MUSICA SU TELA, IL PIANOFORTE CHE DIPINGE

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Francesco Mancarella con la la sua invenzione: il pianoforte che dipinge.

 

Un pianoforte che crea, tramite la mia musica inedita, delle vere e proprie tele.

Francesco Mancarella

 

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Si è chiusa presso la Galleria d’arte  F. Foresta  la mostra d’arte contemporanea NOW I SEE il pianoforte che dipinge. Ad esporre Francesco Maria Mancarella  giovane artista che ha dimostrato grandi doti e qualità espressive ed artistiche fuori dal comune. L’intuito e la capacità di brevettare uno strumento unico al mondo e creare  quadri con colori vivaci, linee morbide, tinte sfumate,fa emergere prepotentemente la natura compositiva musicale che fa della mostra una proiezione nell’arte futura. Grandissima affluenza, grande curiosità, un luogo in cui il passante, il cultore dell’arte, l’artista, il curioso hanno scoperto nelle opere d’arte del Mancarella, un filo conduttore comune. Un mondo artistico nuovo, da scoprire, dove l’arte intesa come creazione non rimane  circoscritta nei confini cattedratici ma irrompe irrazionalmente in un mondo in cui la musica e la pittura, sono solo il simbolo della libera aspirazione concettuale. I quadri sono pezzi unici di composizioni uniche, una sorta di rappresentazione double face in cui le due arti si fondono all’insegna della creatività artistica. La completezza delle opere lascia senza fiato: l’arte visiva crea messaggi, crea contesti, crea paesaggi naturali e metafisici che la musica consolida e lega a se, sottolineando l’unicità delle due arti. In un mondo globalizzato in cui la musica viene consumata ad una velocità estrema e Il web e i digital store garantiscono una libreria musicale completa e accessibile a tutti, nasce questa nuova forma di comunicazione audio/visiva che per innovazione tecnologica e filosofica apre una porta verso uno sconosciuto ambito emozionale del fruitore. Per ascoltare e guardare le opere musico-pittoriche, basta visitare il sito internet www.nowisee.it.

 

<< Tutto nacque dalla continua ricerca di un’estetica musicale che avrebbe potuto dare forma alla mia musica, che forma non ha  poichébasata sull’improvvisazione del momento, sul sentimento dell’attimo, sull’impressionismo artistico, sulla ricerca dei colori sonori ma al contempo dei colori reali che si possono guardare, che possono essere musica nelle orecchie di chi invece puòsolo vedere, che possono diventare un gioco di sfumature sonore poco percettibili ma determinanti per l’opera finale.

La mia mente non riuscìa capire quanto fosse sottile la linea che divide la pittura dalla musica e cosìci caddi dentro, dentro a questo vortice che invece di “ingoiarmi” mi concesse l’onore di rimanere sul filo : una mano su un pianoforte e una mano su una tela.

Da qui partìla mia sfida nella costruzione di una macchina che per mezzo della musica riuscisse a farmi dipingere proprio quegli stessi brani inediti che altrimenti sarebbero rimasti solo su cd.>>

 Francesco Maria Mancarella

 “puoi vedere solo la mia musica”

MUSICA SU TELA, IL PIANOFORTE CHE DIPINGE

 

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Il Sindaco di Lecce Paolo Perrone (sx) con Francesco Mancarella all’inaugurazione della mostra

Gyorgy Lukacs ha scritto che l’arte tende a porsi ” oltre i limiti del quotidiano, così come tende a rifiutare ogni routine schematizzante e ogni feticismo”. In questa ottica nasce nel 2013 il progetto NOW I SEE, un concetto artistico volto alla creazione di opere d’arte uniche nel loro genere, che trovano nell’ utilizzo di un pianoforte che dipinge e nella creazione di composizioni musicali  gli aspetti che contraddistinguono il mondo pittorico/musicale di Francesco Maria Mancarella. L’idea compositiva musicale viene suonata  e realizzata sul  pianoforte che dipinge e prende forma in un pezzo unico di creatività e sapienza in cui capacità tecniche e musicali si uniscono all’insegna della realizzazione pittorica.  Un anno di lavoro intenso per la progettazione, la costruzione ed infine il brevetto di uno strumento in grado di suonare e dipingere delle vere e proprie tele partendo dalle composizioni musicali di Francesco Mancarella e avendo come risultato ultimo, dei quadri legati inesorabilmente alla musica che li ha generati.  Sono pezzi unici di composizioni uniche, una sorta di rappresentazione double face in cui le due arti si fondono all’insegna della creatività artistica. La completezza delle opere lascia senza fiato: l’arte visiva crea messaggi, crea contesti, crea paesaggi naturali e metafisici che la musica consolida e lega a se, sottolineando l’unicità delle due arti. Approfittiamo ora della presenza dell’artista per intervistarlo e per introdurci nel mondo che la sua arte rappresenta in senso intrinseco ed estrinseco, in senso figurativo ed in senso compositivo.

