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martedì, gennaio 16, 2018

“SYDNEY” IL NUOVO SINGOLO DI JASSIE DIAMOND

 

Il pezzo esce in questi giorni, si intitola “Sydney” ed esce con l’etichetta numero uno a livello italiano, con  collaborazioni importantissime a livello mondiale. “Sydney” è un pezzo che stacca completamente dalle prime produzioni di Jessie Diamond, di grande spessore e molto migliorato nei suoni, nell’armonia, nel master e nel giro. Il brano ha carattere ma è ballabile ed il giro (parte centrale/melodia) rimane ben impresso. Rientra nello stile dei più grandi del momento: Hardwell, Romero, Alesso, Basto, Ingrosso, Tommy Trash ecc. A Gennaio uscirà il video ufficiale, girato da due modelle gemelle russe Xenia e Katia Sincarenco. Jessie Diamond sta girando molto in Italia ma anche tanto estero (Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Egitto, Inghilterra) e ha aperto ai più grandi del panorama internazionale come Alesso, Nervo, Romero, Like Mike & Dimitri Vegas, Promise Land, Basto ecc. L’anno nuovo si prospetta decisamente interessante, con altre importantissime condivisioni di consolle con i migliori dj & producer mondiali.

 

MARIO ERMITO

 

Un pugliese che punta ad Hollywood

Buon Natale da Mario Ermito

il modello più bello d’Italia

 

‘Incantevole maschio latino’. Così è stato bollato qualche tempo fa alla finale nazionale di Mister Italia. Parliamo dell’ex-Gieffino, eletto in quella occasione ‘Il Modello Più Bello d’Italia, durante una entusiasmante finale di Mister Italia dove tutti applaudirono il bellissimo modello-attore pugliese, da Eva Henger al nostro Rosario Porzio, in quell’occasione in veste di talent-scout. Mario Ermito è così, una maschia esplosione di sensualità unita a quei colori chiari ed internazionali che potrebbero fare di lui una grande star del piccolo e del grande schermo. Ditutto.it lo ha intervistato.

Mario cos’e’ la bellezza per te? Quanto la bellezza ti ha aperto le porte dello spettacolo?

Non credo che la bellezza sia tutto….non nego che possa rappresentare qualcosa di iconico,possa colpire,possa essere un biglietto da visita…io poi non so se sono così bello….

Cosa rappresenta il mondo dello spettacolo?

E’ il mio sogno sin da bambino….. sto lottando per impormi con le mie forze e con l’aiuto di gente capace .

Tanta moda, un titolo nazionale di bellezza e…

Il cinema, la fiction….ci stiamo lavorando, presto sarò su un set prestigioso, una fiction importante. Io punto in alto.

Hollywood?

Perché no, potrebbe essere il mio obiettivo (sorride).

Il Grande Fratello?

E’ stata un’esperienza formativa, mi ha fatto crescere.

Il tuo attore preferito.

Senza dubbio Brad Pitt.

La tua donna ideale?

Sarò banale, ma come resistere a Monica Bellucci?

Sei fidanzato?

No….scrivilo, sono ‘sulla piazza’…..insomma disponibile e recettivo, ma single.

 E la Puglia?

E’ la mia terra. Sono di Brindisi. Sono Pugliese nel Dna. Il mio miglior pregio.

Il Salento?

Una terra meravigliosa….

 

 

HAPPY BIRTHDAY MARCO BACINI

con  l’Art Show di Andy Fluon (Bluvertigo)

Milano 6 Dicembre, il manager Marco Bacini ha festeggiato il compleanno con un party d’eccezione alJust Cavalli di Milano: una serata esclusiva arricchita dal vernissage dell’amico Andy Fluon (ex Bluvertigo) che oltre ad aver allestito la location con i suoi quadri fluorescenti ha suonato in consolle creando un’atmosfera davvero incredibile. Locale letteralmente preso d’assalto dai tantissimi amici di Marco come sempre accompagnato dalla bellissima fidanzata e artista Daisy Lo, chenon sono voluti mancare a quello che è “l’appuntamento” fisso di ogni anno: e tante le celebrities che con piacere sono venute anche ad ammirare le opere. Tra i primi ad arrivare Ale Lippi speaker di Radio M2O accompagnato da Andres Diamond di Deejay Tv, le bellissime Kris&Kris, Ringo, il simpaticissimo metereologo di Mediaset Paolo Corazzon, l’egittologo e compagno di Radio di Alfonso Signorini Aristide Malnati, Guillaume Goufane, Marco Ferri (figlio del celeberrimo Riccardo Ferri), il gruppo Rock del momento iJaspersreduci dalla vittoria dell’Heineken Rock Tv Contest, le bellissime Giulia Ponsi, AlineDomingos, il Deejay YanAgusto, Luca Abbrescia, la bellissima Stefania Andriola del Tg5, il ciclista Daniele Colli, la campionessa del mondo di Mountain Bike Laura Scaravonati, Marco Comollo di Radio 105, il ballerino del Chiambretti Night Cesar Piombo, il soprano Adonà con il corpo di ballo dello spettacolo “Il Vizietto” in scena al Teatro Nuovo di Milano e veramente tanti tanti altri. Torta gigantesca per Marco e, molti brindisi per un altro anno di successi.

