BLACK PANTHER. Wakanda Forever.

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Difficile essere indifferenti a Black Panther: un eroe in chiaroscuro, fatto di superpoteri moderni, antichi rituali magici e umane fragilità; un re T’Challa, che attraverso la consapevolezza delle proprie radici e riportando  ala luce una civiltà ricca di storia e di solidarietà verso ogni essere vivente, propone una strenua lotta contro secoli di sottomissione e sfruttamento del suo popolo e della sua Terra, ma con stridenti echi d’incrinate sfumature d’isolazionismo elitario.

Creato nel 1966 da Stan Lee e Jack Kirby, la Pantera Nera è stato, per tradizione, il re guerriero della iper tecnologica (e fantastica) regione africana di Wakanda. I suoi accresciuti sensi di vista, olfatto e udito, combinati con i suoi super riflessi e intelligenza, gli han permesso di mettersi al servizio del Bene, sia come Sovrano che come combattente del crimine.

Nel 1968, Roy Thomas scrisse la prima apparizione del personaggio per gli Avengers.  Nel 1972, dopo quattro edizioni, Black Panther diventa il personaggio di Don McGregor  Panther’s Rage, interpretato dal giovane re T’Challa,  resta ancora una delle storie più acclamate dalla critica della facente parte della “Black Panther Mythos”. Il co-creatore della Pantera Nera, Jack Kirby, avrebbe poi illustrato e scritto la definitiva serie come solista dell’eroe, nel 1977.

Nel 1998, Christopher Priest iniziò a scriverne la collana successiva, modernizzandone il personaggio con la costruzione e l’espansione del “Black Panther Mythos” già tracciato da Lee e McGregor. La sceneggiatura di Priest sul Re di  Wakanda, ha stabilito Basst (il Dio egiziano antico) come il Dio della Pantera, sul quale i Wakandans hanno costruito attorno il loro culto religioso. Prima di questa riattivazione, il Wakandan Panther God non ha mai avuto un nome e un origine.

Nel 2005, lo sceneggiatore cinematografico e  televisivo Reginald Hudlin, cominciò a scrivere lo script del nuovo comics di Black Panther. Hudlin variò molto di ciò che fu precedentemente stabilito circa il personaggio, tuttavia gli avvenimenti più importanti della storia originale, rimasero perfettamente allineati ai racconti classici della Pantera Nera.

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Il Black Panther di Hudlin è, al momento, la serie più commercialmente riuscita dell’intero franchise del comic brand. Lo sceneggiatore, creò anche Shuri, la sorella minore di T’Challa, che sarebbe poi diventata la nuova Pantera Nera nel 2009.

Per diversi anni T’Challa visse due vite: una come combattente del crimine e l’altra come re. Le molte e continuative minacce al suo regno (legate agli stabilimenti di estrazione del minerale del Vibranio) lo indussero ad avvicinarsi in modo prudente al gruppo degli Avengers; dei quali ebbe inizialmente timore e curiosità. Incerto se fossero o no una minaccia per la sua gente e l’umanità intera,  T’Challa decise di indagare personalmente sul gruppo di super-umani, infiltrandosi gradualmente nelle loro file.

Quando Black Panther si introdusse nella Avengers Tower, riuscì a sventare un attentato ad alcuni membri dei Vendicatori conquistandone la benevolenza. Gli fu così offerta l’appartenenza agli Avengers, che egli felicemente accettò, vista personalmente la vera natura dell’organizzazione e condividendone gli ideali di giustizia e ordine sociale.

T’Challa avrebbe vissuto molte avventure con i Vendicatori, diventandone un membro di spicco, restando comunque e sempre un grande re per il suo popolo. Dotato di innato intelletto e abilità tattica (eguale, se non superiore a quelle di Tony Stark, Steve Rogers e Reede Richars), costruì per gli Avengers il Quinjet, divenuto il mezzo più efficace della Squadra negli anni a venire. Progettò e  sviluppò anche la tuta high-tech di volo per The Falcon, giovane eroe afro-americano con cui strinse una forte e sincera amicizia.

La fonte dei poteri sovrumani di T’Challa, è legata alla resistenza fisica e psichica conferita dalla “erba a forma di cuore” , che per discendenza regale egli ingerì come prova ultima per diventare la nuova Black Panther. Restato illeso da questo rituale di iniziazione, altresì letale per  un umano non all’altezza, il nobile principe ne assunse i benefici in tutto il corpo, accrescendo tutte le sue capacità al pari di una divinità.

Black Panther è il primo eroe di colore della Marvel, innovativo e tradizionale al tempo stesso,  con una storia avvincente ricca di efficaci inserti umoristici che ne alleggeriscono le fosche e a tratti plumbee atmosfere guerresche e, soprattutto, per merito di un gruppo compatto ed espressivo di personaggi, ben consapevoli della portata quasi rivoluzionaria di un comic dal messaggio razziale ben definito: dove è l’etnia afroamericana a poter e dover insegnare qualcosa alla razza bianca.

Christian Imbriani
La scheda

Illustrazione Christian Imbriani

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