DITUTTO. Intervista Esclusiva alla cantautrice LISA PANETTA vincitrice del talent “Ora o mai più” che oggi si racconta ai nostri lettori

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Dopo una lunga assenza, a causa di un tumore cerebrale che non le ha permesso di esibirsi davanti al grande pubblico per diverso tempo, Lisa Panetta la cantautrice calabrese, ritorna da vincitrice, sulle scene con il nuovo talent ‘Ora o mai più’ condotto da Amadeus in onda tutti i venerdì su Rai Uno. Ad ogni concorrente facente parte del cast è stato assegnato un coach per Lisa ritroviamo un Marco Masini in grande forma.

Dopo il successo sanremese nel 1998 con‘Sempre’, il brano che le ha dato lustro su scala nazionale e internazionale, Lisa ha anche scalato le classifiche in Francia ottenendo il consenso della critica e restando in testa al gradimento del pubblico per mesi. Tanti sono i successi e i riconoscimenti collezionati nel suo percorso artistico e umano.

Con la tua esibizione  T’innamorerai in coppia con Masini hai conquistato giuria e telespettatori. Ti aspettavi un così grande riscontro? Sei felice?

Non mi sarei mai aspettata la vittoria, della prima e della seconda puntata, del programma di Amadeus ‘Ora o mai più’. In tutti questi anni ho potuto contare sempre sul supporto del pubblico anche durante il mio lungo periodo di assenza e questo mi ha sempre trasmesso molta forza. Sono molto contenta e tutto l’amore che ho ricevuto lo riconsegno al mio pubblico attraverso la mia musica.

Durante l’assenza dalle scene hai continuato comunque a fare musica?

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In realtà io non ho mai smesso di cantare. Anche quando non stavo benissimo, durante la brutta parentesi forzata,  ho continuato a scrivere. Ad un certo punto della mia vita ho pensato che qualsiasi cosa sarebbe accaduta avrei voluto lasciare di me delle impronte importanti e così nel 2016 ho pubblicato l’album intitolato “Rispetto 6.1.

Cosa hai voluto raccontare in questo album?

Nell’album ho voluto parlare dei valori della vita partendo appunto dal rispetto, per la natura, per l’ambiente, per tutto ciò che circonda per i bambini che sono il nostro futuro. L’uscita dell’album è stata anticipata dal singolo “Non è rispetto” che ha superato le 200mila visualizzazioni nonostante non sia stato messo in una grandissima vetrina e questo mi ha dimostrato che l’affetto della gente nei miei confronti è sempre stato grande ed importante.

Il grande successo di pubblico, dal lontano 1998 e che anche oggi riscontri, ti ha cambiata?

No per niente , sono sempre la solita Annalisa o Lisa per gli amici.  Ho voluto mantenere Lisa come diminutivo proprio per renderlo più confidenziale e amichevole.Le esperienze professionali che ho vissuto mi hanno regalato delle grandissime soddisfazioni. Le oltre 600 mila copie vendute in tutto il mondo,  l’incontro con Papa Wojtla a Toronto, Roma e a Loreto, l’aver cantato con un’orchestra sinfonica in tutto il mondo sono state tutte esperienze meravigliose.

le esperienze negative che purtroppo ti sei ritrovata a vivere tuo malgrado?
Le esperienze negative che sono accadute mi hanno formata, mi hanno fatto crescere rendendomi  più donna mi hanno maggiormente attaccato alla vita. Ho un legame  molto forte con la mia famiglia con i miei amici che come si suol dire sono pochi ma buoni. Continuo ad essere sono molto attaccata alle cose semplici.

Il rapporto con la fede  aiuta a donare anche agli altri la forza di cui si necessita in alcuni momenti della vita molto difficili?

Certamente anche se poi ognuno vive la il rapporto con la fede in modo personale. Io sono molto credente ma non bigotta.Mia madre ha aperto gruppi di padre pio dello Spirito Santo ed  io facevo parte dell’A.C.R. (AZIONE CATTOLICA DEI RAGAZZI)  Sono cresciuta in una famiglia dove la fede era una cosa molto importante, dove i valori i sentimenti, l’amore per il prossimo e il doversi dare agli altri è fondamentale.

Quali sono i valori di cui oggi secondo te bisognerebbe riappropriarsi?

Anche se mi rendo conto che io non ho nulla da insegnare, ma ho ancora tanto da imparare da questa vita meravigliosa,credo che alla base di tutto ci debba essere il rispetto. Tutto parte dal rispetto,senza di esso non può esserci l’amore e senza l’amore c’è solo egoismo.Sicuramente troppa gente ne parla, poche sono le persone che lo mettono davvero in pratica. L’importanza di questo valore mi ha portato anche a realizzare nel 2016 il mio quinto album intitolato appunto ‘Rispetto 6.1’,titolo che coincide con la festività dell’Epifania e che rappresenta anche il giorno della mia nascita come quella del grande Adriano Celentano

A cosa della tua amata Calabria sei particolarmente legata?

Le mie origini sono per metà calabresi e per l’altra metà napoletane. Quando canto infatti se tu Patrizia ci fai caso ci sono delle sonorità innate che non sono cose che costruisci. Amo molto la mia gente e il mio mare che è sempre stata fonte di ispirazione di molte mie canzoni.

In che cosa ti identifichi?

Ho ereditato dalle mie origini la forza del mare e del vulcano. Mi sento un po’ così infatti.  Il mare rappresenta l’infinito come il cielo, non si scorge mai la sua fine. Il vulcano è pericoloso ma alla fine è talmente forte e intenso che regala anche stupore.

Patrizia Faiello

 

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