 

 

foto. MB Management &Entertainment

COME E PERCHÉ

 Saggio sull’intelligenza

Autore: Di Salvatore Eugenio, Editore  Kimerik   Anno 2011, Pagine: 118, Categoria: Saggi filosofici, Prezzo: € 16,00

 

copertinaChe cos’è l’intelligenza? È un dono naturale o divino? È innata, oppure è una facoltà che si arricchisce e si affina nel tempo? È un’entità quantificabile e misurabile? Esiste una definizione generale e universale d’intelligenza, valida per tutti gli individui viventi in natura? L’autore, capitolo dopo capitolo, cerca di dare una risposta a questi e altri interrogativi, proponendo una definizione del concetto di intelligenza che parte dall’osservazione diretta e sperimentale del mondo che ci circonda.

 

Eugenio Di Salvatore nasce il 4 marzo 1938 a Brindisi, dove frequenta il liceo scientifico “T. Monticelli”. Nel 1968 si laurea in chimica industriale presso l’università di Bologna. Dopo una sfortunata esperienza lavorativa presso il reparto tecnologico di uno stabilimento petrolchimico, si inserisce nella scuola superiore di secondo grado come professore di matematica. Ha già pubblicato Risoluzione geometrica del problema di Fermat (Carra Editrice) e, con la Casa Editrice Kimerik, Risoluzione di alcuni gialli matematici.

QUALCHE CHILO IN PIÙ NON FA MALE. LO DICE UNO STUDIO

bilanciaBuone notizie per tutti coloro che hanno accumulato qualche chilo in più durante le feste: i chili in eccesso non sono nocivi. Infatti secondo i risultati di uno studio pubblicato dal Journal of American Medical Association in questi giorni, qualche chilo di troppo non è dannoso per la salute ma anzi chi è in leggero sovrappeso sarebbe più al riparo da morte prematura. Gli esperti per lo studio, hanno usato l’indice di massa corporea (Imc), ossia il parametro che si calcola dal rapporto tra peso e altezza moltiplicata per se stessa, per valutare il sovrappeso di una persona. Dall’osservazione dei dati, è emerso che una condizione di sovrappeso è associata a un rischio di morte inferiore del 6 per cento rispetto al rischio di morte di un individuo di peso normale mentre un obeso ha un rischio complessivo di almeno il 18 per cento in più di una persona di peso normale. I vantaggi riguardano soprattutto chi ha più di 60 anni e le persone che soffrono di malattie croniche. Il motivo non è chiaro: emerge da indagini nel mondo che hanno coinvolto 3 milioni di persone. In conclusione chi ha accumulato qualche chilo di troppo in questo periodo non deve quindi sentirsi in colpa ma nemmeno questo deve essere un alibi per ingrassare ulteriormente. Se infatti superare leggermente il peso forma fa bene, l’obesità è invece dannosa e accorcia sensibilmente l’esistenza aumentando drasticamente il rischio di morte. La ricerca non vuole essere un pretesto per ingozzarsi di cibi ipercalorici.

QUANDO LA VITA CAMBIA COLORE

Ed. Mondadori di Lisa Galli e Nicoletta Mantovani Pavarotti.

Reagire al dolore e alla malattia – con la testimonianza di Nicoletta Mantovani Pavarotti. Quando la malattia entra, direttamente o indirettamente, nella nostra vita, tutto attorno a noi sembra cambiare colore: l’amore, il lavoro, l’amicizia, la famiglia… Reagire è difficile, ma si può. “Il lettore, malato o familiare di malati, non troverà qui la risposta a tutti i problemi che è costretto ad affrontare; però, se leggerà con la volontà e il desiderio di mettere in discussione le sue priorità e i suoi atteggiamenti, riuscirà forse a scoprire – nei sentimenti, nei pensieri, nelle emozioni che tiene nascosti in fondo al cuore – degli strumenti e un aiuto per fare fronte a quello che lo aspetta.” Dentro ognuno di noi c’è una forza segreta chiamata “resilienza”. È la forza che ci permette di assorbire anche l’urto più duro e rialzarci, conquistare un nuovo punto di vista sulle cose e risalire con energia sulla barca della vita. Lisa Galli, psiconcologa, da anni aiuta i malati e i loro parenti a trovare le risorse per reagire. Ecco perché queste pagine sono piene anche di storie vere, tutte diverse eppure simili, che regalano un confortante senso di condivisione a chi si sente terribilmente solo con il proprio dolore. A impreziosire il libro la testimonianza inedita, ma soprattutto intensa, calda, vera di Nicoletta Mantovani, Pavarotti che scrive per la prima volta la storia della sua malattia e di quella del marito Luciano Pavarotti, deceduto per tumore nel 2007: “Alla fine ha sempre avuto ragione lui: la positività e l’entusiasmo sono fondamentali. Non bisogna mai fermarsi di fronte a quello che la vita ti prende, occorre mantenere la voglia di girar pagina perché la vita ha sempre qualcosa da restituirti”.

Un libro che si legge d’un fiato che fa riflettere e che riesce a donare speranza .

