà che hanno i film indipendenti italiani nel trovare una distribuzione degna di nota per uscire nelle sale si, perché il regista e produttore Rosario Errico è stato abilissimo a farlo uscire in tutta Italia. Considerando il valore del film come messaggio, in quanto tratta un argomento delicato e di forte attualità quali gli errori giudiziari, il cast tecnico e artistico di assoluto livello, dico che meritava molto più sviluppo commerciale.

Quali sono secondo te le difficoltà che la cinematografia e un attore oggi incontrano per affermarsi?

Il primo problema è la distribuzione. I film italiani indipendenti sono poco considerati e assistiti dai distributori. Il secondo problema sono le storie. Credo che il cinema italiano, per risorgere e tornare competitivo come un tempo, debba tornare a fare i film di genere, come si facevano negli anni sessanta/settanta con i grandi Sergio Leone, Damiano Damiani ecc. Per non parlare dei Fellini, Visconti, Vittorio De Sica, Rossellini, Pietro Germi ecc. Poi c’è il problema delle risorse economiche che in questo momento scarseggiano, vista la crisi economica che attanaglia l’Italia ormai da dieci anni.

Sei anche regista. C’è un progetto che vorresti realizzare al più presto?

Si. Una sceneggiatura da me scritta che si intitola “Sangue in Chat”. A proposito di film di genere che citavo sopra per la rinascita del cinema italiano. Questo film, tratta un argomento di dominio mondiale, in quanto in rete sta il mondo intero oggi. E, per questo, la sua commercializzazione è mondiale. Questo film sarebbe un ottima scuola per le persone che usano le chat incautamente. Ma, per motivi di deontologia professionale, non dico altro fino a che non ho carte certe in mano.

Se dovessi lanciare un messaggio al tuo pubblico, cosa gli diresti?

La prima cosa che direi è quella di non scaricare i film da internet ma di andare al cinema. In primis perché i film hanno un’altra visibilità al cinema e poi perché c’è bisogno di tornare ad amare il cinema e di prenderlo come uno svago o un motivo di riflessione, di dibattito e soprattutto di emozione. Il cinema è sogno, invece che usare cose che fanno male per divertirvi, andate al cinema due ore e sognate perché i sogni aiutano a vivere.

Progetti imminenti?

Il 24 novembre sarò uno dei conduttori della finale internazionale di Miss Europe Continental a Napoli, Una grande kermesse con ospiti internazionali e televisioni da tutto il mondo. Ringrazio il patron Alberto Cerqua per aver creduto in me”.

Gireròpoi un bellissimo cortometraggio intitolato “Giovani Italiani”, nel quale interpreto il ruolo del Preside di una scuola. Ho anche da poco finito di girare un cortometraggio dal titolo “Buon compleanno”, nel quale interpreto il tenente di polizia e nel frattempo  aspetto la conferma della mia partecipazione al cast di un paio di film.

Patrizia Faiello

Qui il teaser del film

 

 

 

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