FINESTRE E POP-UP CHE SI APRONO SUI NOSTRI DISPOSITIVI CHE CI PROMETTONO REGALI? Sono fastidiosi e potrebbero nascondere tentativi di frode.

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Lo “Sportello dei Diritti” rilancia l’allerta della Polizia Postale: chiudete il browser e cancellate la cache

 

Non è la prima volta che lo “Sportello dei Diritti”, parla dell’argomento delle finestre e popup che si aprono improvvisamente sul display dei nostri dispositivi e che preannunciano la vincita di premi come apparecchi tecnologici all’ultimo grido quali l’ultimo IPhone XS, Samsung Galaxy S10 o un Ipad Pro.

I pop-up non sono altro che degli elementi dell’interfaccia grafica, quali finestre o riquadri, che compaiono automaticamente durante l’uso di un’applicazione ed in determinate situazioni, per attirare l’attenzione dell’utente.

Tipici pop-up sono quelli contenenti pubblicità e che compaiono nel browser durante la navigazione sul web, ma anche dei fastidiosi tormentoni che non solo rallentano la nostra navigazione, ma che possono nascondere anche un tentativo di truffa.

L’occasione di riparlarne c’è data dalla Polizia Postale che con un post sulla pagina Facebook istituzionale “Commissariato di PS On Line – Italia”, accompagnato dallo screenshot di un paio dei tipici messaggi che possono apparire sul nostro display mentre navighiamo in rete, ci ha ricordato che “Molto spesso nella navigazione sui social si aprono questi pop up che ci promettono falsi regali e che attraverso un timer a scadenza cercano di metterci fretta nella decisione. Non clicchiamo nessun link e se abbiamo difficoltà a chiudere queste pagine chiudiamo forzatamente il browser.”.

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È sufficiente seguire questi semplici consigli per evitare conseguenze dannose per i nostri dispositivi e riprendere normalmente la consultazione in rete.

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Giovanni D’Agata
Presidente dello “Sportello dei Diritti”

Foto puramente indicativa