PURE BLACK – JUST CAVALLI

Presentazione Vodka Roberto Cavalli Night Edition

Special Guest Sophie EllisBextor& Richard Jones

Milano, “Pure Black” un evento internazionale che si è svolto nella splendida cornice delJust Cavalli Club di Milano per la presentazione  Ufficiale della nuova Vodka Night Editiondello stilista Roberto CavalliRobertoaccompagnato dal figlio Tommasoha avuto due guest star d’eccezione per l’esclusiva serata: la bellissima Sophie EllisBextor,affiancata dal compagno e bassista degli Stereophonics Richard Jones,che insieme hanno accompagnato i tanti ospiti presenti con uno speciale music and vocalset.

ph. mb management &entertainment

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MICHELANGELO BUONARROTI

michelangelo

 

 

Non vanno bene queste interviste, poche informazioni e tante bastonate concettuali…

Perché lei non ha scelto per il meglio ma s’è accontentato di protervi affabulatori, vaghi nelle parole quanto nelle figure delle loro pitture… !  Mi chiami pure Maestro, per certo lo sarò di più del Da Vinci. Veda, Raffaello Sanzio ad esempio, tutto ciò che ha imparato sull’arte lo deve a me, e l’ha per giunta fatto mentre dipingevo, che è risaputo non fosse la mia arte, e che ho fatto solo per educare Leonardo a non disdegnare la scultura. Ho fatto sempre scuola a tutti e in materia d’arte il mio giudizio conta più di altri.

Sono spiazzato Maestro Buonarroti, non so cosa domandarle. Che cosa è per lei l’arte?

Quello che per lei non è il giornalismo. La mia domestica è molto più abile nel porre quesiti e fa meno fatica di lei a parlarmi. Il “matto” ci aveva inconsapevolmente preso, lei spreca tempo e io non ascolto chiacchiere.

Mi fraintende, non voglio litigare col grande Michelangelo…

Intenzione lodevole ma priva di senso. Mi spieghi, perché disperde il suo talento?

Ancora! Insistete pure voi su questo punto!?!

Gesù Cristo, del quale porta il nome, non ci penserebbe due volte a mandarvi all’inferno per la sua ignavia molesta. Faremo a modo mio: domande e risposte spetteranno solo a me, così lei capirà di più d’ interviste, d’arte e spero, di vita.

Non mi resta alternativa, accetto le sue regole.

Il mio lavoro è stato un’esigenza spirituale e per questo non ho mai realizzato un’opera “povera”, nemmeno a comando. Anche se dipingere non è stato il mio mestiere, ho fatto in modo che lo diventasse, e quando Giulio II mi chiese un affresco io gli diedi un miracolo, nonostante la Volta mi indisponesse. L’arte non è una questione di appropriati ornamenti, non è matematica o politica e neanche bellezza, forse. È qualcosa di te, idea o sentimento che vuol diventare colore, bronzo e sopratutto marmo. Voi vi state alimentando con la vostra inerzia per coltivare una vana illusione di vita…

Questa è un’affermazione oscura e ingarbugliata Maestro…

Ma perché portano gli orbi a giudicare il mio lavoro? …L’amore si può esprimere in tanti modi; il linguaggio del sangue non è mai freddo e indifferente, è patimento o rapimento, o entrambi. Il Signore ci fece così con un proposito, come fa spesso, a me diede il potere di creare e dar vita ma solo con le mani. Egli creò l’uomo per amarlo e non per vergognarsene e le nostre attività devono avvicinarsi alla gloria dell’operato di Dio, per rendergli il giusto merito per il dono della vita. Cosa è mai allora un’artista se non un servo? E il nostro peggior padrone non è chi ci paga, ma la nostra inclinazione, ed è per servire quella che serviamo gli altri. Questa padrona sincera, che ora è in lei, l’ha abbandonata? Non la sente che è lì, che la spinge a fare, mentre lei ascolta il suo orgoglio, il proprietario a scadenza di tutte le azioni. La mia idea è che il suo male, l’uomo l’ha preso da sé stesso, e non da Dio, e per questo se ne vada adesso, o crede che il suo lavoro sia finito?

Christian Imbriani

SERENELLA SOSSI

 L’ARTISTA ITALO-FRANCESE CHE HA AMMALIATO GLI EMIRATI ARABI

Serenella Ssteph 025 (FILEminimizer)ossi  se dovesse presentarsi  come lo farebbe?

Buongiorno. Serenella Sossi in arte Serenella Sossi, pittrice e scultrice “italiana di Nizza”: Imperiese, (nata x caso a Catania,); liceo artistico N.Barabino a Genova;  2a patria Torino, dove ho vissuto una delle mie vite; da anni vivo a Nizza ( 3a patria) , dove ho maturato la mia formazione artistica,  dove in prevalenza opero, e, tra l’altro, insegno scultura-modellato . Prossima patria e  prossima vita,…non so…cosa certa ormai, è la mia “cronicità” nell’attività artistica.

Serenella Sossi e l’arte: come quando, dove perché.

