Carlo Guardascione. Continua il viaggio tra i giurati di Miss e Mister Emanagement.

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Premierei quelli che si “prendano alla leggera”come gli angeli di Cocteau

 

Colto, elegante, raffinato.Ecco un altro importante giurato di Miss e Mister Emanagement.

Carlo Guardascione….descriviti?

Sono stato educato come si faceva ancora un secolo prima della mia nascita, quindi dico di essere ormai un fossile vivente. Mi sono trovato fortunatamente, a non essere mai nella condizione difficile di dovermi cercare un lavoro: non perché non ne avessi bisogno, quanto piuttosto perché – per quel meraviglioso accadimento di essere sempre “al posto giusto nel momento giusto” – è stato il lavoro ad offrirsi a me; l’intelligenza è stata soltanto l’aver saputo cavalcare le situazioni e cogliere le opportunità. Mi sono innamorato pochissime volte, ho avuto invece molte relazioni e una marea di amici, che conservo ancora anche a distanza di anni. Lavoro molto e ho pochissimo tempo libero.

Perché hai accettato l’amichevole partecipazione come giurato ‘Doc’ alle selezioni di Miss e Mister Emanagement 2017?

L’ho trovato un concorso “pulito”, la qual cosa – in questo campo – non è semplice da trovare.

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Cosa rappresenta la bellezza?

La bellezza esteriore obbedisce, ovviamente, a canoni puramente estetici: l’ armonia nella composizione del proprio corpo, un certo qual senso di omogeneità, una spiccata rappresentazione del sesso cui si appartiene, proporzioni corporee di stampo vitruviano, simmetria. La bellezza interiore, quella forse che ha un vero valore nella vita di ognuno di noi, si esprime invece attraverso quello che si chiama “il lampo dello sguardo”.

Quali sono i tuoi lavori più significativi nel mondo dello spettacolo?

Ho lavorato nella moda – prima come art, poi come direttore creativo per l’advertising, e infine in ruoli più eminentemente manageriali – ma non nello spettacolo, se non nel campo dello sponsoring e del product placement.

Cosa manca all’Italia per tornare ai ‘vecchi fasti’?

Agli italiani è venuto meno il credere in se stessi; il sognare e adoperarsi attivamente per realizzare i propri sogni; l’essere meno disonesti e meno pigri.

Che tipo di ragazzo o ragazza premieresti?

Indubbiamente belli secondo i canoni cui ho accennato innanzi; nondimeno volitivi, solari, ironici, che si “prendano alla leggera” come gli angeli di Cocteau.

DT

 

 

 

 

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