MARIA VERDE E IL SUO ‘RISVEGLIO DELL’ANIMA’

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per ditutto.it complice il manager Rosario Porzio

 

IL VIAGGIO NELL’ANIMA DI UNA SPLENDIDA

POLIZIOTTA-CINEASTA

 

Il nostro Rosario Porzio,  che la stima per la sua unicità, sta presentando il suo corto alla stampa nazionale, sottolineando quanto la signora fa onore alla Polizia di cui fa parte, quanto la rispetti e quanto da lei è rispettata.

Maria Verde è una Signora con la S gigante che conosce bene la vita e che sa come lavorare e vivere con ‘ANIMA’….. Ed è proprio l’anima, intesa come mondo interiore ma anche come pulsione vitale, il leit-motiv del cortometraggio di questa poliedrica artista. “ IL RISVEGLIO DELL’ANIMA” è il titolo del suo ultimo lavoro.

Il corto “RISVEGLIO” è liberamente tratto da “Il risveglio dell’anima – Alchimia trasformativa” di Salvatore Brizzi. Questo autore si occupa di trasmettere attraverso la sua attività di scrittore e conferenziere i principi della creazione della propria realtà.    Lo scopo è la rivoluzione dell’anima, seguendo per questo scopo il grande principio dell’alchimia: posso fare all’esterno, solo ciò che sono già in grado di fare all’interno.

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L’autrice, attraverso questa opera ha inteso trasmettere e condividere principi che accompagnano il cammino terreno di ogni essere umano, adattando al linguaggio cinematografico, metafore che si usano per spiegare i principi alchemici di trasformazione dell’anima.

Tale “lavoro” nasce essenzialmente da una profonda e naturale passione per l’arte cinematografica, attraverso questa si libera un istintivo e schietto desiderio di condividere con lo spettatore esperienze di vita dirette ed indirette, che hanno segnato percorsi di vita.

Partendo quindi dalla metafora della “casa senza padrone”, dove i “misti”, cioè i falsi IO che “abitano” in ognuno, vengono annientati per aggregare, attraverso il ricordo di sé,   un nuovo IO, un IO centrale, un IO testimone, che va a sostituire ciò che si disgrega; Il ricordo del sé come strumento per accelerare tale processo; ed infine la metafora “della carrozza e dei cavalli”,  che viene utilizzata per illustrare quella che è la situazione dell’essere umano e dei suoi vari aspetti, in cui l’anima (il passeggero della carrozza) fatica a comunicare con il centro intellettuale, (il cocchiere), che mal dirige i “cavalli”, cioè l’aspetto più passionale, sessuale, e l’aspetto astrale emotivo, quindi l’energia trainante della carrozza, che è poi l’energia trainante dell’essere umano (la passione, l’energia sessuale e tutte le sue emozioni trascinano letteralmente l’essere umano).

Interessante è comprendere che fin quando il cocchiere, immerso nel “rumore” proprio e dei cavalli, guarda “fuori” impegnato nel decidere dove andare, in realtà rischia di sbagliare. Quando invece smette di pensare dove deve andare, ma ascolta la voce dell’anima, comprende la sua direzione. Dalla pura descrizione metaforica quindi, alla realizzazione di sceneggiatura descrittiva, fedelmente ispirata a principi ormai radicati nella cultura alchimista, per raggiungere ed attrarre l’attenzione dello spettatore che da essa vuol eventualmente trarne spunto di riflessione ed approfondimento.

Hanno partecipato attori professionisti tra i quali mi piace ricordare Niko Mucci (autore, regista, attore teatrale) e Francesca Romana Bergamo (giovane attrice del teatro napoletano); Oltre allo staff tecnico quali Gina Oliva (costumi), Giulio Pollica (DOP), Francesco Cantile (riprese audio/video e post-produzione), Valeria Malpeso (Bodypainting).

D.T.

 

 

 

 

 

 

 

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