 Come quando : Sempre avuto questa passione , faccio parte di quei bambini che già da piccoli dicono che vogliono fare il pompiere, o la ballerina, o il violinista, o la pettinatrice…io amavo disegnare. Per la scultura invece sono gli insegnamenti e gli incoraggiamenti  dal mio prof. di modellato all’artistico, lo scultore Lorenzo Garaventa, che mi hanno fatto appassionare alla scultura, ed è nato un amore incondizionato. Dove : l’arte è in ogni luogo , l’ispirazione artistica si può captare ovunque e la creatività è nel mio modo di essere . Perché (mmmh già più difficile…) : Espressione di sé, del proprio ego, funzione catartica? Certo ciò gioca un ruolo importante; esprimersi ed essere compresi per mezzo di qualcosa che ha del trascendente….è affascinante; essere apprezzati…è gratificante; arrivare alla realizzazione di sé facendo qualcosa di appassionante…. indubbiamente  tutto ciò conta… Ma sostanzialmente c’è (l’erronea) convinzione, di arrivare a ben guadagnarsi la vita, senza faticare…. Scherzi a parte…assodato che si fatica e come , che i guadagni sono solitamente un miraggio … risponderei : perché è un'”esigenza vitale”.

 Cosa significa essere un pittore oggi?

Essere un dinosauro, un sopravissuto del giurassico…  Già la denominazione “pittore” è superata, nell’arte contemporanea sovente si mischiano diverse espressioni artistiche , tanto è vero che i francesi usano ormai più volentieri il termine di “artiste plasticien” piuttosto che pittore o scultore . (Tradotto in italiano potrebbe essere artista plastico, francamente non mi piace, mi fa pensare ai sacchetti della spesa del supermercato…) . Mi rifaccio la domanda…”cosa significa per Serenella Sossi essere un artista oggi” : Essere sempre in contrasto col mondo che mi circonda , che mi impone di occuparmi di cose di cui non mi importa affatto , piuttosto, rubano tempo e inibiscono la mia creatività. Tipo la comunicazione: “mi mandi una mail ; mi dia il suo www ; vada a vedere il mio sito …” Scontrarsi con le difficoltà del quotidiano, con una generalizzata  scarsezza di interesse per l’arte, con la smisurata superficialità che aleggia. Insomma tante difficoltà e negatività, tanti dubbi e tanti momenti “down”, ma quando sei lì che “operi” , artista del 2013, o 1012 o 3012 …sei talmente preso da ciò che fai, talmente distante dal resto del mondo, talmente trasportato in un’altra dimensione …che và bene così… senza contare l’impagabile soddisfazione di riuscire come per magia, a entrare , con chi apprezza il tuo operato, in contatto empatico e a comunicare a livello profondo, anche senza l’uso della parola. Insomma , non vorrei dirlo (data la mia grande modestia..??!!), ma l’artista è un piccolo surrogato di dio….

 Come definisce le sue opere?

Per quanto riguarda la mia pittura la definirei : figurativo-astratta con influenze espressioniste, supportata da ricerche filosofico-metafisiche e spirituali, e analisi psico-surrealiste , con tendenze simpatizzanti verso l’arte povera , qualche ammiccamento verso certa  pop-art, e in continua ricerca e evoluzione. (chiaro! no….!?!…) Per quanto riguarda la scultura, tutto come sopra, aggiungendo : ..con alla base influenze classiche supportate da valide capacità di tecnica accademica (e questo direi che è vero).

 Quanto prende in considerazione il giudizio dei critici?

Il meno possibile . I critici solitamente di devono “incasellare”, dare una collocazione storico-temporale, paragonare a qualcuno o qualcosa ; quello che fai diventa oggetto dei loro arabeschi verbali, pretesto per sciorinare parole e concetti di cui forse neanche loro conoscono bene il significato. La cosa peggiore è che finiscono per influenzarti e a volte a deprimerti…

 Che posto occupa la pittura nella società odierna?

Marginale e di scarso interesse , e non mi dilungo oltre per non entrare in considerazioni sulla società attuale , sull’appiattimento degli interessi culturali e elucubrazioni sulla mancanza di sensibilità, di ideali, di valori ecc.ecc….

 Quali sono i suoi obiettivi ?

Continuare a lavorare perché solo così si ha un’evoluzione, non ci si può adagiare a ripetere sempre lo stesso percorso, seppure comodo, si diventa ripetitivi, sterili.  Il mio obiettivo è raggiungere l'”oltre”.

 Una domanda che non mi hai fatto e che mi faccio da sola:  Quale è tra le sue realizzazioni quella di cui va più fiera ?

Come pittrice : il trittico che ho realizzato sul posto, (lavorando su di una impalcatura) in una chiesetta dell’entroterra ligure , a Valloria (nota già per le sue “porte dipinte”, tra cui la mia…).Si tratta di un trittico rappresentante la Crocifissione, pittura ad olio su legno, realizzato con la caratteristica tecnica verticale che mi è solita.  Come scultrice : la scultura realizzata per il Museo Archeologico Cemenelum di Nizza-Cimiez, rappresentante un “personaggio neolitico accucciato”  nell’atto di macinare la farina (scultura tra il figurativo e l’astratto, elaborando la sintesi delle forme, ho eliminato i dettagli superflui e didascalici, per esaltare la forza del movimento e mettere in evidenza la potenza del gesto). C’è poi il mio “LibrokronoSS”, creato per la Biblioteca Civica di Imperia…ma mi sto allargando troppo…

 Daniela Lombardi

ALBERT EINSTEIN

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Siete voi il professor Einstein?