 

 Da quale esigenza nasce l’idea del progetto Now i see….?

Tutto è nato nella mia mente,  dalla voglia di creare una nuova forma di comunicazione musicale in cui la musica potesse avere due dimensioni e non solo quella di una masterizzazione su cd. Inoltre ambivo a creare composizioni musicali che fossero quanto più uniche possibili: cosa può essere più unico di possedere una melodia su di una tela?  Nella musica l’elemento “colore” in riferimento al suono si è sempre usato. Oggi il colore non è fittizio ma reale e determinante per la composizione finale, inoltre chi acquista il quadro sarà il possessore anche della musica esclusivamente creata per tale rappresentazione. I quadri posseggono tratti pittorici, musicali e tecnologici infatti ognuno di essi è dotato  di codice  qr così in qualsiasi momento si potrà riascoltare la melodia della composizione dal proprio sDSC_0092martphone. Tengo a precisare che questo progetto è frutto di una stretta collaborazione con il mio amico Antonio Greco che con la calma inglese che lo contraddistingue, mi ha permesso di realizzare tecnicamente lo strumento.

Questo progetto lega l’estro creativo alla capacità progettuale, la musica all’arte pittorica, la tecnologia all’informatica. Un mondo in cui l’audiovisivo è rappresentato nel senso più ampio.

 Un pianoforte vero, modificato, senza barriere artistiche che suona, dipinge e al contempo incide su un cd le mie melodie. Penso che sia davvero una macchina straordinaria capace di cogliere i “colori” delle mie dita, capace di dipingere il tocco seguendo la pressione delle mie mani, cambiando i vari tratti di colore in base al mio modo di suonare. E’ inutile dire che ogni volta che suono le mie melodie che poi rivedo su tela, mi emoziono anche perché penso che ora tutti possono vedere le mie emozioni e che solo pochi potranno goderne nelle loro case acquistando il dipinto.

Come tutti i nuovi percorsi artistici incontrerai sicuramente scetticismo, critiche, ……….. quale sarà la tua forza motrice per confrontarti con il mondo dell’arte che certo tenero non è mai stato con coloro che hanno seguito percorsi non ortodossi?

 C’è poco da dire. Per il momento sono l’unico al mondo ad aver inventato un pianoforte che dipinge su tela. Le novità spesso sono osannate, talvolta non capite, alcune volte bersagliate, ma di sicuro da sempre sono state veicolo di progresso e di sollecitazioni creative. Le idee realizzate con sofferenza e impegno finiscono sempre per dare spazio a nuove vie di comunicazione verbale e non, per questo sono sempre più convinto che la musica, la pittura, l’espressione artistica  in genere siano strumenti fondamentali per garantire la libertà di espressione dell’uomo e proprio per questo non possono essere gestiti solo da commercianti, che finirebbero per soffocare le creazioni poco appetibili, pur se interessanti.

Perché l’idea di fare una mostra?

L’idea della mostra nasce dal concetto di arte inteso  come spazio  emozionale adatto ad accogliere idee, persone, artisti e per creare momenti di incontro, condivisione, confronto, crescita. Una vera e propria esperienza culturale e creativa attraverso suggestioni artistiche e musicali volte ad  esplorare la profondità delle proprieemozioni ed oltre.L’ascolto rafforza lo sguardo,dando alla percezione visiva una profondità di campo indefinibile per chi fa della musica la propria intuizione di vita.

Ci congediamo da te Francesco con un ultima domanda: perché una persona dovrebbe intervenire alla tua mostra?

Vorrei chiudere con una frase di mio nonno Checco ” il desiderio allarga gli orizzonti della vita”. Nessuna frase è più azzeccata di questa. Chiaramente se le mie opere ed il mio pianoforte vi hanno incuriosito vi aspetto alla mia mostra presso la Galleria Foresta.

 CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DI PRESENTAZIONE

 

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