Intervista Esclusiva all’Attore e Regista CIRO BUONO

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“Il teatro più soddisfacente è quello di commedia, sennò che magia avrebbe?”

Ciro Buono è noto al pubblico televisivo per la sua partecipazione a fiction sulle reti Rai e Mediaset ma anche per i suoi ruoli cinematografici accanto ad artisti di calibro quali Stefano Accorsi, Daniela Poggi, Lucio Allocca, Valentina Pace solo per citarne qualcuno.

Dopo essersi Laureato in regia, ha voluto sperimentare i metodi di comunicazione cinematografica attraverso il linguaggio “vintage” che allo stesso tempo cerca di raccontare la contemporaneità dando così una visione talvolta “snobbata” dalla critica, ma amata dal pubblico, rispolverando un nuovo linguaggio.

L’attore collabora con produzioni indipendenti come attore, regista e supervisore dei progetti e prossimamente sarà protagonista del musical Pinocchio diretto da Carlo Riccardo e del lungometraggio che in autunno sarà distribuito nelle sale cinematografiche intitolato “Escape From Planet Zero”diretto da WaltonZed.

Recentemente l’artista è stato anche il protagonista del videoclip, prodotto da I.G.M. Production di Ivan Grassi, del singolo del cantautore Antonio Del Prete “Nessuna cura” girato interamente sulle rive del Lago Fusaro – Villa Riflesso.Nel cast anche Antonella Toraldo, Anna Morino, Angelo Perotta dello spazio artistico comic Art .

 

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Prossimamente sarai protagonista nel cast  di “Pinocchio” il musical diretto da Carlo Liccardo con la supervisione di Claudio Insegno per il Musical Academy Napoli in collaborazione con l’Associazione Spettacolando di Rosa Schiano. Ci puoi svelare qualche anticipazione?
Pinocchio è uno spettacolo fondamentalmente complesso, in quanto andiamo a ricreare quello che è lo spettacolo portato in scena da Manuel Frattini con la Compagnia della Rancia! Ovviamente sarà uno spettacolo tutto ballato,recitato e cantato rigorosamente dal vivo. Sono sicuro che la regia di Carlo ci porterà ad avere buonissimi risultati, grazie alla sua caratteristica che è quella di lavorare con l’attore nell’intimo dell’anima cucendola col personaggio da interpretare! Io da napoletano interpreterò il personaggio di Alrlecchino, e quindi reciterò in lingua bergamasca. Una bella sfida!

Non ti fai mancare nulla dal teatro al cinema, in autunno invece ti vedremo sul grande schermo con il film Escape From Planet Zero dove figurano attori del calibro di Mariano Rogillo, Davide Marotta e Cristina Donadio. Quale sarà il tuo ruolo? 

Escape From Planet Zero è un progetto di estrema difficoltà tecnica e artistica. Un film realizzato tutto in green screen con i personaggi in live-action. WaltonZed, il regista e ideatore della storia, è partito dall’idea base di un fumetto…. poi grazie all’aiuto logistico e organizzativo di Mauro Manganiello e Nicola Castaldo, abbiamo potuto realizzare questo progetto in quasi 2 anni. Io sono Grange, il braccio destro di Big Boss, interpretato da Davide Marotta, dove in pratica ho una rapporto amoroso con la sua compagna. Fra combattimenti,inseguimenti in macchina e torture, questo personaggio interagisce nella storia in modo attivo e presente. Mi preme dire che lavorare anche con Mariano Rigillo , Cristina Donadio e Arturo Sepe è stato fantastico!

Recentemente ti abbiamo potuto ammirare come protagonista del videoclip diretto dal regista Marco Prato del brano “Nessuna cura” del giovane cantautore Antonio Del Prete. Un brano autobiografico molto intenso e purtroppo sempre più attuale. Cosa ha lasciato a Ciro la rappresentazione di questa storia?

Il video Clip sulla canzone di Antonio è stata un’esperienza unica. Girato in ambiente molto allegro e con una regia fatta molto bene. Mi sono dovuto calare nel personaggio non con poche difficoltà.La sofferenza di un uomo che soffre per la perditadella sua compagna dovuta ad un male incurabile è stata per me molto significativa che purtroppo ancora oggi è un tema sempre di primo ordine. Spero vivamente che si trovi una soluzione efficace a tutto ciò.

Qualche anno fa hai diretto il cortometraggio “Quel bel pezzo di carta”  evidenziando il problema “lavoro” dopo la Laurea. Oggi come costruiresti il personaggio?

“Quel Bel Pezzo Di Carta” è nato per scommessa… Un cortometraggio girato a 0 budget! Mi è bastata la mano di Thessy Sembiante per contattare un grande della televisione italiana, Lucio Allocca, che con entusiasmo abbracciò il mio tema. Purtroppo come era quattro anni fa, è anche oggi e sarà anche in futuro il problema della disoccupazione giovanile, e sempre di più ci si accontenta di lavorare anche in condizioni disastrose per la crescita professionale. In verità non costruirei diversamente il personaggio del giovane Alfredo. Piuttosto farei un sequel di lui che parte all’estero..quindi magari abbracciando altre problematiche. Ma lì sarebbe impossibile girarlo a costo zero.

Qual è il genere di teatro e di cinema che prediligi?

Preferisco il teatro di commedia assolutamente, perchè penso che gli spettacoli più soddisfacenti siano dove la gente ride. Attraverso questi spettacoli le persone dovrebbero dimenticare i problemi della vita di ogni giorno. Altrimenti che magia avrebbe? Ovviamente ho un occhio di riguardo anche verso i musical Disney che spesso mi capita di emulare negli anfiteatri. Il cinema invece per me è sogno, azione, mondi nuovi insomma. 

Quando capisci che hai trasferito emozioni in chi ti vede in scena cosa provi?

E’ una felicità abnorme, perchè vuol dire che ti sei calato bene nel personaggio e hai trasportato lo spettatore nel tuo mondo. Li ti accorgi che la 4° parete è stata sfondata.

Hai alle spalle già una bella esperienza nel mondo teatrale e cinematografico, quale personaggio o spettacolo ricordi con particolare piacere?

Sicuramente il ruolo interpretato per la docufiction andata in onda su “Domenica In” su Rai 1 nel 2012,sul caso di Giorgio Ceccarelli. Una storia vera basata sulla sventura di un giovane avvocato messo in carcere dall’invidia e dalla cattiveria della sua suocera incastrandolo con accuse molto difficili da  smentire. La storia si basa soprattutto sulla patria podestà dove Ceccarelli ancora attualmente combatte con un’associazione che gira l’Italia. Ricordo la commozione in tv dopo la visione di Giorgio Ceccarelli di quella interpretazione… si complimentò con me dicendomi che, anche se negativamente, avevo riprodotto fedelmente le sue sensazioni e le sue paturnie.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Di sicuro ci sarà sempre il Teatro. Insieme a “Pinocchio”, debutterò con altri due spettacoli di prosa, sempre con la regia di Carlo Liccardo. Poi in primavera sarò il protagonista del film “Dubletrouble” del regista friulano Christian Canderan…. per quello però ci vuole ancora un pò di tempo. Magari ti inviterò sul set a curiosare un pò!

Patrizia Faiello

Foto Fabrizio Stefan

Cliccando sul link il video “Nessuna cura” https://youtu.be/-ZgWOjURMBY

 

 

 

 

 

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