Forse. L’atto della misurazione influenza a tal punto ciò che si intende misurare, che risulta impossibile liberarsi dall’incertezza… Lei mi conosce e mi quantifica per degli accadimenti, vincolati a un luogo e un periodo storico diversi da quello in cui siamo adesso. Per un uomo nelle mie condizioni allora, è fondamentale cosa e come pensa e non ciò che ha fatto e ha sofferto. Essere Einstein, o se stessi, significa esserlo senza limiti quadridimensionali, altrimenti creeremmo una fittizia simultaneità tra ciò che è stato e ciò che è ora. Se il sistema di riferimento cambia, con esso muta anche il periodo temporale.

Vuol dire che il luogo dove ci troviamo adesso è pari a una realtà parallela e contemporanea alla nostra?

Non esattamente. Per esser qui bisogna esserci sempre stati; la divisione tra passato, presente e futuro ha il solo valore di un’ostinata illusione. Secondo lei, alla fine dell’Universo non ci sarà nulla e noi non possiamo far niente per evitare il niente? Pensi a come ci resterebbero male tutti i ricchi! Per questo, mi chiedo ancora, tutte le opere d’arte e i grandi uomini che abbiamo incontrato finora che sarebbero mai nati a fare? Solo per prendere in giro l’umanità? Mi rifiuto di pensarlo.

Se ho ben capito, lei è Einstein solo se si comporta come tale e la natura delle cose ha congelato gli eventi?

Rudimentale, ma a suo modo corretto. Lei è intelligente ragazzo, ma ha un difetto: non lascia che nessuno le dica niente, però anche questo è nella natura immutabile delle cose, la sua natura. Le è chiaro il perché è qui adesso?

Non del tutto. Pura fatalità?

No. La conoscenza è la base empirica per definire tramite l’intuizione i fondamenti della Natura. Rischioso e articolato processo, ma l’unico efficace. Per lei l’Universo è, quindi, una retta finita o infinita?

Per certo…

Ah! La certezza non deve esistere se si rivedono i concetti di tempo e spazio per avvicinarsi all’Universo. Si deve invece, far divenire una rigida e lineare retta, in una dolce e armoniosa circonferenza, infinita per sua natura euclidea, e per questo, una volta percorsa nella sua interezza e ritornati – al fine – allo stesso punto di partenza, rivelatrice della natura curvilinea dell’Universo.

Come?! E poi?

E poi, si ricomincia e tutto resta come prima. Il mondo è e non diviene: non cambia niente, il mondo è statico e le leggi che lo determinano ne evidenziano l’invariabilità. Ancora molto giovane acquisii viva consapevolezza della futilità delle ansie e delle speranze che affliggono senza tregua maggior parte degli uomini durante la loro vita, e da quel momento in poi, ho cercato di capir come cavalcare un raggio di luce, non per comprendere l’entità dell’Universo ma volendone essere parte attiva. Quello che le abbiamo detto in questi incontri ha una validità non confutabile, ma sarà di difficile applicazione nel continuo spazio-tempo una volta conclusa questa nostra conversazione. La sua bravura dovrà consistere nel proseguire le nostre direttive nel suo periodo, adattandole ai luoghi più consoni al loro sviluppo, senza dimenticare che determinate ambizioni o mete, non si raggiungono solo che in sella al predetto «raggio di luce». La lascio regalandole un altro consiglio: una nuova teoria è necessaria quando ci si scontra con fenomeni che le teorie esistenti non sono in grado di spiegare, e consiste nella ricerca della semplicità e dell’unificazione delle premesse della teoria nel suo insieme. Usi l’immaginazione e capirà che le dico.  Buona Fortuna e a presto.

