DOTTOR PORZIO: “Auguri a tutti i colleghi farmacisti impegnati in qualsiasi ‘espressione’ della nostra laurea”

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I suoi sono i soliti auguri pieni di cuore, perché si sa da sempre, Porzio è impegnato in maniera esemplare per i colleghi farmacisti.

Uomo eclettico e solare, saluta il 2018 ed i suoi colleghi con questa intervista rilasciata a DiTUTTO, con il quale vanta una pluriennale collaborazione attraverso la sue rubriche “Medicina Maturale” e “Farmacia News”.

Un augurio accorato dottore?

Un augurio a tutti i colleghi laureati in farmacia ed impegnati nelle più svariate attività, dall’informazione scientifica, alla dirigenza asl, tutte espressioni del nostro titolo di laurea. Noi farmacisti siamo un solo ‘corpo’ che si esprime in diverse modalità. Se solo tutti lo avessimo capito prima non si sarebbero create quelle macroscopiche scissioni, leggasi per esempio la guerra inutile ed incomprensibile tra farmacie e parafarmacie.

Lei ha lavorato per anni al fianco dei farmacisti collaboratori per aiutarli a ‘vincere’ la propria sede farmaceutica. Li ha preparati per i concorsi regionali per titoli ed esami.

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Si, e ne vado fiero. Dieci bellissimi anni e tutti i miei amici colleghi hanno ottenuto ciò che meritano. Con due colleghe, Margiotta e Paloschi, collaboro da consulente e cointeressato alle loro farmacie. Sono molto soddisfatto perché abbiamo lottato tanto.

La Farmacia italiana sta ancora cambiando?

La riduzione del quorum abitanti- farmacia decretata anni fa dal governo Monti e l’entrata dei ‘capitali’ in farmacia hanno determinato uno scenario che vedrà vincenti i professionisti più capaci ed empatici, e naturalmente più fortunati perché situati in zone farmaceutiche con una più ricca densità abitativa dove naturalmente la loro farmacia potrà sviluppare una clientela maggiore.

Il 51% delle società al farmacista,  una possibile evoluzione dell’entrata dei capitali?

Si, mi piace l’idea. La professione va difesa, sempre. Vedremo cosa accade.

La farmacia ‘non convenzionata’?

La politica ha creato la Parafarmacia, la farmacia non convenzionata mi sembra l’evoluzione naturale di questo processo avviato anni fa. Un laureato in farmacia ha gli stessi diritti miei (e doveri naturalmente) di esercitare in una struttura che dispensa farmaci.

Farmacie rurali?

Vanno difese, assolutamente tutte quelle farmacie con meno di mille abitanti. Sono un orgoglio per il sistema farmacia.

Concorsi per titoli ed esami?

Li consiglio a tutti i laureati in Farmacia e Ctf che intendano diventare professionisti in Farmacia. Certo bisogna puntare al 110 e lode alla laurea e alle specializzazioni, meglio ancora alla seconda (medicina, scienze biologiche,veterinaria danno 3,5 punti) e terza laurea (ctf e farmacia danno 1,5 punti ). Anche un collaboratore di farmacia con 20 anni di lavoro, con i suoi 31,50 punti così può aspirare a vincere la sua farmacia ‘battendo’ titolari e direttori che con 20 anni raggiungono i 35 punti di servizio.

Lei ha ora velleità politiche o dirigenziali per la sua categoria?

No però tra qualche anno se qualche collega leader mi chiamerà al suo fianco e apprezzerò le sue doti umane e professionali io ci sarò.

E la sua carriera da talent-scout che le ha permesso di lanciare giovani attori?

Un magnifico hobby, anche se oggi ho sempre meno tempo.

DT