Christian Imbriani

IL FUMO DANNEGGIA IL CERVELLO

E’ noto che fumare  danneggia l’apparato respiratorio e cardiovascolare, sottoponendo ad uno stress infiammatorio costante cuore, arterie e polmoni. Recenti studi hanno pero’ messo in risalto come il fumo di sigaretta possa essere un silenzioso (ma mica poi tanto!) killer  del cervello, grazie ad una vera e propria bomba tossica biochimica sui neuroni. Ipertensione, stroke cardiaco e cerebrale, svariate forme di cancro, enfisema polmonare,trombosi e via dicendo.Ora e ‘ piu’ che mai  chiaro che le sostanze tossiche assunte con le ‘maledette’ bionde possano portare ad un inesorabile  declino delle capacita’ cognitive globali (memoria,apprendimento,capacita’ logiche,prontezza di riflessi e via dicendo)   fino alla demenza senile. A riferirlo uno studio  del King’s College di Londra, preso in analisi  dalla Bbc e pubblicato sulla rivista ‘Age and Ageing’. La ricerca e’  stata  effettuata  nell’arco di otto anni su circa 8.800 persone ultra 50enni  sottoposte costantemente a specifici test cognitivi;un vero e proprio monitoraggio sulla salute del cervello. Alla fine lL’analisi ha dimostrato il rapporto stretto tra  malattie cognitive  e malattie cardiovascolari . I fumatori ‘cavia’ dello studio hanno ottenuto i peggiori risultati nei test di memoria e apprendimento ed hanno mostrato la peggiore salute cardiovascolare. I ricercatori hanno sottolineato:”Sappiamo tutti che fumare, avere la pressione alta, alti livelli di colesterolo e essere sovrappreso fa male al cuore. Queste ricerca dimostra che fa male anche al nostro cervello.Il declino cognitivo diventa piu’ comune con l’invecchiamento e per un numero sempre crescente di persone interferisce con le attivita’ quotidiane e con il benessere.Abbiamo identificato una serie di fattori di rischio che possono essere associati a un declino cognitivo accelerato, ognuno dei quali potrebbe essere modificato. Per questo occorre “rendere le persone consapevoli della necessita’ di cambiare il proprio stile di vita”. “Questi risultati sottolineano l’importanza di curare la salute cardiovascolare a partire dai 50 anni,smettendo di fumare al piu’ presto possibile’.  Gli integratori antiossidanti che consiglio a chiunque smette di fumare per’ ripulirsi’ al piu’ presto sono:  Omega 3-6-9,Ginkgo Biloba,Vitamina C e Bioflavonoidi,Acido Lipoico,Resveratrolo e Mirtillo Nero,Broccoli,Curcuma,Licopene e Tè verde.

Rosario Porzio

ALIMENTI E INTEGRATORI NATURALI PER L’UMORE

Alcuni alimenti salutari non finiscono mai di stupirci. Parliamo dei famosi ‘super-food’ cibi antiossidanti, scudo eccezionale contro molte malattie degenerative….ma in questo nostro incontro parleremo di alcune loro  nuove proprietà. La notizia ha girato il mondo. Nel cioccolato amaro, nei frutti di bosco come  mirtilli rossi e neri, lamponi, fragole, nel tè verde  si sono identificate alcune  sostanze chimicamente molto vicine all’acido valproico (parliamo di alcuni dei noti Omega 3), una molecola dotata di un’attività farmacologica che fa sa stabilizzatore dell’umore in chi soffre di disturbi bipolari, depressivi e via dicendo. A rivelarlo  l’Università’ Autonoma Nazionale del Messico che ha presentato questo studio scientifico durante il ‘ National Meeting Exposition of the American Chemical Society’, dopo un test a tutto tondo su oltre 1700 sostanze attive presenti in questi miracolosi super-cibi. Karina Martinez-Mayorga, coordinatrice di questa metanalisi ha detto:’Le molecole del cioccolato, una larga varietà di frutti di bosco e il té contengono specifici acidi grassi omega-3 che hanno dimostrato possedere un effetto positivo sull’umore. Le nostre indagini svelano che sono i componenti responsabili dei sapori di tali cibi ad essere strutturalmente simili all’antidepressivo acido valproico. La depressione colpisce 14.8 milioni di americani e gli antidepressivi sono efficaci nel 50-60% dei casi, hanno cioè un’azione limitata e possiedono effetti collaterali. E’ necessario sviluppare una nuova generazione di farmaci attingendo anche dalla natura ingredienti privi di rischi“. Ecco allora nascere i ‘Comfort-food’ come sono stati ribattezzati in lingua anglosassone, alimenti capaci di portare buon umore. Ora però bisognerà realizzare nuovi farmaci a partire da queste  sostanze naturali. Le sostanze  studiate potrebbero già essere usate come integratori capaci di migliorare l’umore,esattamente in questo modo: 30 grammi di cioccolato amaro al 70% almeno, una-due  capsule di tè verde, due al giorno di mirtilli rossi e due di mirtilli neri, 1 grammo almeno di Omega 3 e 500 mg (almeno) di Vitamina C naturale, senza dimenticare l’eccezionale Iperico.

Rosario Porzio

 

PERICOLOSI PER LA SALUTE MOLTI INCHIOSTRI E COLORI PER TATUAGGI E TRUCCHI

Da tempo lo  “Sportello dei Diritti” ha messo in guardia i cittadini sui pericoli connessi alla pratica,   diffusissima tra giovani e meno giovani dei tatuaggi. Ulteriori conferme arrivano da un recentissimo studio svizzero, che ha stabilito come molti inchiostri per tatuaggi e colori per il trucco permanente comunemente utilizzati, anche tra quelli di ultima generazione, sono pericolosi per la salute. Sono due le diverse équipe mediche che hanno effettuato analisi di laboratorio su 60 campioni tra inchiostri per tattoo e colori per trucchi indelebili, appena l’anno passato, e che hanno sollevato dubbi per i due terzi di essi, arrivando a proibirne oltre la metà. In particolare, su 26 inchiostri, analizzati ben 22 hanno fatto sollevare obiezioni ossia ben l’85 %. A seguito di questi test l’81 % di questi inchiostri sono stati vietati. Dev’essere precisato, per non destare alcun inutile allarme che le percentuali così elevate sono state determinate dalla circostanza che i test hanno riguardato i prodotti che avevano già una dubbia reputazione o che non erano ancora stati sottoposti ad analisi. Per ciò che riguarda i diversi 34 colori per il trucco permanente per cui sono state effettuate analisi, la metà sono stati giudicati problematici e un terzo è stato vietato. In questo caso, si tratta soprattutto di prodotti per le labbra e le sopracciglia. Le indagini scientifiche effettuate unicamente per i prodotti di nuova generazione o per quelli già da tempo in commercio ma non sottoposti a test in precedenza, secondo un laboratorio di Basilea hanno dimostrato addirittura che i produttori dei coloranti in questione non si preoccupano per nulla del rispetto delle esigenze legali. Due inchiostri esaminati, infatti, contenevano idrocarburi aromatici policiclici (noti anche con gli acronimi IPA o HAP), che sono cancerogeni. Proibiti in Svizzera, si trovano principalmente nell’inchiostro nero. Il caso limite é quello di un inchiostro giapponese che ne conteneva 100 volte di più del limite autorizzato in Europa. Ancora una volta ci troviamo di fronte a prove pressoché inconfutabili che troppo spesso le mode ci fanno dimenticare la necessità di stare attenti alla nostra salute prima di tutto. La pratica dei tatuaggi é una scelta individuale che comporta rischi soventemente sottovalutati. È chiaro che chi è determinato a farlo deve prestare la massima attenzione in primo luogo al centro dove dovrà essere effettuato, verificando la sussistenza di tutte le autorizzazioni, con particolare riferimento a quelle sanitarie, e che utilizzi prodotti clinicamente testati e strumentazioni assolutamente sterili.

Giovanni D’Agata

ANORESSIA

UN ERRORE DI PERCEZIONE DEL CERVELLO INGRASSA L’IMMAGINE DI SÉ.

Uno studio di Boris Suchan dell’Institute of Cognitive Neuroscience della Ruhr-Universität di Bochum riportato sulla rivista scientifica Behavioural Brain Research, ha rivelato gli effetti delle aree cerebrali deputate alla percezione del corpo in soggetti anoressici.

Secondo i risultati della ricerca le persone anoressiche sono “ingannate” dallo specchio che le fa sembrare grasse anche se sono pelle e ossa. La causa scatenante è determinata dalle aree neurali deputate alla percezione del corpo che non funzionando bene nel loro cervello, non consente la connessione tra loro in modo adeguato e quindi la percezione di sé che risulta quando si specchiano distorta. A sostegno dello studio vi sono molte ricerche che hanno attestato che le persone con anoressia hanno difficoltà a riconoscere la magrezza del proprio corpo e, anche se sono scheletriche, si vedono grasse. Gli specialisti tedeschi sono arrivati a questo conclusione dopo avere voluto vedere se ciò dipendesse da un problema legato al funzionamento delle aree neurali implicate nella percezione del corpo. Per tali ragioni hanno studiato un campione di donne anoressiche e un gruppo di coetanee sane con la risonanza magnetica funzionale, notando nel cervello delle prime che le aree deputate alla percezione del corpo non comunicano a dovere tra di loro, come nel cervello delle donne sane. Questo errore di connessione potrebbe essere alla base dell’inganno allo specchio.

Con lo Sportello dei Diritti, stiamo conducendo una campagna per cambiare il modo in cui vengono trattate le persone con disturbi alimentari. LL’anorexie touche 2 % des femmes.’anoressia colpisce il 2% delle donne. Questo rifiuto di alimentazione riflette un profondo disagio e può avere conseguenze drammatiche sulla salute.

 

 

STOP ALLE PLACCHE DI METALLO

La scienza medica va avanti anche per la cura delle fratture.  Testato un particolare tipo di colla che fa saldare le ossa anche per le fratture più complesse come quelle di colonna vertebrale e cranio.

La scienza medica fa passi da gigante per alleviare le sofferenze e diminuire i tempi di cura dei pazienti. È anche per questo che si ritiene utile divulgare le scoperte che danno qualche speranza in più per la salute dei cittadini. È di questi giorni la notizia secondo cui un’equipe di ricercatori del Royal Institute of Technology di Stoccolma avrebbero testato un particolare tipo di colla che agisce come un cerotto da applicare sulle fratture ossee più complesse, come quelle di schiena e cranio.

Nel prossimo futuro si potrà dire basta a perni e placche di metallo, anche perché la nuova colla ha la capacità di dissolversi nell’organismo dopo che le ossa si sono saldate. Secondo quanto è dato sapere, sarebbero stati completati anche i test tossicologici sulla nuova sostanza che potrebbe diventare una terapia concreta, entro la fine di quest’anno.

 

 

 

 

SALUTE: INTERVISTA AL DOTTOR ROSARIO PORZIO SULLO STATO DI SALUTE DELLA FARMACIA ITALIANA

 

E’ uno dei farmacisti più amati su Facebook, grazie soprattutto al suo impegno costante e continuo nei confronti dei colleghi non ancora titolari.

Dottor ROSARIO PORZIO

Parliamo del nostro consulente scientifico, il noto Dottor Rosario Porzio, laureato a Napoli nel 1990 con 110 e lode, master e specializzazione in ‘Natural Medicine’ (Medicina Naturale) ad Oxford nel 1996, giornalista scientifico, professore di cultura generale in diversi concorsi di bellezza nazionali, ricercatore in Gran Bretagna, poi collaboratore e infine titolare di Farmacia urbana a San Ferdinando di Puglia, grazie ad uno degli ultimi concorsi regionali (Regione Puglia dove si è sempre piazzato tra i primi 15-20 (Regione Piemonte e Toscana oltre che la Puglia) farmacisti italiani. Lo abbiamo intervistato proprio in relazione all’attuale stato di salute della farmacia italiana.

 Come sta la Farmacia Italiana?

Non sta benissimo, sono cambiate tante cose, ma una Farmacia ben ‘lavorata’ in Italia può dare tante soddisfazioni, prima di tutto professionali ed umane. Certo se poi si vuole una farmacia per fare tanti soldi, mi spiace non sono questi i tempi  e con le nuove aperture cambierà ulteriormente lo scenario.

Parlaci del nuovo ‘Concorso straordinario’ che porterà all’apertura di 2000/3000 farmacie?

Si…un concorso che sarà la fortuna di qualcuno ma la delusione di tanti altri, perché le sedi che potranno dare una certa soddisfazione saranno forse 300, 400 in tutto. Forse era meglio davvero liberalizzare con criterio…allora sì che avrebbe vinto il migliore. Qui invece non si vince per merito, a partire dal concorso, e questo potrebbe anche andar bene visto che siamo nello ‘straordinario’, ma le nuove aperture per lo più periferiche, creeranno malcontenti, ricorsi ed un’ulteriore spaccatura tra i vecchi titolari e i nuovi… E poi ci sarebbero migliaia di cose da raccontare: la fretta con cui è stato concepito questo concorso per titoli, l’assurdità delle associazioni paritarie a 10 anni, la poca valorizzazione nel calcolo dei titoli al singolo farmacista collaboratore e del rurale ‘vero’ (titolare di farmacie di 500/1000 abitanti), gli scarsi titoli di tutti gli altri farmacisti non operanti in farmacia…l’assurda realtà delle parafarmacie create non so perché (e ripeto era meglio liberalizzare a questo punto)….insomma uno scandaloso polpettone.

Ma lei che titolare è?

Sono solo un farmacista che ha vinto un concorso per titoli ed esami che divide con un’altra farmacista ed un collaboratore non farmacista associato (che poi è anche il mio miglior amico)  in partecipazione una farmacia moderna del ‘benessere’ con saggia coscienza e grossa professionalità… Una farmacia che non è solo mia, ma di tutti e tre che ci lavoriamo, che è dei miei clienti che curo con tutte le medicine possibili, dalla cromoterapia all’allopatia. Ecco sono solo un farmacista ben preparato, e non voglio apparire presuntuoso, grazie a 22 anni di direzione in un’altra farmacia e ai tanti studi, che ha avuto la possibilità e la fortuna di vincere il suo ‘Oscar’, questa ‘Farmacia San Ferdinando’, dedicata proprio al paese che mi ospita. Sono un farmacista, il resto è il risultato del mio impegno e del mio lavoro. Siamo tutti uguali, dobbiamo essere tutti uguali. A premiarci deve essere il talento, l’impegno e quel pizzico di fortuna che regola il nostro vivere.

 La figura più importante della farmacia italiana?

Il collaboratore di farmacia, quello che conosce il suo lavoro, che la gente apprezza e che si fa un sedere così per il portafoglio di qualcun altro.

Farà ancora concorsi?

A 60 anni se Dio vorrà perché no. Studiare mi piace davvero tanto.

Lei e’ campano, napoletano adottato da Pozzuoli, dove è amatissimo. E’ praticamente un icona.

Pozzuoli è nel mio cuore…c’e’ una graduatoria in uscita del ‘vecchio’ concorso per titoli ed esami della Regione Campania…potrebbe accadere di tutto, ma ora le mie radici lavorative sono in Puglia. Se son rose fioriranno e se il destino vorrà tornerò da titolare.

Che consiglio da ai farmacisti più giovani?

Consiglio di tenere alta la testa, di difendere la professione, di studiare e di accettare qualsiasi sede vinceranno, per chi parteciperà al concorso straordinario, per fare esperienza, ottenere titoli e puntare ai concorsi per titoli ed esami che torneranno tra qualche anno. Studio, dedizione, professionalià e tanta empatia. Chi vincerà una farmacia a 30 anni, anche rurale, deve accettarla per farsi le ossa, per capire se è quella la strada. Chi pensa solo al denaro…mi spiace gli anni 80 e 90 del boom farmacia sono passati. Investite in altro, allora perché la farmacia italiana oggi richiede un sacrificio immenso. Di mio ci metto l’impegno più assoluto a dividere con i miei giovani colleghi i miei pensieri, la mia vita lavorativa, i miei studi perché il mio percorso fortunato sia di buon auspicio per tutti. Intanto continuo a lavorare gratuitamente per i giovani e non, con i miei corsi gratuiti di perfezionamento.

Quanto lavora al giorno in farmacia?

Tra le 10 e le 24 nel caso della settimana di notturno mensile….ma non me ne pento, io ho scelto la mia strada.